“Giù le mani dall’aeroporto”: c’è del torbido nel bando per la subconcessione dell’area
Rubertelli: il Pd punta a garantire la sua festa, sindaco e Giunta in conflitto d’interessi

15/1/2016 – Se non altro la commissione consiliare di ieri sera dedicata al bando del Comune per la subconcessione trentennale delle aree “non operative” del Campovolo di Reggio Emilia, è servita a far capire anche ai sordi che il Pd farà di tutto per non rinunciare all’area, la sua gallina dalle uova d’oro, nonostante il raddoppio dei canoni. Sintomatica una dichiarazione del responsabile di Festa Reggio, Paolo Cervi, alla Gazzetta: “Non cercheremo di fare comunque la nostra festa a prescindere da chi vincerà. Naturalmente se non vincerà una società vicina o partecipata da Festa Reggio dovremo avviare delle trattative con i vincitori. Ma non credo che l’area non possa risultare interessate per nessuno che non abbia in mano la garanzia di organizzare FestaReggio”. I concorrenti al bando sono avvertiti.

Tuttavia sotto la superficie di una caso apparentemente da strapaese c’è parecchio di più: oltre la festa, la famosa arena spettacoli per la il sindaco Vecchi spinge a tutto spiano, nel contesto di una fragilità delle procedure che rende più che perplessi di fronte alla evidenza degli obiettivi, tanto da far parlare di “procedura semiclandestina” e pure di “scandalo” alla consigliera Cinzia Rubertelli, promotrice della seduta di commissione.

Per Rubertelli, nella vicenda c’è molto torbido, a cominciare dal fatto che per un’area spettacoli (e festa de l’Unità fissa) è necessaria come minimo una variante al Psc, e quindi “non può essere messa a bando””, per finire col dubbio che la subconcessione abbia un fumus di irregolarità in quanto le attività messe a bando non riguardano attività connesse alla funzione di aeroporto, ma sono tutt’altra cosa. “La nuova frontiera del finanziamento al partito – chiede Rubertelli – passa ancora una volta attraverso l’aeroporto?”. E infine “qualcuno pensa di gerstire l’area per molti anni in regime di precarietà?”. Dove la precarietà alla lunga diventa per forza diritto e certezza.

“Il Sindaco e la Giunta vorrebbero limitare lo sviluppo delle attività aeroportuali – afferma in proposito laconsigliera di GrandeReggio-Progetto Reggio –  sostenendo che non è prospettabile l’ampliamento delle stesse all’area non operativa (sulla base di quali verifiche?), solo perchè in realtà politicamente vorrebbero realizzarvi un’area feste permanente ed un’arena spettacoli”.

 Attività “che aeronautiche non sono, come invece richiesto da ENAC, ma che verrebbero ricondotte in un improbabile attività “ancillare” secondo il concetto che i concerti e le feste del PD promuoverebbero la “conoscenza dell’aeroporto” e non ne ostacolerebbero l’attività ordinaria”.

” Un ragionamento politicamente contorto e poco credibile che in realtà mira ad assecondare la manifestazione d’interesse depositata un anno fa dalla società di servizi del loro partito – aggiunge Rubertelli –  La nuova frontiera del finanziamento al partito, visto il crollo dei tesseramenti, passa quindi ancora una volta dal mettere le mani sull’Aeroporto?”

“Politicamente parrebbe proprio di sì, non solo dalle minacciose dichiarazioni odierne rese del responsabile di Festa Reggio, ma per di più con le determinazioni di un Sindaco e una Giunta politicamente in palese conflitto d’interessi trovandosi nel doppio ruolo di amministratori pubblici e membri del PD.

Non si può leggere politicamente altrimenti un procedimento semiclandestino che vorrebbe pubblicato già questo mese un bando per la subconcessione delle aree non operative dell’aeroporto”.

” Per ottenere la concessione totale dell’aeroporto da Enac l’Amministrazione pubblica ha tracciato delle minime ipotesi di sviluppo dell’attività aeronautica, ma vi è da scommettere che tali previsioni sono solo propedeutiche a definire la gestione dell’area non operativa – prosegue la consigliera – Quanto emerso durante la seduta di Commissione di ieri sera, da noi richiesta per fare luce su questa vicenda, ha confermato molti dubbi”.

” L’arena spettacoli non sarà oggetto del bando, poiché se si vuole realizzare assieme alla sede fissa (!) di Festa Reggio e addirittura ad un accesso “provvisorio” (?) dalla tangenziale, servono una variante al PSC, agli accordi territoriali con la Provincia, al RUE ed al POC. Uno scandalo se pensiamo che, al contrario di quanto dichiarato nel piano programma presentato ad Enac, non vi è alcuna compatibilità urbanistica rispetto agli interventi che si vorrebbero realizzare.

 Cosa verrebbe messo a bando quindi?

Qualcuno pensa di dare l’area in subconcessione e gestire per molti anni in regime di precarietà, senza le necessarie destinazioni d’uso feste e concerti? La convenzione sottoscritta con Enac ed il regolamento per l’affidamento delle aree non operative parlano di perseguimento dell’interesse generale, di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento: tutte cose sconosciute al PD che sta lavorando solo per se stesso”.

 

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