La Vecchia: profanate chiesa e canonica. “E’ ora di dire basta”

DI MANUELA VENTURI*

29/12/2015 -Quando il problema della sicurezza si somma alla violazione dei valori fondamentali di una collettività, e’ giunto il momento di dire con fermezza “basta!”.
Il furto ai danni del sacro, o di chi lo rappresenta, non ha altra qualificazione se non quella di sacrilegio. La profanazione della Chiesa, della canonica e della abitazione del parroco avvenuta ieri a La Vecchia è  sintomatica di una situazione di degrado morale sempre più dilagante nella società.
Gli atti di criminalità predatoria sono in sè atti inqualificabili che provocano in chi li subisce, oltre al danno economico, un vero e proprio trauma psicologico che talvolta lascia segni indelebili. Quando sono commessi ai danni delle fasce sociali più deboli o dei simboli culturali o religiosi di una comunità, assumono un livello di ripugnanza e di gravità ancora maggiore proprio per le caratteristiche delle vittime e/o del contesto verso i quali si realizzano. E non possono trovare giustificazione nella condizione di bisogno, nella disperazione della povertà o nella scarsa blindatura dei luoghi.

Non possono trovare giustificazione, e basta!

Non esistono sufficienti aggettivi per qualificare in senso spregiativo azioni di questa natura. Non esistono parole adeguate a esprimere lo sdegno che esse procurano.
Ci si chiede piuttosto dove sia finito il rispetto del sacro che da sempre caratterizza il nostro territorio, la nostra cultura e la nostra civiltà. Se, dunque, da un lato è urgente attuare strategie di controllo sociale informale, dall’altro è improrogabile una presa in carico concreta del problema sicurezza da parte dell’ Amministrazione in considerazione del recente incremento di episodi predatori sul territorio.

*Consigliere comunale di Vezzano sul Crostolo

CAVRIAGO: RUBATO IL BAMBINELLO DAL PRESEPE DI SAN TERENZIANO, DISTRUTTO QUELLO DI SAN NICOLO’

28/12/2015 – Non è la prima volta che accade, ma questa volta l’odio verso la fede cristiana ha colpito il Bambinello, che è il simbolo più sacro del Natale. Persone per il momento ancora ignote hanno colpito con un duplice gesto dimostrativo nelle chiese di Cavriago: In San Nicolò hanno spezzato la statuina del Bambino nella mangiatoia, in San Terenziano invece qualcuno lo ha rubato. Lpo ha annunciato il parroco don Gonzaga nella Messa di Natale.

 

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3 risposte a La Vecchia: profanate chiesa e canonica. “E’ ora di dire basta”

  1. martin Rispondi

    29/12/2015 alle 12:39

    Han fatto bene!!! I preti agfamsno il popolo il sacro e’ una scusa per arricchirsi e generate odio. Il patrimonio immobiliare del vaticano sfiora i 3000 miloardi di euro. Cosa se ne fanno questi corbacci di 3000 miliardo di euro?? Il loro dio vuole cosi’? Il loro dio allora non e’ in dio ma un fondo internazionale

  2. paola Rispondi

    29/12/2015 alle 12:48

    Concordo perfettamente con martin. Io aggiungerei: dato che i soldi della chiesa son soldi degli italiani perche non ripianiamo il debito pubblico con questi. Vorrei porre una domanda al direttore: secondo lei a chi si sono ispirati quelli dell’isis nel proclamare lo stato mussulmano? Allo stato del vaticano . semplice. Il vaticano ha ucciso per millenni ed ha uno stato l’isis uccida da poco e lo vuole anche lui.

  3. Luca Rispondi

    29/12/2015 alle 22:40

    Prima di parlare, Martin e Paola andate a verificare in quale “lusso” vive il sacerdote de “La Vecchia”… per favore.

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