Un regime pigliatutto: Iren ora è “feudo integrale Pd”

30/12/2015 – “Incredibile occupazione politica militante”, “feudo integrale del Pd”, “vertici premiati non per la competenza professionale ma per l’appartenenza politica”. Raffica di accuse dopo il colpo di mano che l’altra notte, come anticipato da Reggio Report, ha portato sotto il controllo totale del Partito Democratico (4 consiglieri su 4)  la neonata società Ireti che dal Primo gennaio gestirà il core business del gruppo Iren, vale a dire reti, distribuzione gas e servizi idrici. La società ha assorbito Iren Acqua Gas, che era guidata dal reggiano Lorenzo Bagnacani, esperto in materia ambientale, ma che è stato defenestrato per far posto a un compagno di sicura fede come Moris Ferretti, amministratore delegato di Assofood-Unipeg e vicepresidente di Boorea. Così oggi col presidente Ghibellini, l’a.d. Giuseppini (entrambi genovesi), la torinese Anna Ferrero e il reggiano doc Moris Ferretti, il controllo Pd sul business di Iren (dagli appalti alle bollette alle forniture) – che è pure una società quotata in Borsa –  è totale.  Da far impallidire la Prima Repubblica.

Con questa operazione, fra l’altro, Reggio Emilia perde anche una sede legale: chiusa Iren Acqua Gas – che era in via Nubi di Magellano –  il cda del Gruppo Iren ha deciso salomonicamente, dopo un lungo braccio di  di ferro tra fautori di Reggio e sostenitori di Torino, che la sede di IRETI sarà a Tortona.

Ma veniamo alle reazioni. Il primo a scendere in campo è Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio e in Provincia.

“Incredibile l’occupazione politica militante di IREN da parte del PD – denuncia Pagliani – In perfetto stile PCI-PDS anni 70-80-90 nei nostri territori, ormai la multiutility è divenuta un’azienda politica pura, occupata da un solo partito. Senza nulla volere al reggiano Moris Ferretti mi devono spiegare quali competenze possa avere in materia di gas ed elettricità e servizi connessi chi fino ad ora si è occupato di carni bovine e salumi, non brillando di certo per risultati ottenuti – aggiunge il consigliere azzurro – considerato l’ultimo bilancio depositato di UNIPEG con una perdita 2014 di 6 milioni e 468mila Euro ed il precedente 2013 con una perdita di 10 milioni di Euro”.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

 

La nuova società IRETI gestirà in modo integrato e capillare sul territorio nazionale la distribuzione di energia elettrica e gas e il servizio idrico integrato, compresi i servizi idrici nelle province di Genova, Savona, La Spezia, Parma, Piacenza e Reggio Emilia dove opera negli ambiti dell’approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue con più di 18.000 km di reti acquedottistiche, oltre 9.300 km di reti fognarie e 1.085 impianti di depurazione: “Con oltre 2 milioni 500 mila cittadini serviti – si legge in una nota del gruppo – sarà  il terzo operatore in Italia nel settore dei servizi idrici per numero di metri cubi gestiti”.

Di fronte a cifre del gernere, Pagliani conclude che  “questa gestione partitica di un asset fondamentale del gruppo IREN Spa è a dir poco mostruosa:  il PD controllerà, attraverso i propri nominati, praticamente tutti i servizi pubblici offerti dalla multiutility, che premia i propri vertici non per la competenza professionale in materia, ma per l’appartenenza politica.

Ci troviamo di fronte al rischio gravissimo che nei nostri territori si perseguano politicamente degli obiettivi che non tengono conto del grave salasso che bollette e tariffe rappresentano per i cittadini, e a una occupazione totale del potere da parte di un partito politico che rappresenta oggi in Italia meno di un terzo di chi ancora va a votare”.

Dura anche la reazione del Movimento 5 stelle, anche perchè Lorenzo Bagnacani era stato nominato in Iren dal sindaco di Parma Pizzarotti.

Scriva il capogruppo in consiglio a Reggio Norberto Vaccari: “Dopo la presa in giro della “società mista privata-pubblica” sull’acqua con il privato Iren Spa che la farà sempre da padrone come oggi,  con grande preoccupazione leggiamo che la società IRETI che si occuperà di gestire tra l’altro l’acqua reggiana ora è feudo integrale del PD” il quale  “per assicurarsi il massimo numero di consiglieri possibile aumenta il numero del cda da 3 a 4, estromettendo il dottor Lorenzo Bagnacani in quota a Parma, comune a 5 Stelle e sulle cui competenze professionali in materia energetica credo che nessuno possa obiettare. Bagnacani tra l’altro – sottolinea Vaccari – non è mai stato iscritto al Movimento 5 Stelle”.

Norberto Vaccari

Norberto Vaccari

“E la logica di ridurre gli amministratori per risparmiare? E la logica delle competenze? Senza nulla voler togliere al signor Moris Ferretti, figlio dell’ex vicesindaco Franco Ferretti della prima Giunta Delrio, ci chiediamo se le sue esperienze e ottime competenze nel settore carni in qualità di manager Unipeg possano essere di una qualche utilità nel comparto che andrà ad affrontare – conclude il capogruppo M5S – Oppure siano utili le competenze di Moris Ferretti in qualità di ex consigliere comunale DS durante l’ultima giunta Spaggiari tra il 1999 ed il 2004”.


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3 risposte a Un regime pigliatutto: Iren ora è “feudo integrale Pd”

  1. alberto Rispondi

    30/12/2015 alle 17:09

    Finirà in ginocchio, come tutte le creature mostruose dell’onnipotente PD. La vera mafia è questa, e va oltre a quella di qualsiasi altra cosca calabrese, campana o siciliana. La vera mafia è il PD.

  2. waterboy Rispondi

    30/12/2015 alle 17:41

    2 domende a Pagliani: a) da quando in qua nelle società quotate i CdA sono fatti sulla base dei risultati elettorali ? i CdA li eleggono i soci ed i soci di IREN si sa chi sono, punto; b) certo che col Cavaliere si sarebbe fatto prima, si eleggeva una bella gnocca (igienista dentale, infermiera o simili) e via: condivide ?

  3. L'Eretico Rispondi

    30/12/2015 alle 21:05

    Bagnacani è stato eletto sulla base di squallida ripartizione politica. Non diciamo asinate: non è competente ne di di rifiuti ne di energia. La sua è una storia di opportunismo politico di bassa lega complici queli improvvisati dei 5 Stelle.
    Se la politica non la smette di candidare in questi posti delle ciabatte bucate va a finire male. La gente s’incazza. Come si dice a Reggio….e fan un kg con un quadrel in saca. Hasta la vista.

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