La mal’aria di Reggio. Tutino risponde a Guatteri: “A Parma, che ha un sindaco 5 Stelle, il livello di smog è lo stesso”

4/12/2015 – “Ricordo la qualità dell’aria a Parma, dove governa un sindaco Cinque Stelle, è la stessa di Reggio Emilia”. Così l’assessore del Comune di Reggio Emilia Mirko Tutino interviene risponde alla consigliera comunale del M5S Alessandra Guatteri, in merito al tema della qualità dell’aria a Reggio Emilia (che dall’inizio dell’anno ha totalizzato il più alto numero di giornate di sforamento del livello di pm10, seguita a ruota da Parma).

I dati riportati dalla consigliera Guatteri in merito alla qualità dell’aria – dice l’assessore Tutino – non corrispondono a quanto dichiarato dall’assessorato Infrastrutture del Territorio e Beni Comuni in diverse pubblicazioni, sedute di Consiglio comunale e Commissione consiliare. All’interno di documenti istituzionali, di cui tutti i consiglieri sono a conoscenza, come ad esempio il Bilancio ambientale consuntivo 2014, vengono riportati i dati relativi alla media annuale Pm10, divisi per singola centralina di rilevamento, relativi dunque alla centralina di viale Timavo e alla centralina di San Lazzaro.

Analizzando i dati delle due centraline, si può notare come in entrambi i casi questi rispettino ciascuna la media annuale, che è il parametro di riferimento. Il numero di superamenti del livello di Pm10 viene sforato solo dalla centralina di viale Timavo. In nessuna comunicazione ufficiale il Comune ha mai riportato il dato di media tra le due centraline, come riferito dalla consigliera Guatteri, perché non è riferimento corretto né è previsto a norma di legge.

Al fine di mettere in campo quante più azioni possibili per il miglioramento della qualità dell’aria – continua l’assessore Tutino – il Comune di Reggio Emilia collabora da sempre con Arpa e promuove politiche che rientrano pienamente all’interno di un quadro di strategie ad ampio raggio, messe in campo da istituzioni quali la Regione Emilia-Romagna, che proprio quest’anno ha promosso il Piano aria integrato regionale (Pair).

In data 6 ottobre ho inviato alla commissione Controllo e Garanzia, presieduta dalla consigliera Rubertelli, materiale di aggiornamento per i consiglieri rispetto a quanto realizzato a seguito dell’approvazione in Consiglio comunale della mozione 38.751, presentata dal Movimento 5 Stelle. In occasione della stessa commissione, convocata dalla consigliera Rubertelli il 15 ottobre 2015, è stato ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale per una politica a favore della qualità dell’aria e di azioni efficaci: 400 mezzi elettrici (primi in Italia), il rinnovo – dopo 12 anni – dei mezzi usati per il trasporto pubblico, gli interventi fatti per favorire l’uso dei minibu dai parcheggi esterni, i progetti come il Pedibus o lo Scuolabus.

Nessun amministratore ha interesse nel sottovalutare il tema dell’inquinamento – conclude l’assessore Tutino – Solo un distorto approccio tutto politico può portare a pensare che una Giunta sia disinteressata al problema perché è di un certo colore politico. A Parma, dove amministra il movimento della consigliera Guatteri, l’aria è come quella di Reggio Emilia. Così come sono analoghi in tutte le città della regione i dati relativi all’uso del trasporto pubblico ed alla presenza di auto private. Il lavoro per invertire questa tendenza, con buona pace dei politicanti di turno, è una marcia di lungo periodo ed è su questa portata storica che si misurano le azioni e i risultati”.

LA REPLICA DEI 5 STELLE: CITANDO PARMA,  LA GIUNTA VECCHI FA AUTOGOL

“Stupisce che l’assessore Tutino, a cui abbiamo ricoosciuto impegno e idee non conservatrici rispetto al sindaco Vecchi ed il resto della sua Giunta renziana,  attacchi l’unica forza politica che riconosce e cerca di valorizzare con spirito critico e costruttivo il suo lavoro con idee e proposte continue in Consiglio Comunale”. Con queste parole la consigliera Alessandra Guatteri del gruppo M5S replica all’assessore Mirko Tutino.

“Notiamo con soddisfazione che tutte le volte che colpiamo nel segno il PD tira in ballo Parma, indice del fatto  che ambirebbe a raggiungere alcuni importanti risultati ambientali della città di oltre Enza.  Ma non ci riesce. Infatti  in base alla classifica stilata da Legambiente nel XXII rapporto sulla qualità dell’ecosistema urbano Parma  è al 12°posto, prima in regione  mentre Reggio è al 19°.

Aggiunge Guatteri: “Parliamo di rifiuti. Ad esempio la città di Parma è prima tra i capoluoghi italiani con più di 170.000 abitanti per raccolta differenziata e  primo capoluogo in Regione. Ad oggi ne ha  oltre il 70%  e ha l’obiettivo 80% entro fine mandato.

Reggio è ferma al 60% avendo abbandonato da tempo il progetto di estensione della raccolta porta a porta integrale (adottato invece a Parma), preparato dall’allora assessore Pinuccia Montanari insieme all’ad di Enia Ivan Strozzi che avrebbe già fatto raggiungere da qualche anno l’obiettivo minimo del 65%.

Forse spingere già allora “troppo” sul porta a porta sia nel reggiano che a Parma, non avrebbe permesso la realizzazione dell’inceneritore di Parma tanto caro al Pd come a Forza Italia? Ora stiamo cercando di “affamare” il forno (vedi le politiche di Parma), mentre il governo Renzi ed il Pd da Roma fanno leggi come lo “Sblocca Italia” che permetteranno d’importare rifiuti negli inceneritori italiani da mezza Italia.

Intanto Iren Spa sospende il giro verde domiciliare per tre mesi con disservizi per i cittadini…. Tutte politiche in contraddizione anche con il piano regionale dei rifiuti che puntano al 72% di raccolta differenziata in pochi anni.

In risposta, poi,  all’assessore Tutino che mi accusa di diffondere dati falsi, allego la pagina dello Stato di Avanzamento del DUP approvato dal PD in Consiglio Comunale lo scorso 30 novembre.

Apprendo anche con sorpresa che i documenti che vengono portati in Consiglio Comunale non sono ufficiali.

Confermo, infine,  che la Commissione Ambiente non si è mai riunita, come richiesto dalla nostra mozione – conclude la consigliera Cinque Stelle –  per essere informata su quali siano le misure per contrastare lo smog, quale sia il piano pluriennale  non composto solo da misure tampone, che tenga conto di tutti le variabili  che incidono sulla qualità dell’aria e quali le politiche necessarie per ripristinare una situazione che non presenti rischi per la salute dei cittadini nel breve/medio e lungo periodo.

Non credo si possa ritenere sufficiente, vista la gravità della situazione, una comunicazione inviata alla Commissione Controllo e Garanzia”.

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