“Destra-sinistra, no al muro contro muro”.
L’antifascista Gasparini contro l’antifascismo come clava “per nascondere la povertà di idee”

di Gilberto Gasparini*

14/1/2016Da cittadino di sinistra e orgogliosamente antifascista sono molto preoccupato della piega che ha preso la discussione sulla annunciata manifestazione della destra reggiana, il 16 gennaio in Piazza Martiri del 7 luglio.

Si ripropone, in questa discussione, un muro contro muro, una incapacità di dialogare che riporta tutti ai tempi bui che hanno caratterizzato gli scontri politici negli anni 70-80 dove non esisteva l’avversario politico, ma il nemico da distruggere.

. Io sono molto critico nei confronti della destra che ha messo in un angolo i suoi tratti e le sue personalità liberali ed è diventata subalterna a Salvini, vero leader di questa area  politica. Ma la storia mi insegna che è con il confronto duro, di merito, coraggioso supportato da idee robuste che si combatte la destra: non con la demonizzazione, con il vietare le manifestazioni, con la drammatizzazione di un evento politico che nella sua presentazione non mi pare abbia nè richiami al fascismo, nè alla violenza. La destra rappresentata nelle istituzioni, con la quale si discute (e spesso si fanno accordi sottobanco) ha diritto di manifestare in tutte le piazze, a Reggio come altrove. Spesso, ahimè, dietro un antifascismo urlato e usato come clava si nasconde una povertà di idee che, temo, sia il vero male politico di questa città, più della manifestazione del 16 gennaio.

*area riformista

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Una risposta a 1

  1. rasputin Rispondi

    14/01/2016 alle 11:57

    Si, un confronto lo farei ma su come trasformare le chiese, vetuste e sghangherate strutture colme di bugie medioevali per fessi seguaci frustrati. Punto. Tutto il resto e’ noia

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