Giallo ai Teatri: “corvo” scrive contro la conferma del direttore Gherpelli e usa abusivamente la mail di un funzionario
Interrogazione di Rubertelli al sindaco

12/1/2016 – C’è un giallo in piena regola a valle della conferma per due anni di Giuseppe Gherpelli, manager pubblico di provate capacità, alla direzione generale della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. La decisione è stata deliberata tempo fa con la conferma contestuale della direzione artistica a Gabriele Vacis. Gherpelli sarebbe venuto in pensione (ha  68 anni), e sembra che il sindaco Luca Vecchi e la Giunta non avrebbero potuto confermarlo alla luce del decreto 114/2015 del ministro della Pubblica amministrazione Maria Anna Madìa.

Il decreto Madìa vieta infatti di assegnare incarichi e consulenze a “soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza”. E’ consentito l’incarico di un anno, ma a titolo gratuito.

Sulla questione, oggi pomeriggio, la consigliera di Grande Reggio-Progetto Reggio Cinzia Rubertelli ha presentato una interrogazione al sindaco e alla giunta in cui viene citato ampiamente l’articolo 6 del decreto sul divieto di consulenza e si chiede “se entrambe le nomine rinnovate siano rispettose del Decreto Madia, ed in caso contrario come s’intende fare rispettare la legge“.

L’interrogazione scaturisce da una lettera molto dettagliata, scritta in burocratese, inviata sempre  via mail ad alcuni consiglieri di opposizione dalla casella di posta di un ufficio dei Teatri.  Il “corvo” che denuncia la presunta illegalità della conferma di Gherpelli, ha usato una firma falsa e si sarebbe inserito illegalmente nella casella di un dipendente di primo piano, il quale a sua volta  ha smentito seccamente di essere l’autore della “soffiata” e  per tutelarsi si è rivolto a un avvocato.

Così ai Teatri è cominciata una frenetica caccia al corvo: è qualcuno che evidentemente riesce entrare nel server dell’istituzione, o ha accesso agevole ai computer degli uffici. Restano naturalmente da valutare con attenzione i contenuti della denuncia, in particolare le poste in conclusione della lunga lettera:

“1) Perché il curriculum vitae di Gherpelli  non compare sul sito dei Teatri (anche questa è una violazione delle norme sulla trasparenza …)

2) E’ vero che è in pensione?

3) E’ vero che essendo pensionato non può assumere la direzione della Fondazione i Teatri?”

Intanto ecco di seguito la lettera arrivata ai consiglieri comunali attraverso una casella dei Teatri (usata, lo ripetiamo, abusivamente). 

 E’ già da qualche tempo che il professor Gherpelli è stato riconfermato alla direzione della Fondazione I Teatri. La scadenza del suo mandato era prevista per il prossimo 18 dicembre. La cosa è scandalosa perché si è proceduto consapevolmente alla conferma di una carica di assoluto rilievo dirigenziale, in aperto contrasto con la normativa vigente, come sto per spiegare.

Tra l’altro segnalo che, misteriosamente, il curriculum vitae del professor Gherpelli è l’unico a non comparire sul sito dei Teatri. E una ragione c’è. Il professore è infatti in pensione (ha compiuto i 68 anni), ma la cosa non si deve sapere. Perché?

 Com’è noto, nel 2014 è entrato in vigore il Decreto Madia (114/2014) che all’art.6 prevede che:

“E’ fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2011, nonché alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 nonché delle autorità indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. Alle suddette amministrazioni è, altresì, fatto divieto di conferire ai medesimi soggetti incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni di cui al primo periodo e degli enti e società da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e dei componenti o titolari degli organi elettivi degli enti di cui all’articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione. Devono essere rendicontati eventuali rimborsi di spese, corrisposti nei limiti fissati dall’organo competente dell’amministrazione interessata. Gli organi costituzionali si adeguano alle disposizioni del presente comma nell’ambito della propria autonomia. Le disposizioni dell’articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dal comma 1, si applicano agli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”

A dimostrazione di quanto detto allego l’elenco predisposto dall’ISTAT in cui vengono nominati i singoli enti che debbono applicare la normativa. Tra questi c’è, fra gli altri, la Fondazione Teatri di Reggio Emilia (vedi a pag.6).

Ora, come dicevo, l’attuale direttore della Fondazione, Giuseppe Gherpelli, non solo è in pensione, ma il sindaco, pur sapendo di non poterlo fare, ha provveduto alla proroga del suo mandato per altri 2 anni!

Gherpelli, essendo pensionato, non può più essere nominato alla Direzione dei Teatri.

Com’è noto, tra l’altro, è in corso una fusione tra Teatri e Aterballetto, che consegnerebbe a questo signore il controllo totale dello spettacolo dal vivo a Reggio Emilia.

Credo che ci sia materia a sufficienza per intervenire.

Possiamo andare a fondo su questa vicenda, che impedisce da anni il ricambio generazionale al vertice dei Teatri?

E’ possibile fare al Sindaco e al Direttore dei Teatri le seguenti domande?

1) Perché il suo cv non compare sul sito dei Teatri (anche questa è una violazione delle norme sulla trasparenza …)

2) E’ vero che è in pensione?

3) E’ vero che essendo pensionato non può assumere la direzione della Fondazione i Teatri?”

 

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