“Scongiurare la chiusura di Teletricolore”: appello di Pagliani agli imprenditori reggiani

29/1/2016 – Oggi alle 13 vertice in Regione a Bologna vertice sulla crisi del gruppo editoriale Spallanzani, he potrebbe portare alla chiusura della storica emittente reggiana Teletricolore. Dopo aver chiuso la catena di quotidiani cartacei dell’Informazione e aver gestito faticosamente la crisi delle emittenti tv di Bologna, Modena e Reggio Emilia a sipon di contratti di solidarietà,  ora siamo a un passo dalla chiusura di Teletricolore. Il gruppo ha trasferito le frequenze da rete 7 a Antenna 1 (sempre comunque controllate da Spallanzani) e un ordine di servizio firmato dal direttore Giovanni Mazzoni ha disposto che a partire domenica andrà in onda l’ultima edizione del tg di Teletricolore prodotta in via Edison e  da lunedì i giornalisti dovranno andare a lavorare a Bologna. A Modena il centro di produzione di via Virgilio sarà chiuso tout court. Non è chiaro ancora se a Bologna sarà prodotto un unico telegiornale regionale.

L'industriale e editore  Nino Spallanzani (a destra) col presidente di Federmeccanica Fabio Storchi

L’industriale e editore Nino Spallanzani (a destra) col presidente di Federmeccanica Fabio Storchi

Di certo, nonostante le voci ricorrenti, non vi è alcun compratore alle porte.

Sulla vicenda ha preso posizione il capogruppo di Forza Italia in Sala del Tricolore,

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani: “E’ una notizia molto negativa perché chiude una emittente televisiva storica del nostro territorio provinciale. I mezzi di comunicazione sono uno strumento prezioso di democrazia, tanta gente nella nostra provincia è storicamente legata all’emittente cattolica Reggiana. La solidarietà piena va ai giornalisti – afferma Pagliani – e  l’appello è rivolto all’imprenditoria locale, se la famiglia Spallanzani, che stimo profondamente, ha deciso di cedere il passo è di ridurre il numero delle proprie emittenti locali è giusto che altri si prodighino per trovare una soluzione. Anche una società mista, con all’ interno operatori e giornalisti oltre ad imprenditori e professionisti reggiani che possano garantire la sopravvivenza della storica emittente Reggiana. Questo appello – conclude – vuole coinvolgere chiunque ha nel proprio animo la passione e l’amore per la nostra terra, abbattendo steccati ideologici ad oggi sempre più  inutili ed antistorici”.

 

 

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