La mano leggera del giudice con l’assassino di Andrea Germini. L’amarezza di Bini: “Qui legge e giustizia non coincidono”

2/12/2015 – “Resta la sensazione che in questo caso legge e giustizia non coincidano pienamento”. E’severo il giudizio del sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per l’assassinio di Andrea Germini, ucciso a 32 anni  il  18 agosto 2014 dal marocchino Fettah Abdelkebir  a colpi di spranga, in una radura di Molino Baroni. Abdelkebir, che aveva pianificato l’esecuzione in ogni dettaglio,  tentò inutilmente di bruciare il corpo di Germini,e fu catturato poco dopo dai Carabinieri.

Nonostante la ferocia del delitto, i futili motivi e la premeditazione – confessata dall’omicida con una lettera piena di particolari agghiaccianti – Abdelkebir se l’è cavata con 16 anni e 10 giorni di carcere, e prevedibilmente potrà uscire fra qualche anno 

“Ho letto le motivazioni espresse dal giudice Giovanni Ghini per questa condanna che a prima vista ci era sembrata alquanto leggera – dichiara il sindaco Bini –  e devo dire che, restando ovviamente convinto che le sentenze debbano essere comunque rispettate, mi sembra che la collaborazione di Fettah durante il dibattimento sia stata premiata forse eccessivamente. Mi trovo maggiormente in linea con le considerazioni espresse al pubblico ministero Valentina Salvi. E’ stato un omicidio dai risvolti molto pesanti per la nostra comunità, che ne è stata profondamente sconvolta – aggiunge –  la legge ha fatto il suo corso, e sicuramente la scelta del giudice avrà i suoi fondamenti. Peraltro il processo con rito abbreviato fa sì che questa sentenza sia quella definitiva, ma resta purtroppo la sensazione che in questo caso legge e giustizia non coincidano pienamente”.

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2 risposte a La mano leggera del giudice con l’assassino di Andrea Germini. L’amarezza di Bini: “Qui legge e giustizia non coincidono”

  1. Carlo boni Rispondi

    02/12/2015 alle 15:28

    Il potere legislativo e del parlamento
    Ai giudici l’ applicazione

  2. Umberto Gianferrari Rispondi

    02/12/2015 alle 21:29

    Se non erro,nelle motivazioni,si dice che per la sua collaborazione,l’assassino merita un premio….. Avrei tollerato se si fosse detto UNO SCONTO DI PENA……Ma il dire UN PREMIO,nel contesto di un assassinio tanto efferato, mi disgusta.

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