Il processo Aemilia si farà a Reggio e durerà due anni. Scongiurato il trasferimento a Firenze
Tre aule del tribunale “unite” in videoconferenza?

18/12/2015 – Il processo Aemilia contro l’ndrangheta di Reggio sarà svolto nella sua sede naturale, cioè la città di Reggio Emilia. E’ definitivamente tramontata l’ipotesi di svolge il dibattimento nell’aula bunker di Firenze: una battaglia vinta dal presidente del Tribunale Francesco Caruso,  che ha ottenuto il sostegno di numerose associazioni (Legacoop e Ordine dei commercialisti hanno annunciato anche un impegno economico) e della stessa Camera Penale, arrivata a minacciare lo sciopero degli avvocati.

La decisione è stata comunicata ieri dalla Corte d’Appello di Bologna al ministero della Giustizia, che nell’ultimo vertice romano aveva definito “priva di consistenza” l’ipotesi di realizzare una tensostruttura-bunker nel cortile di palazzo di Giustizia, capace di contenere 150 imputati e altre centinaia di avvocati e testimoni.

Ne parla Tiziano Soresina sulla Gazzetta di Reggio di oggi, spiegando come la scelta sia avvenuta a pochi giorni dalla scadenza dei termini per la notifica agli imputati delle ordinanze di rinvio a giudizio, con cui vanno obbligatoriamente comunicati ora, giorno e luogo del tribunale dove avverrà il processo, pena la nullità degli atti.

Si tratta ora di decidere se sia effettivamente praticabile l’ipotesi tensostruttura (per la quale  sono in corso i sopralluoghi da parte dell’architetto Alessandro Scarcella e di altri esperti del ministero della Giustizia) oppure se non sia possibile “unire” in videoconferenza permanente l’aula centrale del tribunale con le due aule laterali. Soluzione, questa, certamente più pratica, meno costosa, più sicura e che permetterebbe senza grandi sforzi di “digitalizzare” l’intero processo, con postazioni video per ciascun avvocato difensore.

Il processo Aemila inzierà in marzo e si ritiene che andrà avanti un paio d’anni. L’11 gennaio nel padiglione 19 delle Fiere di Bologna davanti al gup Francesca Zavaglia inizieranno i dibattimenti col rito abbreviato chiesto e ottenuto da numerosi imputati.

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