Il re delle truffe sul web colpisce ancora a San Polo: ha collezionato più di 50 denunce

31/1/2016 – Il truffatore seriale del web, un tarantino di 30 anni vero re del raggiro on-line è stato denunciato per l’ennesima volta dai Carabinieri di San Polo d’Enza per aver piazzato un pacco a una ventenne reggiana, che gli ha pagato 300 euro per uno smarphone, ovviamente mai arrivato. L’uomo ha collezionato una quantità impressionante di cyber truffe in tutta Italia, con oltre 50 denunce all’autorità giudiziaria. Ma è solo la classica punta dell’iceberg: le truffe on line dilagano e in assenza di una legislazione italiana ed europea in grado di tutelare i consumatori e di reprimere immediatamente i reati, il fenomeno finirà per mettere a repentaglio l’e-commerce a livello globale.

Il tarantino re delle cyber-truffe usa un clichè ben sperimentato: piazza le sue proposte di vendita con prezzi civetta  (play station, aspirapolveri, accessori per macchine fotografiche, consolle PS4, qualsiasi modello di smartphone etcc) nei siti di compravendita più cliccati, tratta la vendita via mail o per telefono, si fa versare la caparra su una carta postepay e sparisce senza inviare la merce. Quando viene chiamato sul cellulare dal compratore raggirato prende tempo scaricando la responsabilità sul corriere, soste4nendo di averlo addirittura denunciato.

I suoi attrezzi da lavoro naturalmente sono virtuali e e semplici: un bel ventaglio di nickname, una mail associata agli annunci trappola, i codici della carta postepay su cui far versare i soldi, un numero di cellulare he viene inviato ai “clienti” più diffidenti per rassicurali. Quando il numero di cellulare non basta, spedisce via mail la copia dei propri documenti d’identità per rimarcare le sue buone intenzioni. Quando la controparte lamenta la mancata spedizione di quanto acquistat,o lui non si scompone ribaltando le responsabilità sul corriere. Dopodichè  il truffatore non risponde più all’acquirente che finalmente capisce essere vittima di una stangata. Così è accaduto alla studentessa della Val d’Enza che si è rivolta ai carabinieri sampolesi i quali, una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola il numero del cellulare e quello della postepay sono arrivati al re delle web-truffe, denunciandolo e scoprendolo che a suo carico ha altre denunce per almeno 50 colpi analoghi. Ma lui continua imperterrito perchè evidentemente, la grande maggioranza dei truffati sta zitta e si tiene il danno.

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