Chiusura di Teletricolore, è il caos: rottura al tavolo regionale
Frequenze cedute a coop Alleanza 3.0
E nel vertice si rivede Roberto Ferrari

29/1/2016 – Rottura al tavolo di trattativa convocato alle 13 di oggi in Regione per gli ammortizzatori sociali nelle tv del gruppo Spallanzani. Il direttore Giovanni Mazzoni ha abbandonato la riunione (presenti il sottosegretario alla presidenza Andrea Rossi e l’ex segretario del Pd reggiano Roberto Ferrari in veste di delegato dell’assessore Palma Costi) per non discutere della riapertura del telegiornale di Modena e della prosecuzione di quello di Reggio Emilia.

Ieri era arrivato alle redazioni un ordine di servizio firmato da Mazzoni che ingiunge ai giornalisti di Teletricolore e dell’emittente modenese di presentarsi da lunedì al lavoro nella sede di Rete 7 a Bologna, l’ammiraglia del gruppo èTv di Nino Spallanzani. Ma  mentre la sede Teletricolore in via Edison resterebbe aperta almeno con la presenza dei tecnici, la sede di Antenna 1 a Modena sarà chiusa tout court. Soluzione che naturalmente giornalisti e tecnici non accettano, tanto più che dovrebbero firmare un contratto di solidarietà in capo all’imprenditore televisivo Baronio di Cremona destinato secondo indiscrezioni ad assumere  la gestione di Rete 7. Ma firme, sino ad oggi, Baronio non ne ha messe.

Il piano dell’editoriale, sempre secondo indiscrezioni,  prevede la cessione delle frequenze alla cooperativa Alleanza 3.0, che le riaffitterebbe in parte a Baronio e in parte a una nuova cooperativa che, secondo un’ipotesi accreditata in queste ore,  potrebbe gestire separatamente Teletricolore e Antenna 1. Ma al momento è il caos più completo: cosa succederà lunedì?

 LA SOLIDARIETA’ DEL SINDACO VECCHI

Esprimo solidarietà ai lavoratori del Gruppo è-Tv Rete 7 e forte preoccupazione per il loro futuro, in questi giorni di trattative sugli sviluppi di Teletricolore, che in questi decenni ha contribuito ad arricchire il patrimonio dei media locali – afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca VecchiI dipendenti del gruppo sono nell’incertezza e sarebbe una perdita grave se si spegnesse la voce dell’emittente radiotelevisiva reggiana. Auspico che la proprietà faccia il possibile per garantire continuità editoriale e produttiva alla testata giornalistica”.

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Una risposta a 1

  1. aldo bersellini ex cineoperatore Rai Rispondi

    30/01/2016 alle 18:55

    Mi dispiace, veramente mi dispiace. Da ex addetto ai lavori televisivi sono profondamente rammaricato perchè una voce libera si spegne.

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