I Carabinieri salvano civetta investita da auto pirata

30/12/2015 – Hanno dovuto frenare per non investirla dopo che un automobilista  l’aveva centrata e si era allontanato senza soccorrerla.

Grazie all’intervento e alle cure praticate dai componenti di una pattuglia dei Carabinieri di Toano, capeggiata dal comandante maresciallo capo Fabrizio Magri, una civetta ha potuto ricominciare a volare dopo aver rischiato di morire  lungo la provinciale 19 dell’Appennino reggiano.

Il maresciallo capo Fabrizio Magri con la civetta salvata sulla provinciale 19 alla Capannina di Carpineti

Il maresciallo capo Fabrizio Magri con la civetta salvata sulla provinciale 19 alla Capannina di Carpineti

E’ successo questa notte poco prima dell’una in località La Capannina in comune di Carpineti. Una pattuglia dei carabinieri impegnata nei controlli per la prevenzione dei furti nei caseifici, ha dovuto fermarsi di colpo per non travolgere un uccello che, sbucato all’improvviso da un cespuglio a margine della strada,  ha sbattuto contro il parabrezza di un’auto che viaggiava in senso opposto ai Carabinieri. Tremendo l’impatto per il volatile, piombato dal parabrezza sull’asfalto davanti alla macchina, con il conducente dell’altra autovettura che si allontanava.

I militari subito scesi dal veicolo hanno visto che si trattava di una civetta: accesi i lampeggianti per allertare eventuali conducenti il maresciallo Magri, dopo aver indossato i guanti antigraffio, recuperava il piccolo rapace notturno che intanto saltellava dolorante lungo la strada.  Dopo le cure, la civetta posizionata sul dorso della mano del Maresciallo riprendeva a volare sana e salva per i cieli dell’Appennino.

Sebbene soccorrere gli animali in caso di incidenti stradali sia obbligatorio, come sancito dal codice della strada che ha fissato dall’estate 2010 l’obbligo di fermarsi in caso di incidente con un animale, il conducente che questa notte ha travolto il rapace è fuggito, e soltanto la prontezza di riflessi  del conducente della pattuglia di Toano ha impedito che finesse schiacciato sull’asfalto. I Carabinieri ricordano che chi investe animali senza soccorrerli rischia una sanzione di  oltre 1.500 euro.

 

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