La Reggiana fatica e spreca con Alessandria
Ennesimo pari casalingo al Mapei Stadium: 1-1

Reggiana-Alessandria, la coreografia dei supporter granata al Mapei Stadium

Reggiana-Alessandria, la coreografia dei supporter granata al Mapei Stadium

Reggiana – Alessandria 1-1

 IL TABELLINO

Reggiana – Alessandria 1-1

 Marcatori: 23’ Marras (A), 33’ Mogos (R)

 Reggiana: Perilli, Spanò, Frascatore, Angiulli,  Sabotic, Maltese, Mogos, Bruccini, Arma (65′ Pesenti), Nolè (80’ Giannone), Siega. A dispos.: Rossini, De Biasi, Castellana, Di Nicola, Rampi, Ceccarelli, Bartolomei, Danza, Loi. Allenatore: Colombo.

 Alessandria: Vannucchi, Celjak, Sabato, Vitofrancesco (74’ Cittadino), Morero , Sosa, Marras, Nicco, Bocalon (72’ Marconi), Branca, Fishnaller (80’ Iunco). A dispos.: Nordi, Picone, Sirri, Terigi, Loviso,. Allenatore: Gregucci.

 Arbitro: Ranaldi di Tivoli.

Note: 4881 spettatori di cui 467 ospiti; ammoniti Branca (A) al 60′, Spanò (R) al 62′, Iunco (A) all ’81’; recupero 0′ primo tempo e 4′ secondo tempo.

 LA PARTITA

Finisce con un pareggio che lascia l’amaro in bocca la sedicesima giornata di campionato di Lega Pro per i granata contro la capolista Alessandria. Dopo un buon primo tempo in cui i granata sfiorano in un paio di occasioni la rete del vantaggio con Arma, gli ospiti vanno in vantaggio, alla prima vera occasione, con Marras al 23’. Al 30’ la Reggiana finalmente pareggia con Mogos.

Nella ripresa altra ghiottissima occasione, questa volta per Pesenti che manda fuori incredibilmente da sottomisura un pallone più facile da centrare che da buttare fuori. Ennesimo pareggio casalingo della Reggiana, tutto sommato giusto e che dimostra che la crisi non è ancora completamente passata, che vede allontanarsi la vetta – ora del Cittadella vittorioso sulla Cremonese fuori casa – a 7 punti, mentre la zona Play Off rimane a tre sole lunghezze.

CRONACA DELLA PARTITA (a cura di Stefano Bassi)

 La Reggiana inizia l’importante match casalingo contro la capolista con ottimo piglio in avanti e già al 5’ un interessante traversone in area di Bruccini viene deviato e controllato dal portiere Vannucchi. Al 10’ cross in area dello stesso Bruccini coglie Arma solo ma in fuorigioco. Al 13’ sempre Arma in posizione defilata servito da Angiulli viene anticipato dalla difesa nel tentativo di servire Nolè. Al 16’ si fa per la prima volta pericolosa l’Alessandria con un lancio a cercare Fishnaller anticipato di testa da Mogos in angolo con un pallone che attraversa l’area granata rischiando di diventare quasi un assist per gli accorrenti avversari. Al 18’ sugli sviluppi del calcio d’angolo ci prova Branca da fuori con un tiro alto fuori misura. Al 19’ la prima ghiotta occasione per i granata: Arma solo davanti al portiere cicca clamorosamente la palla cercando il secondo palo con un pallonetto che finisce tra i piedi dei difensori davanti all’area piccola (il tiro è sembrato quasi una sorta di passaggio-pallonetto per Nolè che un tiro in porta vero e proprio). E la più classica e dura legge del calcio quella che si applica al 23’ quando la formazione piemontese va in goal con Marras, servito al centro area da Bocalon in corsa sulla destra. E’ il miglior momento per la squadra ospite che al 28’ sfiora il raddoppio con una girata di Fishnaller deviata in angolo da Perilli in tuffo plastico. Ma la Reggiana riprende coraggio e al 31’ Arma da due passi, nuovamente solo davanti a Vannucchi, tenta il tiro angolato che finisce però per essere respinto dai piedi del portiere ospite. E’ il miglior momento della formazione granata che perviene ad un meritato pareggio al 33’ con un tiro di Mogos da sottomisura che spiazza il portiere ospite che non accenna neppure all’intervento. Al 36’ tiro di Angiulli sul fondo servito da Maltese. Al 39’ è di nuovo la formazione piemontese a farsi viva dalle parti di Perilli con una girata di Fishnaller questa volta fuori misura. Al 43’ ancora Reggiana con una girata dal limite di Siega di poco fuori. Il primo tempo si conclude al 45’ senza recupero. Nella ripresa è di nuovo la squadra granata ad aprire le danze:  al 49’ Arma servito solo in dubbia posizione di off side. Al 54’ azione pericolosa dell’Alessandria: Bocalon servito al centro viene fermato in spaccata da Spanò. Al 60’ prima ammonizione dell’incontro per Branca (A) seguita al 62’ da quella di Spanò (R). Al 65’ è ancora la Reggiana a rendersi pericolosa con un sinistro di Angiulli dal limite che sfiora il palo alla sinistra del portiere ospite. Al 65’ prima sostituzione granata: esce Arma ed entra Pesenti. E’ lo stesso Pesenti che al ’70 sbaglia da sottomisura la rete del vantaggio granata su assist ravvicinato di Siega. Al 72’ e al 73’ sostituzioni per l’Alessandria: rispettivamente escono Bocalon e Vitofracesco ed entrano Marconi e Cittadino. Al 74’ la formazione granata si fa vedere nuovamente nell’area dei grigi con un cross di Angiulli al centro area che per un soffio non trova Pesenti. All’80’ terza ed ultima sostituzione per la squadra ospite: entra Iunco per Fishnaller e per la Reggiana esce Nolè per Giannone. E’ lo stesso Iunco (A) a finire sul taccuino dell’arbitro tra gli ammoniti al’81’. L’incontro termina al 45’+4’ di recupero con un paio di azioni offensive dell’Alessandria sventate dalla difesa granata.

 INTERVISTE POST MATCH

(a cura di Stefano Bassi)

 Mister Alberto Colombo si è presentato in sala stampa rammaricato per il risultato ed ha esordito dicendo: «Mi ero auspicato da parte dei miei ragazzi una partita perfetta ma così non è stato: quando giochi contro ad avversari del calibro dell’Alessandria devi capitalizzare le occasioni che riesci a crearti: siamo stati bravi a creare tre occasioni, due nel primo tempo e d una nel secondo, ma non abbiamo saputo concretizzarle e quando manca la concretezza vincere è difficile». Alla domanda se si aspettava un avversario così offensivo l’allenatore ha replicato: «Sapevamo che avrebbero giocato così e in settimana abbiamo infatti lavorato molto sugli inserimenti che ci sono riusciti solo però nel primo tempo: nel secondo tempo anche noi siamo calati e anche loro: la stanchezza derivata dalla partita di Coppa Italia si è fatta probabilmente sentire ed è stato un peccato non approfittarne». regia 2

Al giudizio sugli avanti granata il mister ha risposto: «Speriamo che per Arma finisca questo momento negativo: chiaro che quando ti capitano certe occasioni e non le capitalizzi ciò non ti aiuta a superare il momento no; speriamo che si sblocchi facendo un goal in qualsiasi modo anche magari con una parte meno nobile del corpo e che ciò serva per ritrovarlo; Nolè invece ha svolto un grande lavoro in fase di non possesso e ciò può averlo un po’ affaticato: ha perso qualche pallone ma ha saputo farsi sempre trovare negli spazi». In fine Colombo alla richiesta di analizzare il campionato della Reggiana fin qui disputato: «Non sono contento per i 25 punti raccolti sin qui in e per la distanza che ci separa dalla vetta: abbiamo avuto un momento difficile che un passo alla volta stiamo cercando di superare». Infine il mister ha concluso il suo intervento con un augurio di buone feste a tutti i tifosi granata.

 E’ stata la volta poi dell’allenatore dell’Alessandria: l’ex Angelo Adamo Gregucci che dopo aver ricordato ai presenti di avere calcato anche lo stadio Mirabello ha esordito elogiando l’attuale impianto: «Stadio bello, stadio fatto per il calcio: conosco benissimo tutta la storia di questo impianto». Successivamente è tornato sulla sfida appena conclusa ed ha ribadito: «Abbiamo regalato più che concesso le occasioni da goal alla Reggiana e dobbiamo essere più cinici se vogliamo mantenere la testa del campionato anche se non mi interessa ora la classifica che va vista a pasqua: ci sono altre 6 o sette formazioni che lotteranno sino alla fine tra queste anche la Reggiana, squadra solida, compatta che prende pochi goal». Anche mister Gregucci ha concluso l’intervista augurando a tutti buone feste.

 Vasile Mogos ha manifestato la sua soddisfazione per il goal ma non per il risultato: «Ho tirato senza pensarci due volte ed ho segnato: nell’esultanza mi sono anche leggermente infortunato ma nulla di grave; sono indubbiamente due punti persi e sono arrabbiato perché il goal degli avversari è stato a nostro avviso viziato da un fischio arbitrale che per un attimo ci ha distratti e permesso loro di fare goal». regia 1

 Infine il “neo” difensore granata Paolo Frascatore ha confermato: «Mi trovo bene nel mio nuovo ruolo merito del lavoro di tutto lo staff anche se mi sento più naturale come quarto di difesa e non il terzo di una difesa a tre; mentre per quanto riguarda al goal dell’Alessandria, forse non si è sentito, ma l’arbitro ha fischiato per un secondo pallone in gioco e alcuni di noi si sono fermati per un attimo ed abbiamo subito la segnatura».

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