Tunisino a passeggio con la moglie, il figlioletto e mezzo chilo di cocaina : arrestato in via Paradisi

28/12/2015 – Passeggiava in via Paradisi, nei pressi della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia, insieme alla  moglie e al figlioletto, ma è incappato nei controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo  che in concomitanza con le festività di Natale e Santo Stefano hanno intensificato l’attività nella zona di piazzale Marconi.

L’uomo è apparso inspiegabilmente reticente: negava di conoscere la donna e il bambino in sua compagnia,  sebbene avesse con sè  un documento sanitario del piccolo e due foto formato tessera della donna. In realtà dalla tasca della giacca dell’uomo è saltato fuori un grosso panetto di 400 grammi di cocaina, chiuso nel cellophane.

In caserma, accertata l’estraneità della moglie al fatto, l’uomo, un disoccupato tunisino di 36 anni residente a Reggio Emilia,  è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’ingente quantitativo di “neve”, probabilmente destinata alla piazza reggiana in concomitanza con le festività di fine anno, è stata sequestrata dai Carabinieri.

Oltre agli  spacciatori, nel mirino dei militari reggiani anche lucciole, ladri, vandali e ubriachi che continuano a “presidiare”  l’area del quartiere Marconi. Una due giorni di controlli, quelli eseguiti il 25 e del 26 dicembre scorsi che oltre a portare al sequestro dell’ingente partita di droga e all’arresto del tunisino hanno visto i carabinieri procedere a centinaia di controlli su persone, auto, case e locali. Individuati anche due ventenni  clandestini nei confronti dei quali sono state avviate le procedure di espulsione. Sono poi state identificate alcune giovani passeggiatrici cinesi. Nei guai anche un 24enne di Reggio Emilia sorpreso con un grammo di eroina detenuta per uso personale non terapeutico: per lui la segnalazione alla Prefettura quale assuntore.

Complessivamente le persone controllate sono state un centinaio. Al vaglio dei carabinieri anche la situazione di alcuni appartamenti dove, nel corso dei controlli, sono risultate delle irregolarità negli affitti. Gli stranieri che occupano le case, infatti, non sono stati in grado di fornire il contratto.

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