Addio a Effrem Paterlini, dirigente socialista della cooperazione agricola e del consumo sino agli anni ’90

21/1/2016 – Il 18 gennaio è morto Effrem Paterlini, figura prestigiosa e molto stimata della cooperazione reggiana e nazionale dal Dopoguerra fino agli anni ’90. Lo ricordano con affetto sia Legacoop che i cooperatori che hanno collaborato con lui, apprezzandone la passione e la competenza.

Perito agrario, si era avvicinato alla cooperazione come insegnante nella Scuola convitto della cooperazione di Rivaltella, fondata da Paride Allegri e che vide tra i primi docenti anche Loris Malaguzzi, esperienza che è stata una fucina di tanti giovani dirigenti della cooperazione reggiana. Paterlini entra quindi nella Lega delle Cooperative nel settore della cooperazione di consumo, diventando presidente del Consorzio provinciale delle Coop di consumo e poi del Consorzio Interprovinciale. Passa in seguito al settore agricolo, diventandone uno dei dirigenti più importanti a livello reggiano e nazionale. Prima vicepresidente dell’Aica, il consorzio nazionale di Legacoop del settore agricolo, poi come presidente del Conazo, il Consorzio del settore zootecnico, carica che mantiene fino ai primi anni ’90. E’ stato anche vicepresidente dell’Organo internazionale della cooperazione agricola.

Di area socialista, è stato sempre un dirigente stimato sia dal mondo cooperativo che politico, con una rete di amicizie sia in Italia che all’estero di alto livello. Lascia la moglie Lidia Greci, già importante amministratore pubblico con un ruolo importante nel mondo politico e sociale reggiano.

Di Effrem Paterlini Legacoop ricorda anche il suo approfondito intervento, “Dal Consorzio cooperative di consumo e produzione al Coop Italia”, nel corso dell’iniziativa “Sette giornate di cooperazione”, organizzata da Legacoop tra il 2006 e il 2007.

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2 risposte a Addio a Effrem Paterlini, dirigente socialista della cooperazione agricola e del consumo sino agli anni ’90

  1. Mario Guidetti Rispondi

    22/01/2016 alle 15:02

    Mi è di conforto pensarlo ora nel cielo di Giove, là dove Dante colloca i Giusti. Ciao Effrem – un forte abbraccio a Lidia

  2. Andrea Chiari Rispondi

    22/01/2016 alle 16:50

    Ricordo con suo figlio, scomparso troppo giovane e mio compagno di scuola alle medie, bravo e simpatico

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