Venerdi chiusi patronati e Caf per protesta contro il taglio di 70 milioni di contributi governativi

9/12/2015 – Saranno chiusi per l’intera giornata di venerdì  11 dicembre anche a Reggio Emilia gli uffici dei patronati di Cgil-Cisl-Uil e delle Acli. La chiusura è stata decisa a livello nazionale per protestare contro i tagli previsti nella legge di Stabilità 2016.

Sempre venerdì 11, almeno 500 reggiani saranno in piazza del Nettuno a Bologna per partecipare al presidio regionale organizzato dai sindacati per dire no ai tagli (28 milioni di euro al fondo patronati e 40 milioni all’attività fiscale) che il governo si appresta a varare con la legge di Stabilità.

“Oltre ad avere ripercussioni sull’organizzazione degli enti stessi, questi tagli si tradurranno inevitabilmente in una contrazione dei servizi alle persone, mettendo in discussione il diritto universale all’assistenza previdenziale e assistenziale gratuita finora garantita”, affermano i responsabili di Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil e Ital-Uil e dei Caf.

Gli operatori di patronati e Caf sono in prima fila nel sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze dei tagli. La campagna informativa avviene anche negli uffici e sportelli dove ogni giorno centinaia di reggiani si presentano per avere consulenza e assistenza per domande di pensione, compilazione modelli Red e Unico, domande Isee, dichiarazione dei redditi, domande di invalidità, maternità, infortuni e malattie professionali, rilascio/rinnovo permessi di soggiorno, bonus bebè-famiglie, indennità di disoccupazione, assegni familiari ecc.

Ulteriori info sul sito unitario dei patronati www.tituteliamo.it con l’hashtag #iocimettolafaccia. Lo stesso vale per la petizione on line lanciata unitariamente dai patronati su change.org.

 

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