Condannato a tre anni per una rapina in banca a Granarolo: ricercato arriva in treno e si costituisce ai carabinieri

26/1/2016 – Ricercato per una rapina in banca, ha deciso di costituirsi ai carabinieri di Reggio Emilia per “saldare” il suo debito con la giustizia.

Dalla tarda serata di ieri un uomo di 35 anni residente a Bologna ma originario di Taranto, si trova nel carcere della Pulce  di Reggio Emilia dove è stato condotto, al termine delle formalità di rito, dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia che l’hanno arrestato in esecuzione ad un ordine di carcerazione pendente dal 13 novembre dello scorso per 3 anni di reclusione da scontare per una rapina in banca

Era la tarda mattinata del 23 ottobre 2008 quando il 35 armato di cutter  fece irruzione con un complice all’interno della cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia,a Granarolo, rapinando circa 8.000 euro in contanti per poi dileguarsi. Le indagini condotte all’epoca portarono alla sua identificazione. Quindi l’iter processuale con la condanna emessa il 24.09.2010 dal Tribunale di Bologna a 3 anni di reclusione oltre al pagamento della pena pecuniaria di 600 euro di multa. La sentenza passata in giudicato nell’ottobre dell’anno scorso, ha visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura bolognese emettere l’11 novembre 2015 un ordine di carcerazione, rimasto ineseguito sino alla tarda serata di ieri quando il ricercato ha deciso di costituirsi. L’uomo  intorno alle 19,00 ha chiamato il 112 dei carabinieri di Reggio Emilia e con voce ferma ha deciso ha riferito all’operatore di turno “Sono ricercato per rapina, mi trovo alla stazione ferroviaria, venite a prendermi”. Una telefonata insolita per cui l’operatore nell’ipotesi di trovarsi davanti a un mitomane ha svolto gli accertamenti trovando però conferme alla dichiarazioni nella banca dati della forze di polizia. Sul posto è stata inviata una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia che  ha condotto l’uomo in caserma per poi al termine delle formalità di rito trasferirlo al carcere di Reggio Emilia per l’espiazione della condanna.

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