“Paga 500 euro se vuoi rivedere il tuo motorino”: denunciati per tentata estorsione sei giovanissimi di Gualtieri

23/12/2015 – Sei ragazzi di Gualtieri tra i 17 e i 20 anni, sono finiti nei guai per un tentativo di estorsione ai danni di un 60enne reggiano: loro però si giustificano affermando che era solo uno scherzo.

I Carabinieri della Stazione di Gualtieri li hanno rintracciati grazie all’analisi dei tabulati telefonici dopo che l’anziano aveva denunciato alcune telefonate in cui anonimi interlocutori chiedevano 500 euro per restituirgli il ciclomotore che gli era stato effettivamente rubato. Un tipo di estorsione ormai diffuso, specialmente a Napoli, dove il “riscatto” di un’auto rubata può anche costare due o tremila euro, sempre che non intervenga qualche camorrista a moderare le pretese dei ladri.

Con l’accusa di tentata estorsione i Carabinieri della Stazione di Gualtieri hanno così denunciato alla Procura reggiana e a quella presso il Tribunale per i minorenni 6 studenti reggiani aventi un’età compresa tra i 17 e i 20 anni.

Il ciclomotore era stato rubato in maggio: dopo la prima telefonata, la vittima inizialmente aveva pensato a uno scherzo, ma quando a distanza di 20 giorni ha un’altra chiamata di tenore analogo, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri del paese . Le indagini dei militari di Gualtieri, supportate dall’analisi dei tabulati del traffico telefonico dell’utenza della vittima, hanno portato a identificare i responsabili della richiesta estorsiva nei sei giovanissimi. “Volevamo fare uno scherzo!”; questa la giustificazione dei ragazzi. Ma una giustificazione tardiva, arrivata  solo dopo le contestazioni mosse dai carabinieri, e che comunque non è servita a evitare il deferimento all’autorità giudiziaria.

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