Due miliardi da Unicredit a famiglie e imprese reggiane
Ghizzoni in pellegrinaggio alla Manodori. Chiude la filiale di piazza del Monte?

18/12/2015 – Due miliardi di euro all’economia e alle famiglie reggiane nei prossimi due anni: è l’obiettivo di UniCredit, enunciato ieri dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni in un incontro con i consiglieri della Fondazione Manodori di Reggio Emilia, su invito del presidente Gianni Borghi. La Manodori detiene ancora lo 0,33% delle azioni Unicredit. Le parole di Ghizzoni – che ha illustrato le grandi linee del nuovo piano industriale, sono state salutate con soddisfazione dagli amministratori, secondo un resoconto diffuso dalle stessa fondazione. 

Federico Ghizzoni e Gianni Borghi

Federico Ghizzoni e Gianni Borghi

Nessun cenno ai tagli del personale e delle sedi che inevitabilmente colpiranno anche Reggio Emilia, compresa la filiale numero 1  di piazza del Monte, al cui posto secondo voci insistenti verrebbe insediato un negozio della catena Zara.

Ma evidentemente alla Manodori premono più il sostegno all’economia locale e, naturalmente, i dividendi destinati ad alimentare il welfare reggiano,

Nella provincia di Reggio Emilia – ha detto Borghi – sono molte le imprese orientate all’export. Rileviamo con piacere che UniCredit, che ha da sempre un forte radicamento sul nostro territorio, nel nuovo piano industriale ha previsto strumenti specifici per l’internazionalizzazione e gli investimenti. Finanziamenti e liquidità non mancheranno di avere effetti anche in termini di occupazione ed avranno quindi un’immediata ricaduta sulle famiglie che, anche nella nostra provincia, hanno risentito del perdurare della crisi”.

Quello che abbiamo appena presentato al mercato – ha spiegato Federico Ghizzoni – è un piano ambizioso e, al tempo stesso, serio e rigoroso, basato su cambiamenti strutturali e che guarda alla crescita”  L’obiettivo è aumentare la finanza disponibile e i dividendi agli azionisti. “Raddoppiare in 3 anni il ritorno dell’investimento (da un RoTe del 5% nel 2014 all’11% nel 2018) grazie a un piano di crescita fortemente focalizzato sulla redditività con la previsione di un utile netto 2018 a 5,3 miliardi di euro”. Si tratta – ha aggiunto – di costituire una solida base patrimoniale (CET1 in crescita da 10,53% a settembre 2015 a 12,6% nel 2018) e una cospicua disponibilità per la distribuzione di dividendi, nell’ordine del 40% di media dell’utile annuo. Sul versante della crescita l’azione si focalizzerà sul riattivare in modo sostenibile il ciclo del credito. Il Piano si propone infatti di erogare 100 miliardi di euro di nuova finanza nel prossimo triennio in Italia (40 miliardi alle famiglie e 60 alle imprese). Di questi, 14 saranno destinati all’Emilia Romagna, di cui 4,5 per le famiglie e 9,5 per le imprese. Inoltre UniCredit si propone per i prossimi 3 anni di accompagnare 30 mila piccole e medie imprese, di cui 3.700 emiliano romagnole, sui mercati esteri. A Reggio Emilia, dove il nostro istituto affonda radici storiche, siamo presenti con 63 filiali e 500 colleghi, che servono 110 mila clienti. Il nostro obiettivo al 2018 è quello di erogare in tutta la provincia nuova finanza per circa 2 miliardi di euro”.

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