Miracolo di Natale alla Corghi
Accordo per il contratto di solidarietà e i licenziamenti volontari incentivati

23/12/2015 – Alla Corghi SPA Gruppo Nexion (azienda leader mondiale del settore attrezzature per gommisti con 484 addetti) nei 3 stabilimenti di Correggio, la Fiom assieme alla RSU ha firmato l’accordo per il contratto di solidarietà e la conversione “della mobilità unilaterale in mobilità volontaria incentivata.” L’accordo è stato sottoscritto da Corghi Spa, Unindustria Reggio Emilia e da Fiom – Cgil. L’intesa, raggiunta dopo un duro scontro interno, ha un significato politico non trascurabile in ueanto il consigliere delegato della Corghi, l’architetto  Mauro Severi, è presidente di Unindustria Reggio Emilia.

 

L’ipotesi di accordo ha ottenuto una maggioranza schiacciante nel referendum tra i lavoratori: 248 favorvoli su 291 votanti, 38 contrari, 4 schede bianche e una nulla.

“Questa importantissima intesa -. scrive testualmente la Fiom – mette al centro l’utilizzo degli ammortizzatori sociali conservativi ed in particolare il contratto di solidarietà come strumento per la difesa dell’occupazione, Solidarietà che in questo caso è di tipo avanzato perche non si limita a stabilire la percentuale minima del 40% di lavoro garantito mensilmente per ogni lavoratore nelle aree coinvolte dalle riduzioni di lavoro, ma si spinge a regolamentare in modo matematico la distribuzione del lavoro tra gli addetti garantendo agli stessi una reale maggiore equità e  riducendo maggiormente la disparità di trattamento di ore lavorate tra chi lavora meno e chi di più, cosa che le normative legislative oggi non garantisce in modo sufficiente”.

Oltre a ciò “è stata convertita la mobilità unilaterale in un accordo di mobilità volontaria incentivata dove è il lavoratore a decidere se accettare il provvedimento di licenziamento, ottenendo un incentivo,  o rifiutarlo  e rimanere al lavoro con le garanzie del contratto di solidarietà.  La Fiom e la Rsu ” ringraziano quanti hanno contribuito a fare in modo di raggiungere  questa importate intesa”.               

 

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