Dopo la capretta negli uffici, la Procura vieta l’ingresso agli animali

16/1/2016 – Dopo l’ingresso di una capretta domestica che martedì è stata vista scorazzare e fotografata nei corridoi della Procura di Bologna, sulla porta dell’ufficio di via Garibaldi è apparso un cartello: “Gli animali non sono ammessi”. La scritta precisa che l’accesso è consentito solo ai cani guida di persone non vedenti o non udenti.

La capretta Paquito negli uffici della procura di Bologna

La capretta Paquito negli uffici della procura di Bologna

Il piccolo ovino, di nome Paquito, era stato fatto entrare in una gabbietta dalla proprietaria, che doveva richiedere documentazione in una segreteria. Poi una volta nel corridoio è stato liberato: alcuni presenti hanno scattato foto e l’insolita presenza della capra è stata rilanciata sui social network e su media online. L’animale era stato fatto passare al varco dei metal detector in mancanza di precise indicazioni, che oggi sono arrivate.

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Una risposta a 1

  1. Grande! Rispondi

    16/01/2016 alle 14:59

    Meglio degli umani!

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