Guerra aperta in Forza Italia
“Filippi ha tradito ed è fuori, Bassi si attenga alle regole o se ne vada”

 21/1/2016 – Una lettera firmata da Ivaldo Casali e da un’altra decina di esponenti o ex esponenti di Forza Italia (tra questi l’ex consigliere regionale Fabio Filippi e il consigliere comunale azzurro Claudio Bassi) ha chiesto il commissariamento del coordinamento regionale e provinciale di Forza Italia. Il documento porta la data del 15 novembre scorso, ma la notizia si è diffusa solo in questi giorni.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Oggi la replica  con toni duri del capogruppo Giuseppe Pagliani, del consigliere in sala del Tricolore Nicolas Caccavo e del coordinatore provinciale Gianluca Nicolini. In un comunicato scrivono che “Filippi è un esterno a Forza Italia” che è “finito svergognatamente in una indagine per peculato” (il processo per le spese pazze del consiglio regionale, ndr.). A suo carico l’accusa di “scarsa trasparenza” a proposito della sua campagna elettorale a Cutro nel 2009, quando Filippi fu candidato sindaco.

Fabio Filippi

Fabio Filippi

Ce n’è anche per l’avvocato Claudio Bassi “in minoranza nel gruppo consiliare”: “Bassi per rimanere – si legge – deve attenersi alle regole che il gruppo si è dato, in alternativa sarà invitato ad andarsene dal gruppo”. Lo scontro è aperto.

Ecco la nota integrale di Caccavo, Pagliani e Nicolini.

“Le sirene di un drappello di persone in gran parte sconosciute e non iscritte a Forza Italia che contesta il nulla è telecomandato dall’ex consigliere Fabio Filippi, che ha fatto propaganda per la lega Nord all’ultima tornata elettorale per le elezioni regionali 2014, sperando di entrare nel partito, ma anche da li è stato cassato. Lo stesso ha organizzato sino a tre settimane fa pranzi con l’eurodeputato Sernagiotto ribelle fittiano che critica Berlusconi ogni volta che apre bocca. Pertanto Filippi è un esterno a Forza Italia, partito che gli ha permesso di fare il consigliere regionale per anni e che lui ha ripagato tradendolo e finendo svergognatamente in una indagine per peculato, impossessamento indebito di denaro pubblico, essendosi a dire dell’accusa appropriato indebitamente di fondi del gruppo consiliare PDL in regione.

Claudio Bassi

Claudio Bassi

Una vergogna che ha tanto danneggiato il partito insieme al fatto che fece staccare le utenze della sede di Via Roma, storica sede dell’Msi reggiano, solo per rappresaglia nei confronti di un partito che ha danneggiato volutamente. Filippi poi andava a far campagna elettorale a Cutro attaccando manifesti in tutta la città e questo la dice lunga riguardo alla sua trasparenza.

Per quanto riguarda il consigliere comunale Claudio Bassi, essendo in minoranza nel gruppo consiliare, democraticamente deve stare ai patti iniziali, i rapporti di forza nel gruppo sono ben chiari, il ruolo di capogruppo spetta al consigliere più votato, peraltro lui sin dal primo giorno di insediamento accettò questi patti andando a ricoprire grazie al partito di Forza Italia il ruolo di Vice Presidente del consiglio comunale. Mentre Filippi non è più niente nella politica reggiana e neppure in Forza Italia, Bassi invece per rimanere deve attenersi alle regole che il gruppo si è dato, in alternativa sarà invitato ad andarsene dal gruppo.

L’attuale gruppo dirigente gode del sostegno totale degli iscritti a Forza Italia e di tanti nuovi aderenti che danno linfa vitale e nuova ad un partito che vogliamo rilanciare all’interno della nuova coalizione di centrodestra nazionale insieme a Lega Nord e Fratelli d’Italia”.

IL COMUNICATO DI NICOLINI. “IL RILANCIO DI FORZA ITALIA E’ SOLO AGLI INIZI”

“Ho appreso dalla stampa locale della richiesta di commissariamento del Coordinamento Provinciale e Regionale di Forza Italia avanzata dal ex consigliere comunale di Cavriago Ivaldo Casali riportante, tra gli altri, la firma del consigliere comunale di Reggio Emilia, avv.to Claudio Bassi e dell’ex consigliere Regionale, ing. Fabio Filippi.

Trovo risibile che dal 15 novembre 2015, data riportata in calce del documento, i promotori dell’iniziativa siano riuscita a radunare solo 10 firme di illustri “ex” o di alcuni delusi dal nuovo corso di Forza Italia.

Negli ultimi mesi numerose sono state le iniziative promosse dal coordinamento provinciale o dai gruppi di Forza Italia sparsi sul territorio, promosse sia dai singoli consiglieri sia dai militanti. Ultime in tempo cronologico le cene di Natale che hanno visto la partecipazione del coordinatore regionale on. Palmizio a Fabbrico (presenti oltre 60 persone) e del vice presidente del senato sen. Gasparri a Rubiera (presenti oltre 160 persone).

Il rilancio di Forza Italia a Reggio Emilia è solo agli inizi; nelle scorse settimane ho avuto modo di annunciare la volontà di costituire un gruppo di lavoro da affiancare al coordinamento provinciale e la volontà di trovare una nuova sede. Ma prima delle sedi vengono le idee i valori e i contenuti, totalmente assenti nel comunicato in oggetto della presente replica.

Fanno sorridere le affermazioni riportate dalla “vecchia leva” di Forza Italia…in particolare quando si stracciano le vesti per la chiusura della “storica sede” di via Roma che come tutti i reggiani ben sanno non fu mai sede di Forza Italia ma bensì del Msi poi di An ed infine del PdL. A tal proposito va ricordato che il contratto di locazione come le relative utenze dopo lo scioglimento del PdL era intestato all’ex consigliere regionale Filippi il quale all’indomani della sua esclusione dalla competizione per le Regionali 2014 si è premunito di staccare l’utenza elettrica come rappresaglia verso quel partito che per oltre 15 anni lo ha candidato e sostenuto permettendogli di beneficiare del lauto stipendio da Consigliere Regionale e dei benefit relativi.

Sempre in merito alla querelle della sede vorrei ricordare le dichiarazioni rilasciate nel novembre 2014 alla stampa locale dall’avv.to Claudio Bassi il quale ebbe il coraggio di affermare al giornalista che lo intervistava in merito al mancato versamento di un suo contributo per il mantenimento della stessa: «La sede? Mah…non saprei, io non la uso, non me ne faccio nulla nè della luce nè del telefono, si era parlato in passato di rendicontare tutto, poi non si è fatto nulla»

Dichiarazioni imbarazzanti come lo sono tutte le altre accuse e le rimostranze contenute nell’odierna missiva che rigetto totalmente ai mittenti ai quali, con tutta evidenza, preme più della loro visibilità politica che del bene dei nostri elettori”. Gianluca Nicolini, coordinatore Provinciale Forza Italia – Reggio Emilia

 

 

 

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