L’affaire della casa di Maria & Luca
Dodici appalti comunali ai Macri’ per 339 mila euro

28/1/2016 – E’ arrivata la prima risposta sull’accesso agli atti del Movimento 5 Stelle sui lavori pubblici affidati alle ditte dove risulta presente il costruttore Francesco Macrì, imputato nel processo Aemilia quale prestanome dei fratelli Vertinelli e di Michele Bolognino nel cenacolo del Pescatore di Calerno, ritenuto un investimento occulto di Nicolino Grande Aracri. Francesco Macrì, agli arresti domiciliari in attesa di processo, è l’imprenditore che ha venduto la casa di Masdone, nel 2012, a Maria Sergio, moglie del sindaco Vecchi e sino all’anno scorso dirigente del settore urbanistica e edilizia del comune di Reggio. Ora Maria Sergio ricoprelo stresso incarico al comune di Modena.
Scrivono i consiglieri comunali Alessandra Guatteri e Ivan Cantamessi: “La Fratelli Macrì (non coinvolta nell’operazione Aemilia, ma che vede come uno dei due soci-fratelli l’imputato di questa inchiesta) è nota in Comune dal 2003 e dal 2003 al 2012 si è aggiudicata 12 appalti pubblici per un valore totale di circa 339.756 euro.
Tra questi i più significativi due appalti pubblici nell’autunno 2009 a Fogliano per un totale di 177.615 euro per sistemazioni stradali e riorganizzazione del centro abitato di Fogliano. Altro appalto significativo quello per i lavori della realizzazione del parcheggio di Via Miselli dal dicembre 2006 per 45.920 euro”.
“Dal sito dell’azienda dove è socio Francesco Macrì, come già evidenziato in diverse inchieste giornalistiche si evidenziano poi  interventi diretti privati a Mancasale, San Bartolomeo, via Guido da Castello, San Martino in Rio etc.
“E’ in corso si presentazione ora – continuano i consiglieri M5S –  un accesso agli atti per capire i rapporti intercorsi tra le società C-NETWORK Srl e C-PROJECT Srl ed il Comune di Reggio Emilia, in quanto il proprietario di queste due società indicato in un articolo di stampa  in “D.S.” risulta socio in un azienda che secondo la Prefettura “ha maturato rapporti economici con soggetti contigui ai Grande Aracri”.
“I prossimi accertamenti riguarderanno i lavori privati svolti sul Comune di Reggio da queste due ditte legate a Francesco Macrì e la verifica di tutti gli appalti pubblici assegnati dal Comune di Reggio Emilia a ditte che vedono soci imputati di Aemilia. Una verifica incrociata va poi svolta su tutti gli interventi privati che vedono coinvolte aziende dove al loro interno ci sono imputati di Aemilia.
Tutti questi lavori di controllo avrebbe dovuto svolgerli la Commissione antimafia Comunale presieduta dal consigliere Marchi (Pd,) un lavoro mai effettuato durante questo periodo, nonostante i nostri solleciti”.
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Una risposta a 1

  1. david Rispondi

    29/01/2016 alle 09:16

    L’atteggiamento del senatore Marchi mi ricorda quello del senatore Giovanelli, oggi presidente del parco nazionale della montagna, anche lui era nella Commissione parlamentare antimafia all’epoca in cui già questa era al corrente delle indagini denominate Black Mountain, che già nel 1997 indicavano la ditta Ciampà come la responsabile di grave inquinamento ambientale nel crotonese, per aver seppellito scorie industriali particolarmente pericolose per la salute nel sottofondo stradale di piazzali, scuola ecc..Eppure il senatore Giovanelli non intervenne per bloccare l’appalto che nel 2003 Agac affidò alla Ciampà per l’ampliamento della discarica di Poiatica. Appalto succulento, di cui poi si occuparono nel 2008 gli esponenti del M5S assieme a Sonia Alfano.

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