A Reggio esiste ancora la libertà?
La destra scende in piazza

9/1/2016 – Esiste ancora la libertà di espressione a Reggio Emilia? E’ l’interrogativo che fa da sfondo a una manifestazione senza precedenti, in programma sabato 16 gennaio nel centro di Reggio Emilia, in piazza Martiri del 7 luglio, promossa da numerosi esponenti della destra reggiana, con l’adesione fra le altre di Fratelli d’Italia e consiglieri comunali e provinciali di Forza Italia.

Il tema è “Libertà e orgoglio della Destra reggiana contro 70 anni di potere della Sinistra“.

La manifestazione nasce da un appello, primi firmatari l’avvocato e storico Luca Tadolini del Centro Studi Italia e Laurentia Azzolini fondatrice dell’associazione intitolata a Pietro e Marianna Azzolini. Tra le prime adesioni, esponenti storici della destra e del Msi di Reggio Emilia, ma anche di sigle come Forza Nuova e Progetto Nazionale. Hanno firmato fra gli altri Marco Eboli, Andrea Nanetti, Renato Braccini, Alberto Bizzocchi, Paolo Comastri.

Perchè la decisione di scendere in piazza? Ad aver messo in allarme la destra sono soprattutto le ultime dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Andrea Costa che ha chiesto di espellere dalle istituzioni il consigliere reggiolese Manuel Negri, indagato per il blitz anti-immigrati davanti alle sedi del Pd e della Caritas, per “apologia di fascismo” e per il fatto che il sindaco di Reggiolo Angeli ha imposto una discussione in consiglio comunale sullo stesso tema. Non episodi isolati ma – nota uno degli organizzatori – frutto di un clima generale in cui la sinistra spinge per mettere fuori legge gli oppositori politici utilizzando la clava nell’antifascismo.

E tutto questo “nel momento in cui vengono a galla le malefatte (cementificazione del territorio, mafie, immigrazione selvaggia) di 70 anni di governo ininterrotto da parte della sinistra reggiana”.

Per questo i promotori della manifestazione  annunciano “solidarietà” a Manuel Negri e agli altri indagati dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. In sostanza ritengono che a Reggio Emilia la libertà di espressione sia finita, per così dire, in manette e che lo strumento fondamentale di questa deriva “antidemocratica” sia  proprio un concetto di antifascismo declinato in modo estensivo come strumento per delegittimare gli avversari politici: classico il caso di chi è tacciato di apologia di fascismo perchè protesta politicamente, a torto o a ragione, contro l’accoglienza indiscriminata degli immigrati, o perchè chiede la verità sui delitti compiuti da partigiani comunisti (a partire dalle fosse comuni e da centinaia di corpi mai recuperati) durante la Resistenza e dopo la Liberazione.

Non a caso l’appello è stato diffuso in coincidenza col seminario al Museo Cervi con Fassino, Smuraglia, Berlinguer  e Bonaccini sul tema “Per uno Stato pienamente antifascista“,  e su come “rafforzare il ruolo delle” istituzioni per il contrasto ai movimenti e alle iniziative neofasciste”, perchè come ha scritto l’Anpi nella presentazione  dell’iniziativa le istituzioni italiane “non sono ancora pienamente antifasciste”.

Sintomatica, a conferma del clima di intolleranza che ha preso piede a Reggio, la reazione del segretario provinciale dei Comunisti Italiani, Alessandro Fontanesi che chiede l’intervento delle istituzioni per “cacciare i fascisti”.

 IL COMUNICATO DEI PROMOTORI

Il giorno 16 GENNAIO 2016 a partire dalle ore 10.00 alle ore 13,30, in Piazza Cavour ora Martiri 7 Luglio, nella zona antistante la Banca d’Italia, si svolgerà la manifestazione “Libertà e Orgoglio della Destra reggiana contro 70 anni di potere di Sinistra”.

L’iniziativa vede la partecipazione delle principali personalità e realtà politiche e associative della città di Reggio Emilia che si identificano con la Destra politica: in particolare aderisce Fratelli d’Italia e gli esponenti di Forza Italia in Consiglio comunale e provinciale, consiglieri comunali di opposizione di Destra nei Comuni della Provincia, le associazioni culturali Centro Studi Italia e Pietro e Marianna Azzolini, il Nucleo Sociale Mag. L’iniziativa si propone di segnalare alla cittadinanza la Destra politica reggiana con la sua tradizione, i suoi temi, la sua azione in una città che vede la Sinistra al potere da 70 anni.

In particolare verranno presentati i temi più cari alla destra reggiana quali la contestazione dei crimini partigiani, la politica di forte immigrazione, la sistematica occupazione ed egemonizzazione delle istituzioni politiche, sociali ed economiche.

Verrà portata solidarietà al Consigliere comunale Manuel Negri ed agli altri giovani indagati per iniziative contro la legislazione sull’immigrazione e di denuncia della violenza partigiana.

La manifestazione si svolge nello spirito della Riconciliazione Nazionale e della libertà di espressione e dibattito fra Destra e Sinistra“.

L’APPELLO E I PRIMI FIRMATARI

LIBERTA’ E ORGOGLIO DELLA DESTRA A REGGIO EMILIA CONTRO 70 ANNI DI POTERE DI SINISTRA

Viviamo in una città dove la Sinistra – dal Partito Comunista al Partito Democratico –  è al potere da 70 anni, e chi scrive e manifesta ha l’orgoglio e la libertà di essere di Destra a Reggio Emilia.

Nel 2016 la parola Sinistra può sembrare superata,  ma a Reggio Emilia serve ancora a distinguere quelli che stanno al potere – e  controllano l’amministrazione, i servizi pubblici, gli istituti culturali, il sistema cooperativo, la camera del lavoro, la polizia municipale – da quelli che stanno all’opposizione.

Noi siamo la Destra reggiana e forse anche la parola Destra è superata, ma a Reggio serve a indicare chi è stato da sempre all’opposizione – ma nel rispetto della Patria e dell’Ordine – rispetto al potere di Sinistra che cementificava il territorio, lasciava che la terra reggiana divenisse epicentro di mafia, lasciava andare in malora il sistema cooperativo, programmava l’immigrazione selvaggia nella nostra provincia, strumentalizzava  l’ecologia mentre l’aria che respiriamo è sempre più inquinata.

Adesso che la Sinistra è al Potere in gran parte d’Italia – senza essere passata dalle elezioni – e che il suo sistema di potere in Emilia ed a Reggio è in sfacelo, la Sinistra cerca di mettere le mani avanti e di impedire all’ opposizione di Destra il legittimo diritto di far politica e di denunciare le malefatte di 70 anni di potere di Sinistra.

La Sinistra reggiana  si riempie la bocca di Antifascismo e lancia allarmi contro il ritorno del Fascismo. Questa di tutte è la più grande ipocrisia della Sinistra reggiana, perché questa è stata la terra del Triangolo della Morte durante la Seconda Guerra Mondiale, dove i partigiani erano comunisti stalinisti, nonostante fossero armati e guidati dagli americani.

La Destra reggiana ha la Libertà, il Dovere ed il Diritto di denunciare i crimini partigiani. Oltre 1000 reggiani – di cui  oltre 70 donne – massacrati dai partigiani comunisti in  terra reggiana –.  La Destra reggiana non smetterà di denunciare l’omertà sui crimini del Comunismo contro l’Umanità, specialmente nella  città di Reggio Emilia dove si formarono anche le Brigate Rosse.

L’accusa di “fascismo” viene utilizzata NON per difendere la libertà, ma per isolare e intimidire gli avversari politici e per impedire loro di avere accesso ai mezzi di comunicazione.

La sistematica occupazione politica delle istituzioni, il collegare il sistema cooperativo alla politica, la cementificazione, l’immafiamento, l’immigrazione selvaggia della nostra Terra reggiana sotto il potere della Sinistra stanno portando alla rovina una delle migliori regioni d’Italia.

Il tracollo del sistema cooperativo con relativa fregatura di tanti risparmiatori e lavoratori reggiani segna la fine del sistema di potere della Sinistra a Reggio Emilia, rimane solo l’apparato pagato con i soldi dei reggiani e del Governo nazionale.  Tutto ha fine, anche il potere della Sinistra a Reggio Emilia.

La Destra reggiana rivendica il suo ruolo di opposizione e di denuncia sul piano politico, morale, economico, sociale, politico, culturale e storico.

Il 2015 si è chiuso con denunce contro gli autori di legittime  contestazioni contro i crimini partigiani e l’immigrazione selvaggia.

Esprimiamo la nostra solidarietà a queste persone – che non ci risulta abbiamo commesso reati- , in particolare al Consigliere Comunale di Reggiolo Manuel Negri.

A Reggio Emilia sta nascendo un nuovo Patriottismo che saprà andare oltre gli steccati artificiali della decrepita partitocrazia e si batterà per liberare la nostra Terra reggiana da un sistema di potere che vuole trascinarla con sé nel proprio crollo“.

Luca Tadolini (Centro Studi Italia), Laurenzia Azzolini (Ass. Pietro e Marianna Azzolini), Luca Bergamini (ex Consigliere Comunale Msi), Renato Braccini (ex Segretario prov.le Msi), Alberto Bizzocchi (Segretario provinciale Fratelli d’Italia), Paolo Comastri (Giornalista), Marco Eboli (ex Consigliere comunale e Segretario provinciale di Alleanza Nazionale), Manuel Negri (Consigliere comunale di Ricostruiamo Reggiolo e Coordinatore di Fare con Flavio Tosi),  Andrea Nanetti (ex Consigliere Forza Italia Correggio), Matteo Badari (Pres. Circolo prov. Progetto Nazionale), Carlo Riggio (ex Dirigente Msi Reggio Emilia), Paolo Brunazzi (Consigliere comunale a Cadelbosco Sopra), Marco Montipò (ex Dirigente Alleanza Nazionale Scandiano), Fabrizio D’Aria ( ex Segretario Forza Nuova Reggio Emilia), Simone Gandolfi (Area Giovanile), Fabio Pederzoli (Azione Nazionale Reggio Emilia), Simone Gandolfi (Area Giovanile), Fabio Pederzoli (Azione Nazionale Reggio Emilia), Luca Pattacini (Nucleo Sociale Mag).

 

 

 

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. Nadia Rispondi

    09/01/2016 alle 14:49

    Per quanto riguarda la liberta’ di espressione, la destra reggiana si doveva attivare quando la nostra bella amministrazione ha negato il diritto di espressione riguardo al referendum chiesto da ben 8000 sottoscrittori per il porta a porta rifiuti, consultazione negata seppur con tutte le carte in regola per averne diritto. Nel 2008 la destra ha perso il treno, ha taciuto,forse perche’ nemmeno per questa parte politica e’ importante ascoltare il “popolino”. E adesso e’ tardi, chi comanda ha capito che l’opposizione non c’e’ e può’ fare il bello e il cattivo tempo. Auguri

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