“Ora è una battaglia di libertà”. La destra contro il sindaco Vecchi: “Grave ipoteca sul diritto di manifestare”
Appello al prefetto e al questore

10/1/2015 – “Ora è una battaglia per la libertà. Non è più solo una manifestazione della Destra reggiana. Se a Reggio Emilia la Destra non può manifestare, la democrazia della Sinistra è una truffa”.

E’ dura, come prevedibile, la reazione dei promotori della manifestazione di sabato 16 gennaio “contro i 70 di strapotere della sinistra” indetta davanti alla banca d’Italia da un gruppo di esponenti della destra reggiana, all’annuncio di un contro corteo di Sel e del centro AQ16, ma soprattutto alle parole del sindaco Luca Vecchi, che in una dichiarazione alla Gazzetta di Reggio ha affermato che “è giusto reagire” quando “la provocazione tocca certe corde”.

In una nota diramata dal Centro Studi Italia di Luca Tadolini, i promotori affermano che “il proclama del Sindaco Vecchi ha posto una grave ipoteca sulla libertà degli avversari politici di manifestare” E aggiungono: “Ci rivolgiamo ai Reggiani ed alle Istituzioni, al Questore ed al Prefetto. Se ci verrà impedito  di manifestare forse alcuni nostri concittadini di idee avverse potranno essere contenti, ma attenzione : quello che accade oggi a noi, potrà accadere domani a voi se parlerete in opposizione a chi è al potere”.

Sarcastica, invece, la presa di posizione del “Nucleo Sociale Mag”, che annuncia la propria adesione al sit-in di sabato prossimo: “Non può che scappare un sorriso davanti a una montatura che ha solo del ridicolo.  Ecco, il PD si annoia e sembra voler far rivivere uno scenario anacronistico, quasi fosse ammaliato dall’immaginario nemico fascista a tal punto da non poterne vivere senza. Reggio Emilia è improvvisamente diventata la città degli estremisti, fascisti, squadristi, facinorosi, antidemocratici…”

I PROMOTORI: “IL SINDACO HA MESSO UNA GRAVE IPOTECA SULLA LIBERTA’ DI MANIFESTARE DEGLI AVVERSARI POLITICI”

Ora è una battaglia per la libertà. Non è più solo una manifestazione della Destra reggiana. Se a Reggio Emilia la Destra non può manifestare la democrazia della Sinistra è una truffa.

Il proclama del Sindaco Vecchi ha posto una grave ipoteca sulla libertà degli avversari politici di manifestare.

Ci rivolgiamo ai Reggiani ed alle Istituzioni, al Questore ed al Prefetto.

Se ci verrà impedito  di manifestare forse alcuni nostri concittadini di idee avverse potranno essere contenti, ma attenzione : quello che accade oggi a noi, potrà accadere domani a voi se parlerete in opposizione a chi è al potere.

Il Sindaco Vecchi non dice il vero sui temi della nostra manifestazione: leggete il comunicato! Non si inneggia alla dittatura, ma si parla di Riconciliazione e di corretto dibattito fra Destra e Sinistra.

Il Sindaco Vecchi richiama la Memoria, ma non c’è solo la Memoria sua  e della Sinistra, non ci sono solo i crimini del Fascismo, ma anche quelli del Comunismo (e pure dell’Occidente), non ci sono solo i Fratelli Cervi, ma anche Rolando Rivi ed il cavon di Campagnola, non ci sono solo i Martiri del 7 Luglio 1960, ma anche le Brigate Rosse.

Signor Sindaco noi sui luoghi della violenza, che è stata anche partigiana, della guerra mondiale abbiamo alzato delle Croci, sui nostri studi abbiamo invitato a dibattere allo stesso tavolo Anpi ed Istoreco.  Sono questi i comportamenti aberranti?

Il Sindaco Vecchi vuole impedire di manifestare ad esponenti della Destra reggiana che hanno seduto per anni nei Consigli Comunali liberamente eletti, che rappresentano ed hanno rappresentato le forze politiche di governo ed opposizione in Italia nel nostro tempo: è questo che è “aberrante”.

Questa ormai non è più solo una manifestazione della Destra reggiana, questa è una battaglia per la libertà politica e culturale a Reggio Emilia“.

IL NUCLEO MAG: L’ALLARME FASCISTA SERVE A DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI REALI”

“Benvenuti nel 1945! Ah no, scusate, siamo nel 2016 a Reggio Emilia! Eppure, nonostante il “fallimento” di Coopsette, il concordato di CMR Cooperativa, lo scandalo della divisione degli utili tra i soci della cooperativa “La Dimora di Abramo” (prestatrice di manodopera gratuita alla festa del Partito di Maggioranza, dopo aver ricevuto i finanziamenti pubblici riservati all’accoglienza) etc. etc., il nemico numero uno pare ancora essere “il fascista”! 

Ma chi sono questi squadristi che attentano alla nostra democratica città? Ovviamente chi si dice contro lo Ius Soli, chi si interroga sulla gestione del fenomeno migratorio, chi difende la famiglia tradizionale e osa pronunciarsi sulla politica estera in un modo diverso dalla sinistra. 

Scusate l’ironia, ma non può che scappare un sorriso davanti a una montatura che ha solo del ridicolo. 

Ecco, il PD si annoia e sembra voler far rivivere uno scenario anacronistico, quasi fosse ammaliato dall’immaginario nemico fascista a tal punto da non poterne vivere senza. Reggio Emilia è improvvisamente diventata la città degli estremisti, fascisti, squadristi, facinorosi, antidemocratici! Teatri che protestano contro sit-in in piazza, Bukowski scomodato per descrive scene ordinarie, riunioni tra tutte le forze istituzionali e non. Ci sorge il dubbio che l’allarme fascista serva a distogliere l’attenzione dai problemi reali, e a dare identità ad una sinistra annoiata. Noi questo non lo sappiamo con certezza, noi sappiamo soltanto che siamo nel 2016, i più vecchi tra di noi sono nati negli anni ’70, i più giovani negli anni ’90, ben lontano dalla caduta del regime. Non abbiamo ovviamente vissuto le realtà di ottanta anni fa e non abbiamo titolo per sbilanciarci in arditi paragoni, sappiamo solo di avere idee libere, idee qualificate di destra, controcorrente ed indipendenti, rispetto a chi si fregia di democrazia ma pratica dittatura culturale e non rispetta un pensiero diverso dal proprio. Il PD reggiano sta involontariamente realizzando quello che non era riuscito finora ai partiti e alle associazioni non conformi: dare visibilità a chi la pensa diversamente e per questo ringraziamo.

Noi, Nucleo Mag, associazione culturale libera ed indipendente, che rifiuta etichette partitiche, aderiamo alla manifestazione del 16.01.2016; ci saremo per ribadire che il diritto di espressione non può essere in balia della noia e dei capricci di chi, evidentemente, non ha più niente da dire. La libertà di opinione non è sindacabile, mai. Provocatori? Forse. Goliardi? Certamente. Ridicoli? No, quelli sono altri”. Associazione Nucleo Sociale Mag

 

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