La casa di Masone e Francesco Macrì: “Il sindaco sapeva tutto, si dimetta”: oggi consiglio comunale di fuoco

23/1/2015 – Il Movimento 5 Stelle Reggio Emilia depositerà domani, lunedì 25, un ordine del giorno in discussione urgente (articolo 20) sul caso della casa in cui vive il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, casa  acquistata al grezzo dall’imprenditore Francesco Macrì agli arresti domiciliari da un anno in quanto coinvolto nell’inchiesta Aemilia con l’accusa di aver favorito la ndrangheta.
Inoltre sempre  gruppo M5S ha depositato due richieste di accesso agli atti: uno su tutti gli appalti e lavori privati di Macrì in Comune, l’altro ricostruire la storia della della casa venduta da Macrì nel 2012  all’allora dirigente del settore urbanistica edilizia del Comune di Reggio, Maria Sergio moglie di Vecchi, ” inclusi tutti i passaggi di proprietà dell’abitazione e relativi permessi anche precedenti alla compravendita”.
“Il sindaco sapeva tutto su arrestati, intercettazioni e atti dell’operazione Aemilia. Lo ha dichiarato lui stesso in consigliocomunale. allora perchè ha taciuto per un anno alla città, sapendo come stavano le cose? O forse sua moglie non gli aveva detto nulla?”: questa la sostanza dell’accusa formulata dai Cinque Stelle che, incuranti della reazione rabbiosa del Pd, vanno avanti con l’obiettivo dichiarato di ottenere le dimissioni del sindaco Vecchi e pure del ministro Delrio, che da sindaco di Reggio portò Maria Sergio ai vertici dell’amministrazione comunale. In sostanza, i consiglieri grillini sembrano adombrare l’ipotesi che non solo Vecchi abbia taciuto al consiglio comunale e alla città, ma che in definitiva non abbia detto la verità.
I Cinque Stelle chiederanno che l’ordine del giorno venga messo in discussione urgente : ciò significa che all’inizio della seduta di lunedì pomeriggio (dove fra l’altro è all’ordine del giorno  l’adesione del Comune al progetto legalità…) il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità del documento: un banco di prova per il Pd, che si è schierato nella difesa a spada tratta di Vecchi.
Nell’ordine del giorno si chiede al sindaco Vecchi  “di relazionare in maniera esaustiva e completa riguardo i suoi rapporti con l’imprenditore  attualmente agli arresti domiciliari e di prendere atto del grave errore di valutazione commesso e valutare le proprie dimissioni  dal ruolo che ricopre”.
Aggiungono i Cinque Stelle:  “Dalle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Luca Vecchi si apprende che non era a conoscenza  che il titolare dell’impresa edile da cui ha acquistato la sua abitazione fosse stato coinvolto da un anno dall’indagine Aemilia, ciò nonostante in quanto Sindaco fosse stato ampiamente informato  dagli inquirenti sullo svolgimento delle indagini,   questo confermato anche dalle dichiarazioni del Sindaco stesso in sala del Tricolore durante il primo consiglio successivo l’operazione
“Da questo possono nascere alcune considerazioni e alcune domande, che come consiglieri  non possiamo non porci – si legge nell’ordine del giorno del M5S – soprattutto nel rispetto della trasparenza quale pilastro di  moralità espresso più volte all’interno di quest’aula”. Da qui nell’ordine del giorno vengono ufficializzate domande a cui il sindaco Luca Vecchi e l’ex dirigente all’urbanistica Maria Sergio nominata da Delrio devono rispondere. ” Perché l’ex dirigente del settore Urbanistica Maria Sergio e con lei il marito,  il Sindaco Luca Vecchi, al momento degli arresti non hanno autodenunciato  pubblicamente di aver acquistato casa nella primavera 2012 da uno degli arrestati? “. “Per trasparenza verso la collettività è disponibile a rendere pubblici gli elenchi di  tutti i fornitori che hanno completato i lavori dell’abitazione acquistata al grezzo?”, continua il Movimento 5 Stelle.
“Dal 2008, grazie anche alle denunce del MoVimento 5 Stelle, si parlava a Reggio di  infiltrazioni della ndrangheta con una crescente attenzione della società civile, tanto che il Comune commissionò uno studio sul fenomeno e sulla cosca Grande  Aracri. Ma il Sindaco non pensa di indagare in maniera approfondita sull’impresa  che gli vende la casa e non sa che è stato arrestato?”  continuano i pentastellati, che concludono: “Quanto viene esposto dagli organi di stampa rappresenta una intollerabile leggerezza di un  problema reale e concreto che recentemente ha sconvolto la società reggiana in quanto la trasparenza e la legalità devono essere la bandiera di ogni rappresentante pubblico di questo Comune” .
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