Smog, per ora niente blocco del traffico a Reggio. Vecchi e Tutino: “Vedremo ai primi del 2016”

28/12/2015 – “Pronti al blocco totale del traffico”, ma solo se necessario dai primi giorni del 2016. Questa la posizione del Comune di Reggio Emilia sull’emergenza smog, in una dichiarazione congiunta del sindaco Luca Vecchi e dell’assessore Mirko Tutino. Un atteggiamento di attesa, mentre Milano ha inaugurato la tre giorni di blocco totale del traffico, assunto a seguito del miglioramento dei dati sulle polveri sottili (pm 10) nel capoluogo. Dopo una dozzina di sforamenti consecutivi “negli ultimi giorni, sia a causa della riduzione dei traffico sia a seguito di una nebbia umida che probabilmente ha trascinato a terra parte degli inquinanti, i livelli di polveri sottili sono al di sotto dei limiti e ad oggi – a Reggio Emilia – sono a meno del 50% del valore considerato come limite”. 

Nei giorni della vigilia di Natale, S. Stefano e nella domenica ecologica del 27 dicembre i valori degli inquinanti sono rimasti entro i limiti. Entrando più nello specifico dei valori registrati dalle centraline: il 27 dicembre in viale Timavo il dato era 22, a S.Lazzaro 17. Il 26 dicembre in viale Timavo il dato era 38, a S.Lazzaro 34. Il 24 dicembre in viale Timavo il dato era 41, a S.Lazzaro 29. Il limite è 50 microgrammi per metro cubo.

La qualità dell’aria risulta migliorata in tutte le città della Regione, mentre sull’area metropolitana milanese persiste una situazione di criticità.

“Anche alla luce del fatto che le previsioni del tempo ci dicono che proseguirà l’alta pressione, condizione che favorisce la concentrazione degli inquinanti, continueremo a tenere alta la soglia di attenzione – dichiarano il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino – Siamo pronti al blocco totale del traffico, qualora la situazione evidenziasse la necessità di agire già dai primi giorni del 2016. Auspichiamo che si possa aprire un ragionamento di area vasta, in questo senso, dal momento che come è noto i provvedimenti che una sola città può mettere in campo rischiano di risultare inefficaci, se non sono concertati e condivisi coi centri urbani vicini”.http://www.arpa.emr.it/liberiamo/dati_giornalieri_14gg.asp?idlivello=821

DOMANI INCONTRO GOVERNO-REGIONI PADANE

28/12/2015 –  I valori delle polveri sottili sono scesi sotto i limiti di legge in tutta l’Emilia-Romagna nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 dicembre.
“Segno positivo – commentato l’assessore alle Politiche ambientali Paola Gazzolo – ma chiaramente non basta. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il ministro dell’Ambiente e con le altre Regioni della Pianura padana, che è già stato convocato e si svolgerà a Roma mercoledì 30. Serve un progetto di area vasta – aggiunge Gazzolo – con azioni coordinate e risorse nazionali per la mobilità sostenibile, perché è importante muoversi insieme con interventi programmati. C’è già un protocollo siglato fra Governo e Regioni del Bacino padano, a cui dar corso con investimenti nazionali dedicati”.
“Da parte nostra – sottolinea l’assessore –  ci siamo assunti la responsabilità di azioni anche impopolari: abbiamo deciso di impedire la circolazione ai veicoli Diesel Euro3 e stabilito i blocchi ordinari per i mezzi più inquinanti dal lunedì al venerdì. Continueremo a dialogare con i Comuni e le categorie economiche e sociali per verificare la possibilità di inserire nel Piano aria misure ancora più incisive per aggredire i fattori maggiormente inquinanti, che vedono al primo posto i trasporti, poi il riscaldamento e infine il sistema produttivo”.

In un’intervista alla Gazzetta di Reggio, il dottor Paolo Giorgi Rossi, direttore del Servizio di Epidemiologia di Ausl e Azienda Ospedaliera, lancia  l’allarme per le morti da inquinamento:  “Esistono dati molto precisi che stabiliscono su scala mondiale una mortalità a breve termine in aumento dell’1% in condizioni di inquinamento come quelle che stiamo vivendo”.

“Si tratta di studi europei che hanno riguardato  milioni di persone residenti nelte grandi e le medie città- precisa l’epidemiologo –  e anche Reggio è tra quelle prese in esame”. Ciò significa che a Reggio Emilia ben quattromila morti l’anno sarebbero riconducibili a cause legate all’inquinamento: “I numeri sono quelli. E del resto questi dello studio europeo sono gli unici dati  scientifici”.

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