Grissin Bon soffre, ma batte 77-72 la Manital Torino al PalaBigi trascinata da Gentile

 17/01/2016 – (Carlo Codazzi) – Sofferto ed importante successo della Grissin Bon ai danni di una tosta Manital Torino battuta 77-72 dai biancorossi al PalaBigi.

Il team torinese ha chiuso l’andata con 3 vittorie nelle ultime 4 partite con un bottino complessivo di 10 p. e il match per i grissini non è stato affatto scontato. Grande assente della gara Jerome Dyson, il play guardia ex stella di Sassari costretto ad un lungo stop per via dell’aggressione subita in una discoteca torinese (con lui aggredito pure Miller con conseguenze meno gravi e presente sul parquet) sostituito dal neo acquisto Kloof (nazionalità olandese).

Polonara ha appena segnato il canestro che ha chiuso il match

Polonara ha appena segnato il canestro che ha chiuso il match

Grissin Bon sempre priva di Kaukenas partita con un quintetto inedito: Gentile in regia assistito da Della Valle, Silins e il doppio pivot Veremeenko-Lavrinovic.  Il 1° quarto ha visto chiudere avanti di 6 lunghezze i grissini (23-17) che hanno infilato 1 solo tentativo da 3 con Della Valle (1/6 per i grissini da 3 p. nel 1° parziale) autore di 5 p. assieme a Golubovic  che ha fallito 3 liberi.

La Reggiana ha provato il decollo 2^ frazione quando ha allungato a + 13 (33-20) poco oltre la metà del quarto grazie anche a 2 bombe di Polonara e Gentile. Vitucci ha frenato l’accelerazione biancorossa chiamando il time out. La sosta tecnica ha fatto bene alla Manital che ha reagito marcando un parziale di 8-0 a suo favore che l’ha rimessa in piena corsa col punteggio di 33-28 a ‘40”dalla pausa lunga.  La zona di Vitucci ha alzato l’intensità e per Reggio non è stato facile trovare tiri aperti, ma la fisicità dei lunghi di Menetti ha consentito di mantenere ai biancorossi la superiorità sotto le plance. Grissin Bon che ha trovato il +7, ma 1 canestro di White e il successivo ferro di Polonara hanno mantenuto il match in bilico. Alla sirena del riposo tabellone che segnava 37-32 per i grissini. Rosselli top scorer alla pausa con 10 p. e 4/6 da 3 e un pò di scompiglio procurato alla capolista sui pick&roll centrali. La superiorità reggiana ai rimbalzi (22-16) ha concesso più conclusioni agli uomini di Menetti (12/32 dal campo col 38%) rispetto agli ospiti che sono risultati più precisi nelle conclusioni (12/25 dal campo col 48%). De Nicolao e Gentile sono stati autori di 9 (5 per il 1°, 4 per il 2°) degli 11 assist segnati a referto dalla truppa di Menetti.

Il 3° quarto si è aperto con 2 falli rapidi di Silins e un parziale di 5-0 per Torino che ha messo in parità il punteggio: 39-39 dopo 1’20”. Il match si è fatto intenso e il nervosismo è cresciuto con gli arbitri che hanno scontentato tutti. La Grissin Bon, scossa da Lavrinovic, ha ripreso il comando e sul 49-45 per i grissini Rosselli è incappato nel 4° fallo. Nuovo tentativo di fuga della Reggiana dopo 2/2 dalla lunetta di Gentile e un fallo antisportivo commesso dal sempre più nervoso White sul tentativo a rimbalzo nel 2° libero, poi entrato, di Amedeo. Gentile ha spinto al +9 (55-46)i suoi con una bella penetrazione sul pick&roll a bucare la 2-3 di Vitucci. Ma la Manital non ha mollato la presa e ha piazzato un 7-0 che ha eluso la difesa individuale reggiana e l’ha riportata a ridosso dei biancorossi. Inutile il tentativo in penetrazione dall’angolo di Aradori sulla sirena che sanciva il 55-53 a fine 3° quarto.

La rimessa dell'ultimo possesso della Manital nel finale

La rimessa dell’ultimo possesso della Manital nel finale

Match combattuto  con la Grissin Bon sempre a cercare lo strappo decisivo. Un antisportivo di Kloof ha dato il la  ad un break della Reggiana che è salita a +11 (64-53) con una bomba dell’ottimo Gentile. Una palla persa da Torino ha provocato una reazione scomposta della panchina piemontese sanzionata da 1 tecnico: 1/2 dalla lunetta  per Della valle e massimo vantaggio grissino 65-53 (+12) a 6’ dalla conclusione.  Biancorossi convinti di aver chiuso i conti che si sono riaperti con il 5° fallo di Veremeenko causato da  un suo blocco “forte” in attacco punito dagli arbitri. Fuori il bielorusso e rientro dell’orgogliosa Manital nei 3’ finali. Sul parquet il “muro” biancorosso Lavrinovic–Golubovic per frenare la “remuntada” piemontese. A 1’04” dalla sirena Maniral sotto di 4(73-69). Nel convulso e nervoso finale White ha commesso il 5° fallo consentendo a Polonara di piazzare un 2/2 dalla lunetta che è suonato a sentenza con Reggio avanti 75-69 a 39” dalla fine. A “picchiare” sulle coronarie dei tifosi reggiani ci ha pensato Dawkins che ha infilato una tripla per il 75-72 con 20” da giocare. Possesso decisivo che la Grissin Bon non ha sciupato trovando il canestro della vittoria con un avvitamento di Polonara che ha fissato il 77-72  finale che 2 tiri in successione, finiti entrambi sul ferro, di Giacchetti e Rosselli non hanno mutato. Prestazione non eccellente della Grissin Bon che ha ritrovato, invece, un grande Stefano Gentile che ha segnato 19 punti (meglio di lui solo Rosselli con 20) e ottenuto 22 di valutazione (20 per Rosselli) con 7/8 dal campo, 4 assist e 3 rimbalzi. Bravissimo Stefano in regia e ottimo anche ad affiancare De Nicolao da guardia. Importanti le sue bombe segnate in momenti chiave della gara. Fondamentale anche la superiorità dei lunghi biancorossi sotto i tabelloni suggellata dai 40 rimbalzi complessivi catturati (31 quelli ospiti). Ora i biancorossi, confermatisi in vetta alla serie A con l’Armani Milano a quota 24 p.,  si rituffano nell’Eurocup. (dopo il tabellino le interviste post match)

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-MANITAL TORINO   77-72

Parziali:          23-17; 14-15; 18-21;  22-19.

Progressivi:   23-17; 37-32; 55-53;  77-72.

GRISSIN BON: Aradori 4, Polonara  14, Lavrinovic 6, Silins 2, Gentile 19 Golubivic  10, Della Valle 11, De Nicolao  8, Veremeenko  3. N.E. Strautins All. : Massimiliano Menetti.

MANITAL:  Mancinelli 10 Miller 4, Rosselli 20, Dawkins 12, White 12, Giachetti  3, Ebi 6, Kloof  5. N.E.  Fantoni, Mascolo. All. Francesco Vitucci

Arbitri: Lanzarini Saverio, Baldini Lorenzo, Belfiore Mauro

NOTE: TIRI DA 2: REGGIO E. 18/38 (47%); TORINO  21/37 (57%) ; TIRI DA 3: REGGIO E. 8/23 (35%), TORINO 4/15 (27%); TIRI LIBERI: REGGIO E. 17/24 (71%), TORINO 18/30 (60%); PALLE  PR/PP: REGGIO E.  PR 5 PP 13; TORINO: PR 4 PP 8;

DICHIARAZIONI POST MATCH

di Carlo Codazzi

Francesco Vitucci, coach della Manital, ha accettato serenamente la sconfitta mostrando di avere apprezzato la prova dei suoi ragazzi: “Abbiamo sofferto nel  1° quarto per la fisicità messa in partita dai nostri avversari – è stato l’inizio dell’analisi di Vitucci -, poi quando siamo riusciti ad adattarci a questa caratteristica di Reggio siamo andati meglio. Ha funzionato bene il pick&roll centrale che è una nostra arma, un’arma che ci ha pagato bene. E’ stato positivo il fatto che nei due, tre momenti della partita in cui Reggio ha “strappato” i ragazzi hanno reagito e sono riusciti a tornare sotto.

Francesco Vitucci, head coach della Manital

Francesco Vitucci, head coach della Manital

Purtroppo, 12 liberi sbagliati in una gara giocata punto a punto pesano e questo è un dato sfavorevole a noi. Se devo fare un appunto – ha proseguito – è che dovevamo reagire con più lucidità quando il match lo richiedeva, invece siamo “andati  in foga”.  Apprezzo, però,  il fatto che la squadra non sia mai stata remissiva”.

A Vitucci è stato domandato se quella contro la Grissin Bon è stata la miglior partita difensiva della sua squadra da quando siede sulla panchina torinese. Vitucci ha risposto  così: “Sono a Torino da solo 5 gare e non so se questa è stata la partita migliore in generale o dal punto di vista difensivo con il sottoscritto ad occupare il ruolo di coach. Posso dire – ha proseguito – che abbiamo giocato abbastanza bene, ma nel 1° tempo abbiamo prodotto troppo poco  in fase offensiva , quindi, anche se ci siamo ben difesi  abbiamo un po’ vanificato questo aspetto tecnico.  La prestazione del sostituto di Dyson?  Kloof ha dato un buon contributo, ma non è Dyson. La squadra ha, comunque, assorbito il brutto episodio che ha coinvolto il nostro play e i ragazzi hanno reagito da professionisti”.

Coach Max Menetti  ha esordito con un annuncio doloroso: “ La cosa più importante di oggi – ha detto molto rattristato – è stata una telefonata che ha annunciato un grave lutto per Devis Cagnardi  (vice coach di Menetti ndr).  A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero perché la perdita improvvisa del padre è un fatto grave della vita ed è molto più importante del basket”. Dopo l’annuncio del grave lutto che ha colpito il suo assistente e il cordoglio espresso a quest’ultimo da tutta la Pallacanestro Reggiana, al quale si aggiunge anche quello della redazione di Reggio Report,  il coach si è  addentrato nell’analisi del match: “ La gara è andata esattamente come mi aspettavo – ha spiegato -. Abbiamo affrontato una squadra in salute che ha aggredito l’inizio del girone di ritorno. La 2^ parte della regular season è sempre più difficile della prima perché tutte le squadre cambiano atteggiamento e ogni partita diventa una battaglia. Non era facile per noi affrontare Torino in mezzo a 2 match difficili ed importanti di coppa. Noi stiamo provando a migliorare la mentalità, ad aumentare le rotazioni e a cambiare assetto durante la gara per questo motivo oggi ho cambiato il quintetto iniziale. Inoltre, non voglio che i ragazzi diano per scontato che i 5 iniziali sono sempre quelli e che le rotazioni e i cambi successivi sono anch’essi scontati. Oggi c’è chi si è adattato ai cambiamenti, come  Gentile, e c’è stato chi ha fatto fatica a tenere il ritmo. Potevamo giocare meglio e fare meglio anche in alcuni aspetti tecnici, a livello offensivo e difensivo,  ma  abbiamo conquistato 2 punti importanti anche se con una prestazione non eccellente. Abbiamo una rosa lunga e io avrò bisogno di tutti e tutti devono sapere essere utili”.

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

Menetti ha sottolineato l’aspetto relativo ai cambiamenti provati contro la Manital: “ Penso che oggi fosse arrivato il momento giusto per provare a fare dei cambiamenti. Penso che ad Aradori, ad esempio, quest’esperienza sia servita per poter essere in grado di assumere la leadership di questa squadra. I lunghi e il gioco più profondo? Alleno un gruppo che capisce e che recepisce, certamente se devo osservare la difesa attuata oggi su Rosselli  dovrei “picchiare” tutti. Alla Manital mancava il giocatore fulcro ( Dyson ndr)   e quando una squadra subisce un’assenza prolungata di un giocatore importante per le prime 3 o 4 gare succede che tutti danno di più in campo e possono fornire grandi prestazioni. Golubovic poteva fare di più?  Torino ha schierato lunghi come White ed Ebi che non hanno mai giocato in post basso perché sono “perimetrali”. Per questo motivo Vladimir può aver faticato ad entrare in partita. Golubvic deve affrontare una situazione con la quale non si è mai dovuto confrontare nella sua carriera, ovvero  essere il leader di una squadra. Lui è un grande giocatore abituato ad essere uno dei tanti grandi componenti di un roster, ma qui deve adattarsi al fatto di dover giocare con compagni più giovani e italiani di cui deve essere la guida.  Golubovic affronta adesso le difficoltà dovute a questa situazione che ha già affrontato Veremeenko ad inizio stagione. A proposito di Veremeenko devo dire che il suo 5° fallo mi ha fatto proprio arrabbiare perché lui attua spesso il blocco “forte” ed è un suo difetto. In quel momento della partita non doveva farlo e gli avversari ormai conoscono questo suo aspetto e spingono forte sul suo blocco”.

Il coach ha poi pigiato il tasto del “cinismo”: “Penso che oggi la squadra abbia mancato di cinismo e abbia commesso delle disattenzioni e degli errori. Disattenzioni ed errori commessi, soprattutto, dai giocatori più giovani, mancanze che devono essere compensate da atleti esperti come Golubovic e Veremeenko. La brutta partita di Silins? Oggi ha fatto male in quello che è stato il suo particolare tecnico migliore nel match con il Pinar, ovvero la fase difensiva. Non posso negare che sia in difficoltà nella fase offensiva, ma O.J. è un giocatore per noi molto importante, soprattutto quando dobbiamo difendere. La bella prova di Rosselli? Effettivamente – ha ammesso il coach – ha giocato con grande furbizia sul pick&roll  perché ha capito che su quel particolare eravamo poco aggressivi e lui non attaccava sul blocco, ma dall’altra parte. Rosselli attaccava il ferro nel 2 contro 2 e ci ha fatto male. Anche Golubovic gioca molto sul 2 contro 2 e ci vuole molta collaborazione in quel particolare tecnico. L’aspetto positivo  è che i nostri avversari “perimetrali” non hanno trovato spazi”.

L’ultima osservazione del coach è stata relativa al sostituto del grande assente del match, ovvero Dyson: ”Kloof  si è messo a disposizione della squadra, ma si vedeva che giocava in Italia per la prima volta. Di solito lui attacca molto il ferro”.

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