Grissin Bon super in Eurocup! I campioni turchi del Pinar battuti 88-81. Riscatto biancorosso al PalaBigi

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13/01/2016 – (Carlo Codazzi) – Riscatto biancorosso al PalaBigi contro i campioni di Turchia in carica! La Grissin Bon, dopo il pesante capitombolo della scorsa settimana a Trento, ha domato e battuto 88-81 la forte formazione turca del Pinar Karsiyaka Izmir nel 2° turno del girone K della “Last32” di Eurocup. L’ampio successo (92-70) dell’altra squadra turca del girone K, il Medical Park Trabzonspor, ottenuto ai danni dell’Aquila Dolimiti Trento, a completamento della 2^ giornata, rimescola le carte nel gruppo in cui tutte le formazioni, ora, si trovano appaiate con 1 vittoria e 1 sconfitta a testa. La possibilità che la differenza canestri possa essere decisiva per decidere la qualificazione al turno successivo aumenta.

La Grissin Bon festeggia con i tifosi la vittoria sul Pinar

La Grissin Bon festeggia con i tifosi la vittoria sul Pinar

Pubblico delle grandi occasioni (2.700 spettatori) per l’esordio al PalaBigi nella “Last32” della Grissin Bon e per il debutto casalingo del neo “colpo” di mercato del club di patron Landi, Vladimir Golubovic. Sia la Reggiana che Golubovic non hanno “steccato” regalando ai tifosi sugli spalti e a quelli incollati alla tv una bellissima prestazione e una grande, importante, vittoria contro un team proveniente dall’Eurolega e campione in carica del proprio paese.

L’avvio è stato equilibrato. De Nicolao (5 p. nella 1^ frazione) ha preso subito in mano la Reggiana che si è portata avanti 18-15 sfruttando anche un già sontuoso Golubovic. Veemente reazione del Pinar che ha alzato l’aggressività e il focus difensivo riuscendo a ingabbiare gli esterni biancorossi. Veremeenko ha rilevato Golubovici ma si è caricato di 3 falli, Gentile ha dato il cambio in regia a De Nicolao non trovando la stessa fluiidità e gli ospiti hanno piazzato un break di 10-0 chiudendo il parziale in vantaggio di 7 lunghezze (18-25).

Un attacco del Pinar nel 1° quarto

Un attacco del Pinar nel 1° quarto

Contro una formazione di così forte caratura tecnica si è temuto il cedimento dei biancorossi che invece proprio nel 2° quarto hanno dato il la a quella che sarebbe poi diventata una vittoria esaltante. De Nicolao ha ripreso il controllo delle operazioni mettendo in carniere altri 5 p. e il reparto lunghi ha ripreso a macinare palloni in attacco grazie ancora a Golubovic che ha messo a referto altri 6 p. Gentile è stato spostato a guardia e ha infilato 2 bombe preziosissime contribuendo alla rimonta e al sorpasso della Reggiana che si è portata più su dei turchi di 7 punti (42-35) a 2’ 27” dalla fine del quarto. Il Pinar si è incattivito e ha cercato di alzare il livello di aggressività rimediando il 3° fallo di Gabriel, in teoria il giocatore più pericoloso dall’arco. Gli arbitri non hanno convinto in alcune decisioni e una di queste ha provocato la reazione di Menetti incappato in un “tecnico” che ha concesso un 3/3 dalla lunetta a Gonlum che ha riportato sotto (42-38) il Pinar a 1’52” dalla fine della frazione. Nel convulso minuto finale Golubovic ha fallito un gioco da 3 p. fermandosi a 2 (46-40), così Carter ha chiuso un contropiede ospite appoggiando al tabellone per il 46-42 sulla sirena che decretava la pausa lunga. Indubbiamente, rispetto alle formazioni tedesche e spagnole con cui si è confrontata la Grissin Bon nel 1° turno il Pinar ha lasciato giocare di più i biancorossi e ha curato la circolazione più che l’atletismo. I lunghi reggiani hanno permesso alla Grissin Bon di firmare un 74% da 2 (14/19) contro il 45% degli ospiti (10/22). Pochi tentativi dall’arco per i turchi comunque più precisi (63% 5/8, 36%  5/14) dalla distanza, particolare che li ha tenuti nel match.

Alla ripresa si è scatenato Pietro Aradori che nel 1° tempo aveva marcato 1/4 dal campo per un bottino di soli 2 p. La guardia biancorossa ha piazzato 3 triple (12 p. nella 3^ frazione, alla fine 22 totali top scorer del match), bellissima la terza in step back, che hanno spinto molto in su la Reggiana (anche Gentile ha segnato la sua 3^ bomba, alla fine sarà 3/4 dalla distanza per lui col 75%) giunta così al massimo vantaggio di +14 (58-44) dopo 2’35” dall’inizio del 3° quarto. Un break che alla fine risulterà determinante. L’intensità difensiva di Reggio si è alzata e il Pinar è stato sovrastato sotto le plance subendo la palla dentro e le penetrazioni biancorosse. Gli ospiti hanno sbattuto, in fase offensiva, sul muro alzato da Lavrinovic e Golubovic. Gabriel (10 p. nel 3° quarto) ha consentito ai campioni di Turchia di non sprofondare e di contenere il passivo, alla fine della frazione, in 13 punti (73-63). Menetti ha alternato con successo la 2-3 con la difesa individuale. Meno efficace la match up del Pinar.

Justin Carter in lunetta nel 3° quarto

Justin Carter in lunetta nel 3° quarto

Nel quarto conclusivo la Grissin Bon ha subito prodotto un’altra accelerazione volando al massimo vantaggio del match di +16 (79-63) dopo 2’ di gioco. Una bomba di Carter è stato il segnale che il Pinar avrebbe tentato in tutti i modi di rientrare. Tentativo di rientro reso più complicato dall’uscita per 5 falli di Gabriel (bravo Darjus a costringerlo a commettere il 5° fallo) dopo 3’ e da un “tecnico” sanzionato a Carter. Coach Sarica ha ordinato ancora ai suoi il pressing alto come tentato nel 3° quarto. L’intensità elevata e il pressing asfissiante dei turchi hanno ridotto il gap a 9 p. (88-79) a 1’15” dalla sirena finale. Menetti ha chiamato il time out per frenare il ritorno turco nel tentativo di preservare vittoria e differenza canestri.  Lavrinovic  e soci non hanno perso la testa e sono riusciti a controllare il Pinar che ha infilato solo 2 punti dalla lunetta con Iverson nella bagarre di fine match (Sarica e la panchina turca, beccati dal pubblico, si sono parecchio arrabbiati coi direttori di gara) che si è concluso con 2 tentativi ospiti frenati, rispettivamente, da Lavrinovic e dal tabellone. Sirena a sigillare il successo 88-81 della Grissin Bon condito da un ottimo 71% da 2 (45% per gli ospiti) e da un buon 63% da 3 (75% per i turchi), 36 rimbalzi (30 per il Pinar) e 23 assist (5 di De Nicolao, 4 di Lavrinovic) contro i 15 degli ospiti. (dopo il tabellino le dichiarazioni post match con la polemica arbitrale di Sarica)

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-PINAR KARSIYAKA IZMIR  88-81

Singoli Quarti:       (18-25,  28-17,   30-21,  12-18)

Progressivi    :        (18-25,  46-42,  76-63,   88-81)

GRISSIN BON:  Aradori 22, Polonara 5, De Nicolao 12, Silins 2, Golubovic  10, Lavrinovic  13, Della Valle 11, Veremeenko  4, Gentile  9. N.E.:  Pechacek, Strautins.  . Allenatore Massimiliano Menetti.

PINAR KARSIYAKA IZMIR : Iverson  7, Altintig 2, Gabriel 18, Carter Justin  5, Sipahi 10, Wright  17,  Gonlum  11, Carter Josh 8, Senturk  3 Koc,. N.E: Baygul, Guven.  Allenatore Ufuk Sarica.

Arbitri: Perez Niz, Miguel Angel (ESP); Jasevicius Tomas (LTU) Baumanis Ingus (LAT)      Spettatori:  2660

Note: Tiri da 2: GrissinBon 20/28 (71%)Pinar Karsiyaka  18/40 (45%); Tiri da 3: Grissin Bon 12/33 (36%) –  Pinar Karsiyaka  9/21 (42%) Tiri liberi:  Grissin Bon 12/19 (63%) Pinar Karsiyaka 18/24 (75%) rimbalzi Grissin Bon 36 (dif.28, off.8) , Pinar Karsiyaka  30 (dif.22, off.8).

DICHIARAZIONI POST MATCH

Bracey Wright, a ds, 17 p. per lui nel match.

Bracey Wright, a ds, 17 p. per lui nel match.

 

Ufuk Sarica, Filippo Barozzi, Bracey Wright

Ufuk Sarica, Filippo Barozzi, Bracey Wright

 

Bracey Wright ha analizzato serenamente il ko della sua squadra: “ E’ stata una gara molto dura – ha commentato il colored del Pinar – perché giocare a Reggio Emilia è difficile. Abbiamo disputato un buon  1° quarto, ma alla fine abbiamo subito 88 punti, troppi per riuscire a vincere fuori casa. Purtroppo, abbiamo commesso degli errori nei momenti decisivi del match. La chiave della partita sono stati i 10 punti di fila messi a segno da Aradori  che ci hanno  ”spezzato le gambe”  e hanno cambiato il ritmo e l’inerzia della gara. Avevamo difeso molto bene su  Aradori nel  1° tempo e se fossimo riusciti a farlo anche nella ripresa l’esito finale sarebbe stato diverso”.

Ufuk Sarica, coach del Pinar, era su tutte le furie: “ E’ stata una partita molto dura – ha detto sulla falsa riga di Wright –. Nel 1°quarto avevamo in mano la gara poi abbiamo perso il ritmo. Del resto, sapevamo che Reggio  è una squadra forte come dimostra il fatto che è prima nel suo campionato. Nel 2° quarto abbiamo perso delle palle “stupide” permettendo ai nostri avversari di rientrare in partita. Nel 3° e 4° quarto ci sono state  delle decisioni arbitrali inaccettabili su entrambi i fronti . Non ho mai visto una cosa simile in carriera – ha tuonato visibilmente contrariato – “.

Ufuk Sarica, coach del Pinar Izmir

Ufuk Sarica, coach del Pinar Izmir

Dopo aver terminato la sua breve analisi Sarica avrebbe dovuto rispondere alle domande dei giornalisti, ma all’invito in proposito rivoltogli da Barozzi (team manager della Grissin Bon che funge da traduttore nelle partite casalinghe della Reggiana in coppa europea) il coach turco ha risposto secco: “ No questions!” Poi si è alzato di scatto e andandosene, quasi minaccioso, ha aggiunto: “A casa nostra sarà diverso”.

Coach Menetti ha voluto gratificare subito il pubblico reggiano accorso numeroso al debutto casalingo della Grissin Bon nella “Last32 di Eurocup” : “ 2700 spettatori  rappresentano un grande pubblico – è stato l’inizio del suo commento post match – ed è una grande soddisfazione per noi avere coinvolto tanti tifosi nella competizione e nella mentalità europea. Il pubblico ha dimostrato grande maturità e tanta passione dandoci una mano nei nostri momenti di difficoltà.  Gli abbiamo fatto vedere – ha detto scherzoso riferendosi ancora al pubblico biancorosso – che non abbiamo solo il “tira-tira”. A proposito di “tira-tira” ho ripreso Silins perché abbiamo scialacquato 7/8 punti di vantaggio eccedendo nel tirare da 3. Con certe squadre non si può correre eccessivamente dietro all’inerzia della gara, altrimenti si subisce, inevitabilmente, il contro break “.

Il coach è tornato sulla sconfitta di Trento di coppa che gli è rimasta sullo stomaco : “Il ko di Trento non mi è andato proprio giù e stasera era complicato perché avevamo una grande voglia di vincere, ma“dovevamo” anche vincere e unire le due cose non era facile. Sapevamo che questa sarebbe stata una gara “sporca” e noi abbiamo giocato un match “sporco”. Non era facile per noi perché siamo una squadra che gioca di fioretto e non di clava, ma i ragazzi sono stati bravi a capire cosa dovevano fare. La nota stonata, da parte nostra, consta nel non avere attaccato il pressing come avremmo dovuto fare. Dopo il match con la Virtus – ha aggiunto Menetti tornando alla sconfitta del turno precedente – non avevo avuto nessun sentore di quello che poi è capitato a Trento. Se è stato difficile giocare una gara importante dopo uno stop di 10 gironi? In realtà lo stop è stato soltanto di una settimana . Non era facile riprendere con una partita così, ma l’abbiamo preparata bene e ci siamo espressi complessivamente bene. Gli arbitri? Sapete che non ne parlo mai. Sarica si è arrabbiato in proposito? Non so che dire – ha replicato evitando la polemica –, non so cosa l’abbia fatto arrabbiare. Sottolineo che sono stato l’unico in panchina a prendersi giustamente un “tecnico” dagli arbitri. L’unico punito sono stato io”.  Menetti ha aggiunto una considerazione riguardo l’atteggiamento arbitrale della gara: “Questi arbitri lasciavano passare i “contatti di corpo”, ma non tolleravano quelli con la mano. Hanno usato coerentemente questo metro per tutta la partita”.

Il coach ha poi risposto alle domande riguardante la fase difensiva della sua squadra: “E’ vero che abbiamo subito 42 punti nel primo tempo, ma è altrettanto vero che non sono nemmeno così tanti se si pensa che il Pinar è campione di Turchia. Sto cercando di far si che la squadra abbia continuità e che i ragazzi siano fisici e intensi per 45’. Stasera nel 1° e 2° quarto non abbiamo fatto falli non perché gli arbitri ci abbiano favorito, ma perché proprio non li facevamo. In queste situazioni quando alzi l’intensità gli arbitri si accorgono che la musica è cambiata e capita che ti fischino falli in eccesso, cosa che è successa in questa partita. L’attacco?  Noi dobbiamo dare profondità per trovare il tiro da 3, giocare la palla dentro per scaricare poi fuori. E’ importante saper arrivare al tiro con situazione diverse perché diventa più facile trovare tiri aperti.  Comunque – ha rimarcato -, abbiamo segnato  88 p. contro una difesa schierata a “finta zona”, difficile da affrontare soprattutto in certe situazioni di gioco e credo non si possa dire nulla ai ragazzi”.

Chiusura del coach dedicata al neo acquisto Golubovic e al  reparto lunghi: “Vladimir ci ha dato una grande mano in difesa, è andato in ritmo e ha capito come giochiamo. Siamo noi che dobbiamo creare delle situazioni diverse in difesa per lui e riuscire a capirlo.

Vladimir Golubovic all'uscita dallo spogliatoio biancorosso

Vladimir Golubovic all’uscita dallo spogliatoio biancorosso

Stasera i suoi compagni sono, in ogni caso, stati bravi a trovarlo ed è stato bravo lui a farsi trovare pronto. Tutto il reparto lunghi è andato molto bene. Certo, nel  finale ci ha agevolato il fatto che Gabriel è uscito per 5 falli perché era l’unico giocatore “perimetrale” del Pinar.  Riguardo il girone – ha osservato – i giochi si sono riaperti considerando anche quanto è accaduto nell’altra partita. Trento ha distrutto noi, poi ha perso pesante oggi. Le squadre turche hanno dalla loro parte il fattore campo, non a caso Sarica ha detto “ ci vediamo là”. Se sono arrabbiato per la differenza canestri rovinata nel finale?  Direi proprio di no – ha risposto- non ci siamo fermati nel finale contro i campioni di Turchia. Ci sono momenti in cui non è la tua squadra che si ferma, ma sono gli altri che rientrano. La gestione dei 45” finali è stata ottima  grazie soprattutto a Darjus che è stato molto bravo in una “carambola” e ha preso l’ultimo pallone”.

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