Banche nella bufera
Credem: “La qualità del nostro credito è eccellente”. La Bce mette sotto esame Bper

19/1/2016 –    “La qualità del credito del Gruppo Credem è sempre stata a livelli di eccellenza: al 30 settembre 2015 l’Istituto presentava un’incidenza delle sofferenze nette su impieghi netti a 1,69%, rispetto al 4,84% del sistema”. E’ quanto si legge in un comunicato del Credem, firmato dal presidente Giorgio Ferrari, ed emesso ieri sera a mercati chiusi su richiesta della Consob, dopo la disastrosa giornata borsistica delle banche italiane, nel mirino per il livello di sofferenze.

“In merito alla richiesta pervenuta in data odierna da Consob di commentare le recenti notizie di stampa concernenti l’interessamento di BCE in merito agli alti livelli di Non Performing Loans detenuti dagli istituti di credito europei – scrive il Credem – si precisa quanto segue:

–      la qualità del credito del Gruppo Credem è sempre stata a livelli di eccellenza: al 30 settembre 2015 l’Istituto presentava un’incidenza delle sofferenze nette su impieghi netti a 1,69%, rispetto al 4,84% del sistema(1) ed un’incidenza delle sofferenze lorde su impieghi lordi al 4,1% rispetto al 10,5% del sistema(1). Alla stessa data l’incidenza del totale crediti problematici netti  su impieghi netti per il Gruppo era pari al 3,8% rispetto al 14,3% della media delle principali banche commerciali Italiane”;

ad oggi il Gruppo non ha ricevuto richieste specifiche sul tema da parte dell’Autorità di Vigilanza: in occasione dell’attività di “Asset Quality Review” (AQR), condotta nel 2014, con riferimento agli accantonamenti determinati su singole esposizioni creditizie, nel complesso, non erano stati rilevati disallineamenti rispetto ai processi valutativi adottati dal Gruppo Credem.

 Anche a seguito del processo di revisione prudenziale (SREP), comunicato da Banca d’Italia il 24 dicembre 2015, la qualità e solidità del Gruppo sono state ulteriormente attestate, con un CET1 Ratio richiesto pari al 7%, ampiamente superato dal CET1 Ratio(3) registrato dal Gruppo a fine settembre e pari al 13,64%.

I livelli minimi comunicati di Tier1 Ratio e Total Capital Ratio sono pari rispettivamente all’8,5% e al 10,5% a fronte del 13,64% e del 14,92% registrati dal Gruppo al 30 settembre 2015″.

 

Questa mattina,a metà seduta, a piazza Affari  il titolo Credem guadagna il 3,98% a 6,27 euro.

LA POPOLARE EMILIA-ROMAGNA SOTTO ESAME DELLA BCE

Un comunicato analogo è stato emesso da Bper Banca, sempre su richiesta della Consob.
Il Gruppo BPER è sotto la lente dela Bce e “verrà interessato, nelle prossime settimane – nell’ambito delle procedure di vigilanza continuativa previste dal Single Supervisory Mechanism -, da un’attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in ambito non performing loans, attività in corso di svolgimento a livello europeo e che riguarderà anche altre banche italiane”.

Il comunicato rammenta che ” il Gruppo BPER presenta una solida situazione patrimoniale come confermato da un CET1 ratio pro-forma Phased in, al 30 settembre 2015, pari al 12,04%, in ulteriore miglioramento di circa 80 bps rispetto a fine 2014, senza considerare i benefici attesi dalla validazione dei modelli interni avanzati per la misurazione del rischio di credito. Tale indice risulta ampiamente superiore al requisito minimo richiesto dalla BCE (“SREP”) pari al 9,25%, evidenziando un buffer patrimoniale in eccesso di 279 bps rispetto a tale parametro. Inoltre, il livello di copertura sui crediti deteriorati complessivi risulta tra i migliori del sistema delle banche popolari (42,1% al 30 settembre 2015)”. La Bper é stao uno di gruppi bancari più colpiti dall’attacco borsistico di ier
 – ad oggi il Gruppo non ha ricevuto richieste specifiche sul tema da parte dell’Autorità di Vigilanza: in occasione dell’attività di “Asset Quality Review” (AQR), condotta nel 2014, con riferimento agli accantonamenti determinati su singole esposizioni creditizie, nel complesso, non erano stati rilevati disallineamenti rispetto ai processi valutativi adottati dal Gruppo Credem.

 Anche a seguito del processo di revisione prudenziale (SREP), comunicato da Banca d’Italia il 24 dicembre 2015, la qualità e solidità del Gruppo sono state ulteriormente attestate, con un CET1 Ratiorichiesto pari al 7%, ampiamente superato dal CET1 Ratio(3) registrato dal Gruppo a fine settembre e pari al 13,64%.

I livelli minimi comunicati di Tier1 Ratio e Total Capital Ratio sono pari rispettivamente all’8,5% e al 10,5% a fronte del 13,64% e del 14,92% registrati dal Gruppo al 30 settembre 2015″.

Bper è uno dei titoli più colpiti all’attacco borsistico: a metà seduta di oggi, martedì 19 gennaio, segna un ulteriore calo del 4,61% a 5,385 euro.

 

 

 

 

 

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