Il fondo disegni antichi dei Musei svelato in un volume con chiavetta usb della Manodori
Trecento opere in mostra da Lelio Orsi a Omar Galliani

20/12/2015 – Presentato all’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia il volume dal titolo “La linea continua” che illustra il fondo dei disegni antichi dei Musei Civici di Reggio Emilia. La raccolta, dal XVI al XVII secolo, è formata da duecento fogli di notevole pregio. Il volume, promosso dalla Fondazione Manodori in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, valorizza un ‘tesoro nascosto’ che finalmente viene proposto all’attenzione del pubblico e della critica.

Omar Galliani

Omar Galliani

Sono intervenuti Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Marzia Faietti direttore del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi, Elisabetta Farioli direttore dei Musei Civici e Giulio Zavatta curatore del volume  insieme ad Alessandra Bigi Iotti.

Per l’accurata analisi e i confronti che gli autori hanno delineato, la pubblicazione si configura anche come vero e proprio catalogo, con un ricco apparato iconografico e corredato di chiavetta usb, che potrà diventare uno strumento di lavoro per insegnanti e studenti ed essere uno stimolo per l’avvio di nuove indagini.

Il fondo di disegni antichi di Reggio Emilia, restaurato nel 2009, può vantare alcune gemme nascoste di notevole importanza: dal Tempo che traghetta alcuni personaggi verso la Morte di Carlo Maratta, disegno preparatorio per il quadrante di un orologio notturno donato dal cardinale Antonio Barberini al re di Francia Luigi XIV, all’inedita Visitazione di Giovanni Maria Morandi, dipinta a Roma nel 1659 in Santa Maria del Popolo e inquadrata da sculture di Gian Lorenzo Bernini, all’Allegoria del Decoro di Ubaldo Gandolfi preparatoria per l’affresco in palazzo Malvezzi Ca’ Granda a Bologna.

Non mancano casi di disegni legati a opere reggiane, come l’Angelo che appare a San Giovanni del modenese Carlo Ricci preparatorio per l’omologa pala in San Francesco, disegni di Lelio Orsi e Raffaellino da Reggio, o i due straordinari modelli cinquecenteschi per la facciata della cattedrale di Reggio Emilia, o ancora gli oli su carta di Girolamo Donnini.

Molto interessanti sono i disegni ancora anonimi, sui quali si potrà approfondire lo studio e che potranno essere presentati alla comunità degli studi tramite la pubblicazione.

Inaugurata anche   la mostra “La Linea Continua. Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia. Da Lelio Orsi a Omar Galliani” che presenta circa 300 disegni di diversi autori dal Cinquecento ai giorni nostri, in un ideale dialogo tra opere antiche, opere del XIX secolo e del Novecento e disegni contemporanei.

Stampa di Carlo MARATTA (Civici Musei di Reggio Emilia)

Stampa di Carlo MARATTA (Civici Musei di Reggio Emilia)

 

L’esposizione, caratterizzata da una sorprendente ricchezza, che si svela anche nella sua straordinaria dimensione numerica, costituisce la prima grande mostra sull’intero patrimonio grafico dei Musei Civici.

 

Come già avvenuto lo scorso anno, la pubblicazione del volume sui disegni dei Musei diventa l’occasione per promuovere nella sede di Palazzo dei Musei una mostra dal titolo “La Linea Continua. Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia. Da Lelio Orsi a Omar Galliani” che farà scoprire circa 300 disegni di diversi autori dal Cinquecento ai giorni nostri, in un ideale dialogo tra opere antiche, opere del XIX secolo e del Novecento e disegni contemporanei. L’esposizione, caratterizzata da una sorprendente ricchezza, che si svela anche nella sua straordinaria dimensione numerica, costituirà la prima grande mostra sull’intero patrimonio grafico dei Musei Civici.

Nella prima sezione  “Ispirazioni” si svela la  sorprendente rispondenza tra alcuni disegni antichi collezionati da Prospero Minghetti nell’Ottocento e i suoi fogli di analogo soggetto.

In quella intitolata “modernamente antichi” vengono presentati i risultati dello studio sui disegni delle collezioni reggiane con opere importanti e inedite.

Stampa di Lelio Orsi (fondo Civici Musei Reggio Emilia)

Stampa di Lelio Orsi (fondo Civici Musei Reggio Emilia)

Alcune sale della pinacoteca  ospitano  serie di ritratti  ovvero dal seicentesco Jusepe de Ribera all’artista del Novecento Giovanni Costetti, passando attraverso gli studi ottocenteschi di Alfonso e Gaetano Chierici, Ottorino Davoli e Augusto Mussini; serie di paesaggi “dal vero”, con visioni della natura su fogli antichi fino ai taccuini di viaggio dell’Ottocento e alla modernità urbana rappresentata dalle opere su carta di Nello Leonardi.

Ma ci sono anche disegni “in posa” con straordinari nudi accademici, capolavori della nostra Accademia del disegno di Alfonso e Gaetano Chierici e studi di Adeodato Malatesta e Filippo Pedrini, oltre a  una originale serie di fogli con corpi danzanti.

Sono presenti anche le “finzioni” dei fogli di scenografia, testimonianza di una “scuola” di grande successo tra Settecento e Ottocento.

LA MOSTRA E OMAR GALLIANI  –

All’interno del ricco corpus di disegni conservati negli archivi del Museo, Omar Galliani, artista reggiano conosciuto a livello mondiale, ha selezionato un foglio a matita su carta di Antonio Fontanesi che presenta due immagini: sul recto un “Paesaggio con albero” con fronde ampiamente dilatate, sul verso un “Ritratto femminile” a braccia conserte.

«Cosa avrà letto – si è chiesto Omar Galliani – la fanciulla seduta con in mano un libro nel piccolo disegno di Antonio Fontanesi? Forse aspettava qualcuno? Lo stesso Antonio che poi l’avrà fatta posare per qualche istante prima di chiudere il cavalletto sul tocco di biacca dell’ultimo paesaggio della sera? Quale era il suo nome? Non lo sapremo mai. Antonio non ha dipinto molte figure preferendo paesaggi, paesaggi dell’anima, direi, più che en plein air. Forse tra le mani stringeva l’album di schizzi di Antonio? Un’amante segreta? Una figlia senza nome? Forse l’avrà dipinta a Tokyo ed è oggi appesa in qualche collezione di quel lontano paese dove la pittura era d’inchiostro e le donne vestivano di sete fiorite e i fiori di pesco si sostituivano ai pioppi della sua grande pianura? I disegni a volte nel tempo restano muti per sempre e nel loro siderale silenzio compiono viaggi straordinari che non riusciremo mai a ricostruire. La rivisitazione dell’opera esige rispetto. Il suo silenzio chiede rispetto. Sta a noi cercare quel piano inclinato tra ieri e oggi che possa rigenerarsi all’interno dell’opera stessa».

Opera di Giovanni Costetti (Civici Musei Reggio Emilia)

Opera di Giovanni Costetti (Civici Musei Reggio Emilia)

A partire dal lavoro di Antonio Fontanesi, l’artista ha realizzato due opere: una matita su tavola di cm. 50×50, che rappresenta una donna in abiti contemporanei con un libro sul volto, ed una matita nera su tavola di cm. 70×50, dedicata ad una figura femminile sulla quale sono applicate a collage alcune pagine bianche, bozzetto di un trittico di grandi dimensioni (cm. 180×360), caratterizzato anche dalla presenza di un albero le cui fronde si “sfogliano” come le pagine di un libro.

Saranno infine esposte dieci tavole di cm. 55×45 tratte dal volume di poesie “Nel vortice delle acque superiori” di Gian Ruggero Manzoni (Raffaelli Editore, Rimini, 2015) ed una selezione di disegni di piccolo formato realizzati negli anni Settanta, durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in dialogo con i disegni antichi del Museo.

 

IL LABORATORIO DEL DISEGNO Una sala dell’esposizione è dedicata al laboratorio del disegno, a cura del Dipartimento educativo dei musei. Un laboratorio attivo non soltanto per le scuole ma soprattutto per gli adulti che, al termine di visite guidate che saranno proposte con regolarità, avranno l’opportunità di confrontarsi con questo mezzo straordinario di espressione artistica riscoprendone gli strumenti, le tecniche, i supporti ma soprattutto cimentandosi in prima persona nell’esercizio della copia o di più libere associazioni evocate dalla visita al museo.

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LA LINEA CONTINUA

Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia

Da Lelio Orsi a Omar Galliani

Musei Civici, Reggio Emilia

a cura di: Alessandra Bigi Iotti, Elisabetta Farioli, Alessandro Gazzotti, Giulio Zavatta,

dal 19 dicembre 2015 al 28 marzo 2016

Inaugurazione sabato 19 dicembre alle ore 17

orari : dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 

sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19

( I gennaio 2016 apertura solo al pomeriggio dalle ore 16 alle 19)

ingresso gratuito

Laboratori didattici per le scuole

a cura del Dipartimento di didattica dei Musei Civici

Info: tel. 0522 456805

Visite guidate sabato ore 16.30

a cura della cooperativa Le Macchine Celibi

Info: tel. 0522 – 456816

 

 

 

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