Grissin Bon batte EA7 Milano e torna in testa

Della Valle si appresta a tirare il libero che vale l'ultimo punto segnato dalla Grissin Bon

Della Valle si appresta a tirare il libero che vale l’ultimo punto segnato dalla Grissin Bon

Battuta la capolista Milano 74-72 con un finale thrilling deciso dall’instant replay che ha dato ragione ai biancorossi annullando il canestro in tapin di Hummel, sull’errore cercato dalla lunetta di A. Gentile, che avrebbe portato l’EA7 ai supplementari. Un vortice di emozioni nel concitato finale mal gestito dalla Reggiana in vantaggio di 8 punti (65-57) a 3′ dal termine. Decisivi i 2 liberi segnati da Della Valle e i 3 falliti da Cinciarini (1) e A.Gentile (2) nei secondi conclusivi.

6/12/2015 – (La cronaca di Carlo Codazzi) – Grande impresa biancorossa al PalaBigi! La Grissin Bon ha sconfitto la corazzata EA7 Armani Milano dell’ex capitano Cinciarini, capolista solitaria (prima del match) del campionato di serie A, 74-72 al fotofinish riagguantandola a quota 14 p. in vetta alla classifica. Per la truppa di coach Menetti è il 5° successo consecutivo tra coppa europea e campionato ed è l’ennesimo trionfo ottenuto in volata, segno che in fatto di personalità la squadra è cresciuta. La conquista dei 2 punti è arrivata dopo un match combattuto, senza risparmio di colpi, con le difese protagoniste. Una gara che ha ricordato quella vinta dai grissini, in settimana, contro il Ludwigsburg per l’intensità fisica e per il finale da sconsigliare ai cardiopatici. Anche in quel match ci fu contestazione da parte ospite alla fine per un time out chiesto dal coach del team tedesco e non concesso con i biancorossi avanti 1 p. (69-68) e 1″ da giocare. Stasera c’è stato il thrilling del canestro del pareggio di Milano sulla sirena annullato dagli arbitri dopo il ricorso all’instant replay. Corsi e ricorsi storici direbbe Giovanni Battista Vico.

L'attesa per l'esito dell'instant replay che ha deciso il match

L’attesa per l’esito dell’instant replay che ha deciso il match

Annotata la consegna di una targa ricordo al grande ex Andrea Cinciarini (fischiato dalla curva biancorossa e da qualche settore del PalaBigi) da parte del Presidente della Pallacanestro Reggiana, Licia Ferrarini, spieghiamo che la vittoria, pur se ottenuta col fiatone e con qualche colpevole amnesia, della Grissin Bon è stata meritata e ha preso radici nel 1° quarto conclusosi con Kaukenas e soci avanti di 13 punti (21-8). Inizio scoppiettante dei biancorossi partiti con 3 bombe mese a segno, rispettivamente, da De Nicolao e Kaukenas (2) per un parzisale di 9-1. Grissini compatti nella difesa a zona e pronti a colpire con transizioni rapide gli imbambolati ospiti autori di un deprimente 3/18 dal campo (17%) contrapposto all’8/16 (50%) dei biancorossi. Dopo 3’30” del 2° quarto il vantaggio reggiano è salito a 16 lunghezze (27/11, max vantaggio del match), Milano ha cercato di alzare l’intensità difensiva e ha approfittato di un calo di ritmo e di concentrazione della Grissin Bon che ha sprecato due possessi importanti nei secondi finali di frazione che hanno consentito all’Armani di chiudere, con un canestro finale in gancio di Simon (il migliore assieme a McLean dei suoi nel 1° t.), sotto di 8 p. (33-25) alla pausa lunga.

La rimonta milanese è proseguita nella 3^ frazione grazie anche ad Ale Gentile che ha realizzato 10 p. conditi da 1 assist riaccendendo il match che si è fatto ancora più fisico e duro. Silins ha faticato, in questa fase, a contenere il lungo dell’EA7 e l’attacco biancorosso, comunque ben guidato dal migliore De Nicolao (17 p. finali con 26 di valutazione, la migliore a referto) della stagione (Stefano Ggentile era ko, pur se in panchina, per una contrattatura alla schiena), ha perso ritmo e trovato dificoltà nell’attaccare il ferro e nella circolazione nell’arco. Un mini break 5-0 di Lavrinovic e Della valle (tripla) ha riportato su la Reggiana (50-44) a 1’20” dalla sirena, ma Jenkis ha accorciato al -4 realizzando da sotto. Reggio ha sprecato il suo possesso successivo e A.Gentile ha mandato sul ferro il cesto del -2. Quarto concluso sul 50-46.

Un canestro dalla distanza dell'Armani ne 3° quarto

Un canestro dalla distanza dell’Armani ne 3° quarto

L’ultimo quarto è stato giocato colpo su colpo e punto a punto con difese a zona, anche match up per entrambe le formazioni, a contrastare attacchi fallosi anche in tiri aperti. Tra i protagonisti anche l’ex Cinciarini che nella ripresa ha messo dentro 12 p. (5 nell’ultimo quarto) dopo lo zero del 1° t. portandosi a 14 di valutazione. Kaukenas ha commesso il 5° fallo, ha salutato la compagnia e mandato in lunetta Simon per il 70-69. Reggiana sempre avanti con le due formazioni in bonus e il ricorso al fallo sistematico da ambo le parti. Reggio è salita al 72-69 con 2 liberi infilati da De Nicolao a 7″ dalla sirena finale. Poi lo stesso play biancorosso ha commesso fallo sul tentativo da 3 di Cinciarini che è andato in lunetta per 3 liberi che potevano valere il pareggio, ma ne ha fallito 1, il primo, per l’esultanza della curva biancorossa (che lo ha un fischiato ad inizio partita) mettendo nei guai i suoi. Nel gioco dei falli e dei liberi è toccato Della Valle andare in lunetta dopo il fallo di A. Gentile (4° fallo) e con freddezza olimpica ha fatto 2/2 per il 74-71 a favore della Griisin Bon con 5″90 da giocare. Silins ha deviato un passaggio di Cinciarini e Milano è andata alla rimessa laterale con 1″52 a disposizione per il recupero. Vittoria che pareva in cassaforte, ma Silins ha riavviato la roulette russa commettendo un fallo assolutamente evitabile su A. Gentile in volo dall’angolo in un disperato tentativo da 3 p. L’asso della nazionale aveva 3 liberi per il pareggio a 39 centesimi dalla fine, ma fortunatamente per Silins e per la Reggiana ha fallito clamorosamente il secondo tiro segnando il definitivo ko dell’Armani. Gentile ha poi appositamente sbagliato il 3° libero, ma la correzione a canestro di Hummel, come riportato, è stata inutile per via dell’instant replay che ha, comunque, tenuto in ansia il pubblico biancorosso e la panchina della Reggiana. Il fischio degli arbitri è stato liberatorio e ha dato sfogo alla sacrosanta gioia  della Grissin Bon e dei suoi supporter: i biancorossi sono tornati a respirare l’ossigeno “pulito” della vetta della serie A!

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO  74-72

Parziali:           21- 8;    12-17;      17-21;   24-26

Progressivi:     21-8;    33-25;      50-46;   74-72

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  De Nicolao 17, Aradori 6,  Veremeenko 11 ,  Kaukenas  9,  Polonara 2, Silins 10, Della Valle 9, Lavrinovic  8,  Pechacek 2.  N.E:  Bonacini, Gentile S.. Allenatore:  Massimiliano Menetti.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO:  Cinciarini 12, Simon 17, Mclean 6, Jenkins 5, Barac 6, Hummel,  Gentile A. 18, Lafayette 8,  Macvan. N.E.: Amato, Cerella, Magro. Allenatore: Massimo Cancellieri (Head Coach Jasmin Repesa assente).

NOTE:  TIRI DA 2: GRISSIN BON 15/31 (48,4%)  AE7 MILANO  16/34 (47,1%) TIRI DA 3: GRISSIN BON 8/25  (32%)  EA7 MILANO 7/29 (24,1%); TIRI LIBERI: GRISSIN BON  20/24 (83,3%); EA7 MILANO 19/25 (76%) RIMBALZI: GRISSIN BON DIF 23, OFF. 8; EA7 MILANO DIF. 26, OFF. 15.

Arbitri: Luigi Lamonica – Gianluca Mattioli – Stefano Ursi.

DICHIARAZIONI POST MATCH (a cura di Carlo Codazzi)

Massimo Cancellieri, assistente Head Coach EA7 Milano

Massimo Cancellieri, assistente Head Coach EA7 Milano

Jasmin Repesa, volato in Croazia per motivi famigliari, non è rientrato in tempo e a dirigere Milano dalla panchina è stato il suo assistente Massimo Cancellieri che ha spiegato così il ko dell’Armani: “ La partita è stata come ce l’aspettavamo –  ha esordito il vice di Repesa – vale a dire  “dura” ed è stata decisa dagli episodi che hanno fatto la differenza. Abbiamo superato la Grissin Bon in 3 quarti, a parte il primo, ed essere capaci di fare questo a Reggio Emilia è un merito. Purtroppo, abbiamo lasciato troppo campo ai biancorossi nella prima frazione accumulando un gap eccessivo che abbiamo poi recuperato, ma c’è rimasto uno spazio di tempo ristretto. Se avessimo sfruttato meglio l’avvio di gara – ha chiosato – avremmo vinto noi. Tutte e due le squadre abbinano tecnica e fisicità importanti. Il rientro di Gentile è stato problematico ? Mi pare un discorso fine a se stesso – la replica secca di Cancellieri -. Gentile è appena  stato recuperato così come Milan (Macvan ndr)che ha anticipato il suo recupero di una decina di giorni. Preciso che l’Armani  ha una struttura ben definita e Gentile ne fa parte. Alessandro ha una parte importante e stasera ha attaccatoi piccoli con palleggi di spalla, ha attaccato i grandi bene quando doveva farlo ed è stato incisivo in alcuni episodi nell’ultimo quarto. Non c’è stato assolutamente nessun problema d’inserimento di Alessandro perché gioca a Milano da 4 anni”.

Il rammarico di Cancellieri si è sintetizzato in un vecchio detto che ha riportato: “ Per 1 punto Martin perse la cappa”, noi l’abbiamo persa per 2 punti  – ha ironizzato amaro il vice Repesa -. Come ho visto la Grissin Bon? E’ una squadra solida, ben allenata,  fisica, ben organizzata ed è cambiata molto dall’anno scorso. Ha una buona “posizionalità” e sarà una nostra concorrente per il titolo”. Dopo  aver elogiato i vincitori Cancellieri è tornato sull’inquietante 1° quarto dell’Armani: “E’ vero che abbiamo messo a referto un terrificante 3/18 dal campo con una percentuale del 17% nei primi 10’.  Un basket imbarazzante, il nostro, nella prima frazione? Infatti, ho detto prima che il gap accumulato nel 1° quarto ci ha creato molti problemi obbligandoci ad una rincorsa che quando è stata da noi completata si è poi infranta sugli episodi. Se fossimo stati anche nell’avvio come lo siamo stati nei 3 quarti successivi sarebbe, ovviamente, cambiato tutto. Andando sotto abbiamo cercato di aumentare il ritmo, ci siamo fatti prendere dalla foga perché abbiamo subito immediatamente 3 bombe. Sarei preoccupato se avessimo giocato come nel 1° quarto anche in altri momenti del match, ma considero sbagliato solo l’approccio e questo  mi lascia relativamente tranquillo. Siamo un team completamente nuovo e non abbiamo ancora la continuità per tutti i 40’.  Decisivi i tiri liberi? Ripeto, hanno deciso gli episodi”.

Cancellieri è stato ancora punzecchiato sull’aspetto del rientro di Alessandro Gentile: “Mi chiedete ancora se con il rientro di Gentile gli altri giocatori hanno faticato? Io non ho visto nessuna fatica da parte di alcuno –  ha replicato seccamente – . Alessandro si è assentato soltanto per 3 gare e fa parte dei meccanismi che la squadra ha assimilato. Gentile ha sempre giocato con noi a parte quelle 3 gare. Tra l’altro in quelle partite non è mancato soltanto lui, ma anche altri giocatori. Abbiamo a disposizione tante rotazioni, le responsabilità sono ben ripartite e ciascun giocatore si prende le sue. Come mi trovo nel ruolo di assistente a Milano? E’ dura! – ha risposto al quesito finale che lo riguardava da vicino -. Rispetto a piazze più piccole cambiano lo stato mentale e l’approccio con la squadra e con tutto l’ambiente perché sei in un club che gioca nella competizione europea più importante. Sicuramente, è un’esperienza molto stimolante e accattivante che mi piace molto”.

Max Menetti commenta la vittoria sull'EA7 Milano

Max Menetti commenta la vittoria sull’EA7 Milano

Massimiliano Menetti  ha inizialmente esaltato la vittoria dei suoi che ha riportato la Grissin Bon in vetta alla classifica: “ E’ stata una vittoria meritata contro una squadra da Eurolega – ha attaccato il coach – e che ci ha riportati in testa alla classifica dandoci tanta gioia e soddisfazione. Alcune cose non hanno funzionato a dovere e noi dobbiamo ancora trovare la giusta continuità. Alla pausa lunga avremmo dovuto avere 5 – 6 punti in più di vantaggio. Non abbiamo gestito bene certe situazioni regalando dei punti a Milano e questo non doveva assolutamente succedere in una gara così importante giocata contro la capolista. Quando prendiamo vantaggio, spesso non riusciamo a fare le cose giuste. Noi siamo organizzati in un certo modo e non si può gestire un finale di match, come è successo stasera, in cui abbiamo commesso 2 errori grossolani contravvenendo a 2 regole del nostro gioco che dovrebbero essere ben chiare ai ragazzi. Dobbiamo crescere in questi particolari e dobbiamo farlo subito perché mercoledì siamo a Le Mans per giocarci la qualificazione al turno successivo di Eurocup.  Cosa stavo urlando ai ragazzi 1”6 dalla fine? Chiedevo loro di fare fallo, ovviamente, ma se l’avversario prende palla nell’angolo e si gira non bisogna più commetterlo.  Credo che Silins debba farsi un giretto sulle ginocchia sui sassolini – ha scherzato , ma non troppo, il coach -.  Nei secondi finali eravamo stati perfetti  nell’incastrare Gentile, di spalle, in un angolo con un nostro lungo a pressarlo, ma Alessandro è stato bravo a fare la piroetta, a girarsi e a tirare. E’evidente a tutti che il fallo andava fatto prima. Dobbiamo correggere quanto abbiamo visto negli ultimi secondi di partita perché era evidente che ci sarebbe stato un esterno avversario che avrebbe attaccato palla per fare canestro.”

Pur soddisfatto dell’importantissima vittoria, il coach ha insistito sugli errori commessi dai suoi: “Siamo andati in difficoltà perché una volta preso il giusto ritmo abbiamo avuto poca profondità in attacco causa la serata non brillante di Lavrinovic in post-basso. Siamo stati bravi, invece, a prenderci dei vantaggi sugli extra possessi con Kaukenas. Il clima del palasport e l’ambiente che si è creato ci hanno trascinati nella bagarre? Penso che quando Milano usa i muscoli mette sempre in difficoltà l’avversario – la pronta replica di Menetti -.  Se Silins andava in area la nostra difesa frontale avrebbe dovuto fare due passi indietro. La conclusione è che abbiamo gestito male il vantaggio”.

Gli è stato fatto notare che la Grissin Bon non ha un “cecchino” cui aggrapparsi nelle difficoltà, al contrario dell’EA7 che può contare su Ale Gentile, autore di un parziale di 8-0 che poteva essere mortifero per Reggio: “ Credo che quando si vincono 5 gare di fila di cui 4 vinte all’ultimo possesso significa che qualcosa di buono c’è.  Quando la nostra squadra attua una buona circolazione, ha equilibrio difensivo e prende ritmo in attacco trova le “strisce” di alcuni giocatori. Dobbiamo sfruttare di più queste strisce. Facciamo fatica quando si gioca a metà campo e non si riesce a sfruttare la profondità. Se avessimo messo in campo un pizzico di pazienza in più, senza farci trascinare dal pubblico, avremmo evitato di andare al tiro da 3 per attaccare in profondità il canestro da dentro togliendo certezze all’Armani. Per fare questo ci voleva più organizzazione, cinismo e personalità. Ciò significa che dobbiamo crescere.”

E’ stato chiesto al coach di soffermarsi su quello che di bello ha fatto la squadra che è tornata in testa alla serie A: “Mi chiedete cosa c’è di bello? L’aver contenuto Milano a 25 punti per i primi 20’ – l’immediata risposta di Menetti – il che dimostra il grande lavoro difensivo fatto dalla squadra. Poi i 2 punti conquistati stasera sono preziosi in chiave play off e, soprattutto, nell’ottica della conquista del pass per la Final Eight di Coppa Italia. Naturalmente, è positiva anche la striscia di 5 vittorie consecutive, ma il desiderio di fare meglio in tutti i particolari di gioco ci deve essere lo stesso. Negli ultimi 7’ abbiamo faticato nella circolazione di palla – ha concluso l’incontentabile Menetti  – ed è mancata la profondità in post basso perche non c’era Darjus in questo particolare. Così ci è toccato circumnavigare l’arco”.

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