Meno tasse per tutti: nel 2016 sconto di 16 milioni ai cittadini di Reggio
Merito soprattutto dell’abolizione della Tasi sulla prima casa

27/1/2016 – Nel 2016 i cittadini del comune di Reggio Emilia pagheranno  16 milioni in meno di tasse 16 milioni di euro. A tanto equivale lo “sconto” sui tributi locali, cioè la diminuzione della pressione fiscalee su famiglie e imprese reggiane nell’anno corrente. Lo ha annunciato l’amministrazione reggiana. Il merito in realtà è da attribuire a provvedimenti nazionali: in primo luogo, 12,5 milioni di euro, all’abolizione della Tasi sulla prima casa decisa dal governo Renzi, come fece a suo tempo Berlusconi.  Poi per 1,3 milioni all’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e oltre 600 mila euro dallo scorporo sugli “imbullonati” (i macchinari industriali fissati al pavimento pagavano di fatto come un immobile).

Il dato emerge dal ‘cantiere’ del Bilancio di previsione 2016, che sarà discusso in consiglio comunale a fine marzo.

Il Comune di Reggio ‘taglia’ i tributi, senza tagliare i servizi. E per 16 milioni di euro. E’ un risultato senza precedenti, per dimensioni ed efficacia – ha commentato il sindaco Luca Vecchi – Segno che, mentre altri chiacchierano, noi lavoriamo sul serio e stiamo tenendo fede agli impegni di mandato: prima non abbiamo aumentato la pressione fiscale, poi la stiamo sensibilmente riducendo, quale conseguenza di azioni virtuose. Reggio Emilia si conferma così una delle città con la pressione fiscale più bassa in Italia”.

La somma raggiunta – spiega l’assessore a Bilancio, Patrimonio e Società partecipate Francesco Notari – è determinata da fattori virtuosi locali e nazionali, che incidono su categorie sociali ed economiche diverse. Senz’altro la spesa corrente del Comune sotto controllo e le azioni di razionalizzazione hanno inciso in maniera molto positiva sull’allentamento della pressione fiscale, che non solo è rimasta invariata negli ultimi anni, ma ora diminuisce. E questo, va sottolineato, senza sopprimere alcun servizio pubblico. Inoltre, azioni del governo nazionale, quali l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale e le compensazioni e rimborsi di alcune voci di entrata, hanno generato benefici ulteriori.

Si tratta del più grande sconto fiscale degli ultimi anni per la nostra comunità e di un importantissimo sblocco di risorse private – conclude Notari – che ora possono contribuire ad invertire il ciclo economico, rilanciando il mercato interno. Famiglie e imprese avranno a disposizione risorse per l’acquisto di beni e servizi ed è ragionevole prevedere una decisa ripresa dei consumi e degli investimenti, con effetti positivi nel breve termine sul commercio e, in seguito, sulle attività produttive”.

La somma di 16 milioni di euro,come detto,  è determinata prevalentemente dalla abolizione della Tasi sull’abitazione principale, un gettito che a Reggio Emilia è stimato in 12,3 milioni di euro, e questa minor pressione è a vantaggio delle famiglie.

A incidere positivamente sui conti di famiglie e imprese agricole – qui per 1,3 milioni di euro di ‘alleggerimento’ della pressione fiscale – sarà nel 2016 l’esenzione dal pagamento dell’Imu per i terreni agricoli di imprenditori e coltivatori diretti, e la riduzione del 50% della stessa imposta per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado.

Restando nel campo delle imprese, una riduzione dell’Imu per 610.000 euro si ottiene per lo scorporo degli ‘imbullonati’, vale a dire la superficie su cui poggiano i macchinari industriali necessari alla produzione.

Infine, è prevista una riduzione del 25% dell’Imu su immobili locati a canone concordato, con una diminuzione di pressione in valori reali di 1,8 milioni di euro.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *