Interramento elettrodotti: è la volta buona? Il consiglio comunale vota sì (e tira le orecchie al presidente Salvatore Scarpino)

21/2/2015 – E’ una battaglia che dura da una decina d’anni, ma inspiegabilmente le amministrazioni comunali non hanno portato il problema a soluzione. Oggi forse è accaduto qualcosa di decisivo.

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato, con 23 voti favorevoli (Forza Italia, Grande Reggio, Lista civica magenta, M5S, Pd) e 2 astenuti (Bertucci del M5S e Davoli del Pd), un ordine del giorno firmato da Grande Reggio e Partito Democratico che impegna la Giunta a “concludere nel più breve tempo possibile l’iter di novazione degli atti convenzionali richiamati con Rfi (Rete ferroviaria italiana)”, in merito all’interramento degli elettrodotti Terna e Tav. Per quest’ultima linea, che corre lungo il fronte autostradale, sono disponibili da anni 3 milioni 300 mila euro messi a disposizione di Rfi-Rete ferroviaria italiana.

L’operazione risponde a esigenze di tutela ambientale e paesaggistica dell’area nord (la selva degli elettrodotti deturpa il panorama dell’arco di Calatrava) e anche di risanamento delle aree fronte autostrada A1, destinate dalla pianificazione provinciale a insediamenti ad alta tecnologia. Da notare che il documento critica il presidente della prima commissione uso e asse4tto del Territorio, il consigliere Pd Salvatore Scarpino per non aver iscritto ancora ai lavori della Commissione stessa l’esame della “situazione interramento elettrodotti Tav nel tratto compreso tra i torrenti Crostolo e Rodano e completamento sottopasso via Nobel”

INTERRAMENTO ELETTRODOTTI: IL DOCUMENTO APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE

ODG

premesso che

 le aree poste sul fronte autostradale comprese tra i torrenti Crostolo e Rodano, la cosiddetta “area nord” che ospita le opere di Caltrava, è ormai considerata la “vetrina” della città, tanto che urbanisticamente è oggetto di particolare attenzione rispetto alla qualità delle attività da insediarvi;

 in tale ottica ed in occasione del completamento della linea ferroviaria ad alta velocità, si stava prefigurando, nella fascia posta a sud dell’autostrada, una soluzione per eliminare l’incongrua presenza di due linee di elettrodotti, uno di Terna e l’altro di TAV;

 gli accordi del 2004 tra TAV, Cepav, Comune e Provincia di Reggio Emilia prevedevano l’interramento di queste linee nel tratto compreso tra il vecchio ed il nuovo casello autostradale, con la compartecipazione finanziaria dei privati interessati;

 i tratti da interrare erano circa 1,2 km l’elettrodotto di TAV e 2,2 km quello di Terna;

 mentre l’elettrodotto Tav è stato interrato secondo quanto previsto, il 28 febbraio 2008 la Provincia di Reggio comunicava la disponibilità di Terna ad evitare l’interramento del proprio elettrodotto a fronte della previsione di dismettere la linea, la stessa Provincia chiedeva inoltre di destinare i risparmi per finanziare l’interramento di un ulteriore tratto dell’elettrodotto TAV;

 il 5 dicembre 2008 TAV comunicava di non essere più nelle condizioni di curare direttamente l’interramento dell’elettrodotto Terna dichiarando inoltre la propria disponibilità a mettere a disposizione l’importo risparmiato, circa 3,3 milioni di euro, anche eventualmente per l’interramento di un nuovo tratto dell’elettrodotto TAV;

 il 10 febbraio 2009 il Sindaco del Comune di Reggio Emilia scriveva a TAV ed alla Presidente della Provincia, per esprimere il proprio nulla osta affinché fosse la Provincia a procedere direttamente all’esecuzione dei lavori di interramento dell’elettrodotto Terna e, in alternativa, a rivedere gli accordi del 2004 “solo qualora i nuovi progetti siano migliorativi nel raggiungimento di obiettivi di qualificazione ambientale e paesaggistica dell’area e qualora si trovi l’accordo con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”;

 nel maggio 2011 il Consiglio comunale approvava all’unanimità una mozione che impegnava la Giunta a:

1. modificare gli accordi del 2004 e coinvolgere i privati interessati all’estensione dell’interramento Tav sul fronte compreso tra il Crostolo ed il Rodano: 2.ad attivarsi congiuntamente alla Provincia per mettere a disposizione a tal fine il budget di 3,3 milioni di euro in disponibilità di RFI derivanti dal mancato interramento dell’elettrodotto Terna, originariamente previsto e sospeso a seguito del programma di riassetto complessivo della rete elettrica di Terna”;

 il procedimento per la demolizione e spostamento della linea Terna è in stato avanzato;

 preso atto che

 in data 7 maggio 2015 con interrogazione PG n.18208 si chiedeva alla Giunta di sapere se le somme messe a disposizione da Rfi fossero ancora tali e quali fossero le azioni svolte dal Dirigente responsabile del procedimento e dalla Giunta e quali azioni si intendevano svolgere e con quali tempistiche al fine di giungere alla soluzione della questione;

 in data 10 giugno 2015 giungeva una risposta PS n.3261 da parte dell’Assessore Pratissoli e dell’Arch. Magnani nella quale si confermava la sussistenza delle somme messe a disposizione da Rfi ed inoltre che entro il 2015 si intendeva definire la novazione degli atti convenzionali;

 preso atto altresì che

 in data 22 giugno 2015 veniva formalmente richiesta la convocazione della I° Commissione Uso e Assetto del Territorio, al fine di conoscere la “situazione interramento elettrodotti Tav nel tratto compreso tra i torrenti Crostolo e Rodano e completamento sottopasso via Nobel”;

 a tutt’oggi il Presidente della I° Commissione non ha ancora iscritto il punto all’ordine del giorno, nonostante ripetuti solleciti da parte dei richiedenti

 tenuto conto che

 tra le manifestazioni d’interesse pervenute all’Amministrazione in ordine alla proposta di adozione di variante al PSC correlata al presente atto, ne sono pervenute due riguardanti l’area del polo funzionale 1 destinata all’insediamento di industrie d’eccellenza;

 le controdeduzioni a tali manifestazioni d’interesse, che chiedevano di ritornare ad agricole le aree in questione, hanno giudicato le medesime non coerenti perché facenti parte di un polo funzionale e perchè collocate in area strategica rispetto all’ambito potenzialmente urbanizzabile;

 considerato che

la cosiddetta “Area Nord”, grazie alla funzionalità della stazione Mediopadana ed alle azioni di riqualificazione della Z.I. di Mancasale sta assumendo un significativo interesse da parte di investitori ed operatori economici conferendo una significativa centralità alla nostra città nell’ambito dell’area vasta mediopadana;

 il Consiglio comunale impegna la Giunta

 a concludere nel piu breve tempo possibile l’iter di novazione degli atti convenzionali richiamati con Rfi;

 invita il Presidente della I° Commissione

 a dare seguito nel mese di gennaio 2016 alla richiesta di convocazione giacente da mesi sulla questione.

 

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