Il questore ha deciso: la destra manifesterà in piazza Martiri

12/1/2016 – La manifestazione della Destra reggiana, in programma sabato mattina, si farà in piazza Martiri del 7 luglio: questa la decisione del questore di Reggio Emilia Isabella Fusiello, comunicata in serata all’avvocato Luca Tadolini in qualità di firmatario della richiesta di autorizzazione.

Il questore ha evidentemente ritenuto che non vi siano motivi che ostino allo svolgimento dell’iniziativa nella piazza (davanti alla Banca d’Italia) chiesta dagli organizzatori. La decisione è arrivata al temine di un pomeriggio concitato nel quale sono continuate le polemiche – in particolare con una controreplica del sindaco di Verona Flavio Tosi al sindaco di Reggio Luca Vecchi – nella quale erano circolate diverse ipotesi: una prevedeva lo spostamento della manifestazione in piazza Prampolini (davanti al Comune) con un contestuale presidio Anpi-Pd in piazza Martiri ma con la presenza di rappresentanti della destra nelle istituzioni con la bandiera tricolore.

Alla fine il questore ha usato, come si dice, il rasoio di Occam,  propendendo per la scelta più semplice e naturale.

Tuttavia sabato mattina sono previste altre tre manifestazioni in contemporanea: una della Lega Nord in piazza Fontanesi, le altre due del fronte di sinistra contrario al sit-in della destra in piazza Martiri.

Un corteo organizzato da Aq16, Arcigay Gioconda  e numerose altre sigle partirà dalla Gabella in fondo a via Roma alle 10 per snodarsi ben tre ore lungo via Roma e in via Emilia sino a piazza Gioberti dove è previsto un presidio sino alle 13. La questura ha negato l’autorizzazione alla sosta in piazza del Monte, troppo vicina a piazza Martiri e con il rischio di un “contatto” fisico. Al corteo aderiscono Sel-Sinistra Italiana, la sezione reggiana del partito dei Carc (Comitati appoggio Resistenza e Comunismo), Casa Bettola, Collettivo Variabile Indipendente,  Altra Europa Reggio Emilia,  Rete Spartaco Correggio, l’associazione Notti Rosse Casalgrande e Pollicino Gnus.

Anpi, Cgil e Pd  infine hanno annunciato un presidio dalle 11 alle 13 in piazza Prampolini. anche qui numerose altre sigle,compresa Sel, che evidentemente si dividerà in due manifestazioni.

IL COMUNICATO DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA: “PER UNA REGGIO EMILIA LIBERA E SOLIDALE
CONTRO OGNI DESTRA REVISIONISTA”

E’  organizzata  per  sabato  mattina  dalle  ore  10:00 alle ore 13:00 una
manifestazione  del Coordinamento Antifascista di Reggio Emilia in risposta
al rigurgito delle destre reggiane che manifesteranno contemporaneamente in
piazza Martiri del 7 Luglio.
Una  delle  piazze  simbolo  dell’antifascismo  reggiano,  che continuano a
chiamare “Piazza Cavour” negando così simbolicamente l’eccidio del 1960 .
Quella  di  Piazza  Prampolini vuole allora essere una contromanifestazione
che nasce dalla considerazione che i contenuti espressi da questa vecchia e
nuova  destra,  che  non  teme  l’appellativo  di  “fascista” anzi se ne fa
fregio,   siano  gravi  e  smaccatamente  denigratori, specie nei confronti
della   Resistenza   e   dei   partigiani.  Sono  contenuti  dal  carattere
provocatorio  di  una  destra  che non ha nulla a che vedere con una destra
democratica ed istituzionale.
Saremo  in  piazza con la volontà di affermare l’inopportunità di concedere
Piazza  Martiri del 7 Luglio per una simile messa in scena, perché i luoghi
assumono  un  significato  collettivo e quella è la piazza dei lavoratori e
dei  partigiani  uccisi  nel  1960  in tempo di pace. Quella piazza, in una
città  Medaglia  d’Oro per la Resistenza come la nostra, ha una memoria che
parla ancora oggi al presente.
Il  Coordinamento Antifascista composto da Anpi, Anppia, Arci, Associazione
reggiana per la Costituzione, Cgil, Filef, Inziativa Laica, Istituto cervi,
Istoreco,  Partito  Comunista  d’Italia,  Partito Democratico, Rifondazione
Comunista  e  Sel,  organizza per sabato 16 gennaio in Piazza Prampolini, a
partire dalle ore 10.00, una manifestazione antifascista di tutta la città,
per  dire  ancora  una  volta che a Reggio Emilia il fascismo non ha alcuna
legittimazione  politica,  sotto  qualsiasi  mentita  spoglia  lo si voglia
spacciare.”

 

 

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