La moglie lo lascia dopo anni di botte, lui esce di casa con una mazza di ferro per ucciderla
Marito violento arrestato dai Carabinieri

16/1/2016 –  Per anni avrebbe subito le minacce e le aggressioni del marito che in una circostanza le ha fatto cadere un dente con uno schiaffo. Episodi di maltrattamenti che la donna non ha mai denunciato,  ma che alla lunga hanno fatto saltare il matrimonio sino a quando la donna disperata è andata via di casa all’inizio dell’anno con l’intento di separarsi.

Una decisione che non è stata accettata dal marito, che ha 55 anni e vive in un comune dell’Appennino reggiano, che ha cominciato a tempestare la moglie di telefonate e sms dai contenuti esplicitamente minacciosi. Il marito a più persone aveva detto di volerla ammazzare,  motivo per il quale il Maresciallo dei carabinieri del paese da tempo seguiva con attenzione la situazione dei due coniugi.

La mazza sequestrata al marito violento

La mazza sequestrata al marito violento

Ieri mattina l’uomo dopo essere riuscito a localizzare la casa dove la moglie vive col suo nuovo compagno, e  aver “confidato” a un conoscente le intenzioni di volerla uccidere, armato di una mazza da baseball in ferro si è diretto verso l’abitazione della donna. L’allarme al 112 dei Carabinieri, da parte di chi aveva raccolto la “confidenza”, è arrivata  nella tarda mattinata di ieri. I Carabinieri di Casina e Villa Minozzo dopo aver raggiunto la nuova abitazione della moglie, che veniva invitata a non aprire a nessuno, si appostavano nella zona mentre i colleghi  del Nucleo Operativo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia istituivano posti di controllo lungo le strade  che portano alla casa della possibile vittima. L’auto dell’uomo veniva intercettata e fermata lungo la statale 63.

Alla vista dei militari l’uomo è scoppiato in lacrime ammettendo le sue intenzioni. Nei sedili posteriori i Carabinieri trovavano la mazza di ferro che veniva sequestrata. L’uomo veniva condotto in caserma dove i Carabinieri procedevano al suo arresto con l’accusa di atti persecutori. La moglie al riguardo formalizzava la denuncia riferendo di violenze psichiche e fisiche subite da anni e mai denunciate sino a quel momento,  che comunque l’hanno indotta a lasciare il marito. Decisione non accettata dall’uomo che ha posto in essere una serie di condotte persecutorie (telefonate minacciose, sms dove minacciava di ucciderla) che hanno generato in lei e nel suo nuovo compagno un forte stato di paura e ansia.  Il 55enne reggiano al termine delle formalità di rito è stato ristretto a disposizione della Dr.ssa Maria Rita Pantani, Sostituto presso la Procura reggiana titolare di quest’ennesimo episodio di violenza sulle donne.

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Una risposta a 1

  1. lacrimuccia Rispondi

    16/01/2016 alle 14:46

    Un lacrima non fa primavera.
    E’ora di finirla con il pietismo e il perdonismo.
    Sono barbarie.

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