Spese pazze, tirano il codice a Liana Barbati : assolta da 748 accuse di peculato, condannata a 22 mesi per due-rimborsi-due

30/12/2015 – Ventidue mesi in rito abbreviato per Liana Barbati, ex capogruppo Idv in Regione Emilia-Romagna. E’ la prima condanna a carico di consiglieri regionali coinvolti nell’inchiesta della Procura di Bologna nel cosiddetto processo “spese pazze”, relativo ai rimborsi percepiti tra giugno 2010 e dicembre 2011.

Liana Barbati

Liana Barbati

Una condanna veramente pesante per la reggiana  Barbati, alla venivano contestati spese indebite circa 423 mila euro: la condanna si  riferisce a soli due episodi contestati, mentre  il  Gup Gianluca Petragnani Gelosi l’ha mandata assolta dal resto delle imputazioni, che erano ben 750. Assolto l’altro imputato, l’ex consigliere Sandro Mandini, imputato di peculato per seimila euro di spese, “perchè il fatto non sussiste”, salvo che per un rimborso chilometrico di importo insignificante.
“Su 750 episodi contestati ne sono rimasti due. Non mi pare che la linea della Procura abbia tenuto”: questo il commento dell’avvocato Celestina Tinelli, ex membro laico del Csm e difensore di Liana Barbati. Barbati è stata ritenuta responsabile di un rimborso chilometrico, “relativo a Mandini”, vale a dire l’altro ex consigliere imputato e assolto e ad “un evento a Castel San Pietro”, ha spiegato il legale.

 

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Una risposta a 1

  1. Mario Guidetti Rispondi

    30/12/2015 alle 18:03

    …al di là della sentenza, primo grado di giudizio, per me Liana Barbati è e resta una persona onesta. Mi chiedo anche: cosa ci stavano a fare coloro che erano tenuti ai controlli?

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