Dalla casa del sindaco a 20 anni di appalti a Reggio: la Commissione Antimafia chiama la Procura
I 5 Stelle: “Giornalisti venite a testimoniare”

29/1/2016 – “La Commissione antimafia richiederà alla Procura di Reggio Emilia, alla DDA  ed al Prefetto di Reggio una relazione sugli ultimi fatti”. Lo ha dichiarato Luigi Gaetti, senatore del M5S e vice presidente dell’Antimafia. Un nuovo affondo dopo la  richiesta di ascoltare Delrio, la dirigente all’urbanistica Maria Sergio e gli attori delle politiche urbanistiche nel Comune di Reggio negli ultimi 20 anni.

  “Secondo l’ufficio di presidenza della Commissione, che vede il Pd in maggioranza politica e numerica, la relazione verbale presentata sul corposo fascicolo, preparato con fatti concreti, con a sostegno centinaia di articoli d’inchiesta basati su fatti non smentiti,  non basta e va verificato se esistono fatti nuovi rispetto ad un anno fa quando la Commissione si recò a Reggio Emilia” , ha spiegato Gaetti.
“Per noi esistono fatti nuovi, eccome.  Non riguardano solo la casa acquistata nel 2012 da Maria Sergio, allora dirigente all’urbanistica e moglie dell’attuale sindaco Luca Vecchi da Francesco Macrì, imputato in Aemilia , ma decine di appalti pubblici emersi in questi giorni e vinti da imputati in Aemilia nel Comune di Reggio Emilia incluso il Francesco Macrì”.
“A questi fatti si aggiungono le nuove dichiarazioni pubbliche dell’ex assessore Franco  Corradini sulle minacce sulle primarie Pd 2014 da parte dell’arrestato in Aemilia Domenico Mesiano, oltre alle intercettazioni emerse sugli appalti pilotati nel Comune di Reggio al tempo di Agac (riferimento è alle intercettazioni di Colacino nell’ambito dell’inchiesta Aemilia, ndr.). Un quadro inquietante che dopo un anno fornisce nuovi elementi e rende necessario ascoltare chi ha gestito la cosa pubblica in questa importante città negli ultimi 20 anni,  e tra questi c’è anche l’attuale ministro Delrio”.
“Per noi non c’è problema- Non ci fermiamo e produrremo atti su atti – ha aggiunto Gaetti – Non escludendo nemmeno esposti per fare piena luce su ogni aspetto”.  I Cinque Stelle, insomma non intendo fermarsi: “E non c’è nulla di politico in tutto questo. E’ una richiesta di approfondimento a 360 gradi – continua il vice presidente dell’Antimafia- la Commissione deve essere messa in condizione di poter esercitare pienamente i propri poteri e poter indagare e fare domande ai principali attori delle politiche urbanistiche e sui rifiuti del capoluogo emiliano negli ultimi 20 anni. Questo perchè le mafie si sono infiltrate tantissimo nel tessuto di Reggio Emilia e provincia” .
“Al tempo stesso facciamo appello ai tanti giornalisti, nessuno iscritto o simpatizzante del M5S, che in questi giorni si sono resi disponibili a testimoniare anche loro presso la Commissione antimafia su quanto avviene da anni a Reggio Emilia, affinchè facciano sentire la loro voce e continuando a fare quello che stanno facendo ogni giorno: il loro lavoro con la schiena dritta. Noi non metteremo mai la testa sotto la sabbia” , ha concluso Gaetti.
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3 risposte a Dalla casa del sindaco a 20 anni di appalti a Reggio: la Commissione Antimafia chiama la Procura
I 5 Stelle: “Giornalisti venite a testimoniare”

  1. david Rispondi

    29/01/2016 alle 18:31

    Grandi!!!!!! E un sentito ringraziamento a tutti i giornalisti che continuano a documentare tutta questa lunga battaglia.In primis al direttore di Reggio Report, per la raffica incalzante di articoli sempre tra i più mirati e coinvolgenti, con i quali possiamo tenerci costantemente aggiornati.

    • Davvero immensi! Rispondi

      30/01/2016 alle 10:10

      Materiale resistente 🙂
      Anche se in questo caso (e in tanti altri…) ci vorrebbe lo sgorgante per i cessi.
      🙂

  2. Cristian Rispondi

    30/01/2016 alle 21:25

    Vai avanti Pier, il tuo è di gran lunga il miglior giornale della città. Santo subito!

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