Iren sponsorizza: milioni a go-go per il consenso
I piccoli azionisti: tagliare la spesa almeno al livello di Hera

20/12/2015 – Iren di nuovo sotto tiro, e questa volta per le sponsorizzazioni: soldi distribuiti a pioggia, spesso per nobili finalità, altre volte per ragioni che suscitano dubbi. Secondo i critici del sistema di potere politico che esercita un controllo fereo sulla multiutility, sarebbe né più né meno di un modo per “oliare” il consenso.

Su questo fronte, torna all’attacco il gruppo interprovinciale Piccoli Azionisti, con una dura nota di Francesco Fantuzzi, l’esponente della sinistra reggiana che con i suoi interventi (e i suoi conti) sta facendo venire l’orticaria ai vertici di Iren e pure al Pd. L’occasione è fornita da due sponsorizzazioni, di cui il Comitato ha diffuso questa mattina due immagini significative: un’automobile (in uso o in regalo) con la pubblicità di Iren Rinnovabili, la controllata del gruppo Iren  guidata dal professor Ettore Rocchi – ritenuto da molti il vero deus ex machina della politica reggiana. E anche un albero di Natale promosso dal comitatoper il Mire, il nascente ospedale della  Mamma e del Bambino.

L'auto "targata" Iren Rinnovabili

L’auto “targata” Iren Rinnovabili

“La politica di Iren sulle sponsorizzazioni è divenuta di un’arroganza intollerabile  il Sindaco di Reggio tace e acconsente” afferma Fantuzzi, che precisa come Iren sostenga oltre 5 milioni di spese per pubblicità e più di 12 milioni per sponsorizzazioni: otto volte di più di ciò che spende Hera.

.In vista della prossima assemblea dei Soci, il comitato Piccoli azionisti avanza una serie di proposte per ridurre le sponsorizzazioni e soprattutto vieti sponsorizzazioni dirette ai propri soci pubblici, che potrebbero trasformarsi in pressioni o condizionamenti indebiti sulle scelte politiche.

“Iren ha 2.200 milioni di debiti, ma seguita a spendere allegramente i nostri soldi – afferma Francesco Fantuzzi –  I risultati di questa politica tanto spregiudicata quanto gravosa per i cittadini utenti sono, oltre a piu’ di 5 milioni di costi per pubblicità e promozione, 12 milioni di sponsorizzazioni, ben 8 volte ciò che spende Hera (circa 1,5 milioni), nonostante essa abbia un maggiore giro d’affari.  Perchè un gruppo in stato di permanente sofferenza finanziaria si permette di investire tanto denaro in sponsorizzazioni?

Perchè i Sindaci soci non dicono nulla in merito e non propongono, ad esempio, di utilizzare quelle risorse per ridurre il debito o le bollette ai propri cittadini e alle fasce sociali più bisognose? Quali interessi si stanno perseguendo?”
L'alberto di Natale sponsorizzato anche da Iren

L’alberto di Natale sponsorizzato anche da Iren

Da qui la proposta: “Ridurre già dal prossimo anno i costi per sponsorizzazioni almeno al livello di Hera”, vale a dire un taglio quasi del 90%.
Inoltre “lo Statuto sia modificato e vieti sponsorizzazioni dirette ai propri soci pubblici le quali, con le recenti prebende delle auto elettriche, si sono rivelate una vera e propria forma di pressione di fronte alla possibilità di ripubblicizzare il servizio idrico, non a caso terminata con la farsa dei giorni scorsi”.
Appello finale: “Sindaco Luca Vecchi, Sindaci soci, appoggiate la nostra proposta.
Dimostrate, almeno stavolta, di avere a cuore gli interessi delle vostre comunità”.
Intanto, è di nuovo esploso il caso della puzza di Mancasale: il depuratore, con annesso deposito di fanghi e sfalci in digestione aerobica, continua a spargere i suo odori insopportabili nel raggio di chilometri. I cittadini non ne possono più. temono per la loro salute e intanto nè Iren nè il Comune sono riuscite a risolvere un problema basilare per tutta l’area Nord. Ciò che è certo, l’impegno per il trasferimento degli sfalci nell’area della discarica Sabar erano promesse da marinaio. Prova ne siano gli investimenti non per ridurre, ma addirittura ampliare il deposito nella cosiddetta area ecologica di Mancasale. Benvenuti nella “rigenerazione” urbanistica di Reggio Emilia.
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Una risposta a 1

  1. finalmente Rispondi

    20/12/2015 alle 16:38

    finalmente il comitato piccoli azionisti, capitanato da Fantuzzi, si fa sentire in modo coerente rispetto al proprio ruolo. anzichè intervenire per ostacolare la propria società (leggi acqua pubblica), contrastando i propri interessi, interviene per tutelarli. non si può non condividere.

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