Sostegno all’agricoltura, strade, digital divide: a Castelnovo Monti la Conferenza regionale della Montagna

21/1/2016 – La conferenza regionale per la Montagna che per la prima volta sarà ospitata a Castelnovo Monti, venerdì 22 gennaio, a partire dalle 9.30 al Teatro Bismantova. Interverranno il presidente della Regione Stefano Bonaccini, altri componenti della Giunta regionale, rappresentanti dei Comuni montani, delle Unioni di Comuni montani, i rappresentanti delle associazioni socio-economiche e sindacali da tutta l’Emilia Romagna.

 Fara gli onori di casa il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini:   “Credo sia un evento di grande rilievo per Castelnovo e l’Appennino reggiano – ha dichiarato – sarà l’occasione per fare il punto sulle politiche avviate in questi anni dalla Regione, e per confrontarsi con tutti i territori montani dell’Emilia Romagna su come i territori appenninici, anche attraverso collaborazioni trasversali, possano mantenere ed anzi rafforzare la tenuta socio economica e dei servizi sul territorio”.

Bini sottolinea come il 41% del territorio regionale sia costituito da colline e montagna, con oltre 400 mila abitanti e più del 10% della popolazione regionale: “Luoghi che spesso sono un bacino ed un serbatoio fondamentale di produzioni tipiche, eccellenze ambientali, borghi e luoghi storici, tradizioni, ma anche aziende innovative che riescono a coniugare il fatto di operare in zone decentrate con il valore aggiunto che un’area di eccellenza può trasmettere ad ogni prodotto. Ma abbiamo anche temi complessi e fondamentali che intendiamo affrontare in modo aperto e diretto, alla presenza dei vertici regionali, temi come appunto la tenuta dei servizi, la salvaguardia dei presidi sanitari, i problemi legati allo spopolamento, il dissesto idrogeologico, il sostegno all’agricoltura di montagna, alle produzioni agroalimentari, la riconoscibilità ed il giusto ritorno economico per ciò che viene prodotto qui, con costi superiori rispetto alla pianura, la necessità di migliorare i collegamenti viari, non solo verso le città ma anche tra aree appenniniche vicine, l’urgenza di dotare i territori montani di collegamenti telematici che superino il divario digitale”.

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