Ferrari, debutto a piazza Affari: slitta in curva, poi la ripresa in una giornata no per la Borsa

 

Leferrari schierate questa mattina davanti a palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

Le Ferrari schierate questa mattina davanti a palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

 

4/1/2015 – Palazzo della Borsa rosso Ferrari, con le bandiere della casa di Maranello sulla facciata. A Piazza Affari ha debuttato questa mattina il titolo del Cavallino Rampante dopo la separazione da Fca (Fiat Chrysler automobiles) . L’avvio delle contrattazioni alle 9, presente alla cerimonia il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Davanti al Palazzo della Borsa, come già a New York in occasione della quotazione a Wall Street, è esposta l’intera gamma della casa di Maranello: una decina di modelli tra i quali l’ultima nata, la F12 Tdf. E nel sito della Borsa non manca la pubblicità della quotazione.
“E’ iniziato l’anno del ritorno in vetta. La squadra c’è, è forte e in corsa, ci manca poco per arrivare al livello degli avversari. Gli investimenti non mancheranno”, ha detto il presidente di Ferrari, Sergio Marchionne.

Ma la “marchetta” del premier Renzi, che ha già suscitato una ridda di polemiche, non ha portato bene alla casa di Maranello, che è subito scivolato dopo il debutto a 43 euro per azione: il titolo è subito sceso sotto quota 42 ed è stato sospeso dalle contrattazioni per alcuni minuti a causa delle pressioni ribassiste. Poi è rientrato nel mercato continuo, e a metà giornata è tornata in trerritorio positivo sopra il prezzo di quotazione, attestandosi a 43,54 euro.

A New York, nell’ultima seduta del 2015, il titolo della Rossa  aveva chiuso a 48 dollari (circa 44 euro), con una capitalizzazione di mercato di circa 8,32 miliardi di euro.

A Palazzo Mezzanotte ci sono  Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, John Elkann, presidente di Fca, Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo, l’amministratore delegato della casa di Maranello Amedeo Felisa, il direttore del reparto corse Maurizio Arrivabene. Presente anche Lapo Elkann.

 

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