La città soffoca, nasce Agenda Verde: ambientalisti e esperti contro cemento, parco del rock e Park Vittoria
Altro filo da torcere per il sindaco Vecchi, e da sinistra

17/12/2015 – Ormai è allarme in tutta la Pianura Padana per l’inquinamento dell’aria: una cappa di smog attanaglia le città del Nord, e in questo contesto nerofumo Reggio Emilia è fra le peggiori. La città ha totalizzato il record regionale di sforamenti del livello di polveri sottili Pm10: sessanta giornate oltre la soglia, contro un massimo di 35 in un anno permesse dalle normative europee.

E in questo contesto che un gruppo di specialisti conosciuto per il loro impegno sul fronte ambientale ha dato vita a Reggio Emilia al movimento “Agenda Verde”, che mette sotto accusa i nuovi progetti di cementificazione e, fra l’altro, si dichiara contraria al parco della musica al Campovolo.

Fra i promotori Gioacchino Pedrazzoli del Wwf, il botanico Ugo Pellini, l’ex assessore Franco Corradini, Duilio Cangiari e Debora Reggiani.

Ecco il “manifesto” di Agenda Verde con le prime adesioni

” Alla luce dei recenti dati sulla preoccupante situazione ambientale di Reggio Emilia e tenendo conto di quanto deciso a Parigi , abbiamo ritenuto utile provare ad avviare una riflessione pubblica partendo da alcuni temi di carattere locale.
Per superare la banalizzazione culturale sui temi ambientali e per intervenire concretamente per migliorare la qualità della vita dei reggiani è nata Agenda verde, un manifesto-documento da noi sottoscritto per coinvolgere la città sui problemi specifici che riguardano la qualità del verde. Campo Volo, colpa degli alberi che cadono, interessi privati e interessi pubblici, scelte linguistiche e scelte culturali e riduzione delle nuove costruzioni sono i cinque temi su cui intendiamo confrontarci con la città.
1) Campo Volo: E’ giusto parlare di città della musica, anche a scapito di sacrificare una vasta area con grande valenza ambientale come il Campo Volo? Proponiamo un confronto aperto, adesso, prima che decisioni o atti amministrativi vengano assunti. Sosteniamo l’idea formulata da diverse associazioni ambientali e culturali di definire un secondo Bosco Urbano per la città di Reggio Emilia, nello spazio che da sempre è definito come area a parco del Campo Volo.
2) Colpa degli alberi che cadono: a partire dai danni provocati dalla nevicata del febbraio 2015 alle piante, alle persone e alle cose proponiamo l’elaborazione di un nuovo paesaggio, che le pubbliche amministrazione si dotino di specifiche competenze al fine di predisporre costantemente, ogni anno, piani di manutenzione del patrimonio arboreo e che vi sia una costante azione di valorizzazione del verde.
3) Interessi privati e interessi pubblici: di fronte ai disastri ambientali proponiamo una mappatura delle necessità e di conseguenza una stima degli investimenti necessari a mantenere a tutela di un territorio, prezioso, come preziose sono le presenze delle comunità anche nei luoghi più difficili. Prioritario deve essere ricomporre le conflittualità, ridare leadership alle comunità nelle aziende pubbliche ambientali, contrastare il “governo di pochi”.
4) Scelte linguistiche e scelte culturali: crediamo sia scorretto parlare di “parco della scienza” o di “parco industriale” quando spesso non vi è la presenza di una sola essenza arborea. E’ solo una aspetto linguistico o la necessità di dover giustificare scelte che di ambientale hanno ben poco?.
5) Riduzione delle nuove costruzioni: abbiamo delle idee sul Park Vittoria, il Parco dei Teatri e di tutte quelle scelte che non aiutano la mobilità sostenibile alternativa all’auto privata in centro storico. Siamo contrari alla vecchia idea di urbanizzare le aree a ridosso del parco del Crostolo (via Rosa Luxemburg) con l’edificazione di un nuovo centro commerciale, in netta controtendenza con le linee commerciali che spingono a un ritorno dei market di quartiere e zonali all’interno delle aree costruite. Le annunciate scelte di riduzione delle potenzialità edificatorie sono forse funzionali solo a coloro che non sono in grado di costruire perché il mercato immobiliare è fermo.

Su tutti questi temi chiediamo l’adesione dei cittadini: nei prossimi mesi intendiamo organizzare incontri pubblici, anche con la presenza di esperti”.
per contributi e/o adesioni scrivere alla casella mail : [email protected]

I promotori

Duilio Cangiari Ambientalista
Franco Corradini Ass. Porto Franco
Orlando Montanari Ambientalista
Gioacchino Pedrazzoli wwf
Ugo Pellini Botanico
Debora Reggiani Ass Mondattivo
Piera Vitale comitato via Roma – parco S. Maria

Hanno già aderito

Gianfranco Fantini ciclista di Tuttinbici

William Mazzi Ambientalista

Vando Cucchi  Ambientalista

Sabino Caldelari  Un Punto Macrobiotico

Vitaliano Biondi Architetto

Giuseppe Neroni Ambientalista

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