Forza Italia, la base chiede lotta dura

21/12/2015 – Il letargo è finito, alla base di Forza Italia prudono le dita: chiede iniziativa, organizzazione, battaglia contro il governo Renzi, ritenuto un grande imbonitore che in realtà continua ad aumentare le tasse e il debito pubblico.

Maurizio Gasparri con Giuseppe Pagliani

Maurizio Gasparri con Giuseppe Pagliani

Questi gli umori dei militanti del centro-destra reggiano che venerdì sera hanno risposto numerosi, anche più del previsto, all’invito per la cena degli auguri, organizzata dal coordinatore Gianluca Nicolini e dal capogruppo Giuseppe Pagliani, con il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Oltre 110 persone, che hanno pagato la loro quota per una cena politica senza ricchi sponsor alle spalle. C’erano anche il capogruppo a Modena Andrea Galli, bersaglio delle critiche pronunciate a voce alta da alcuni militanti di Sassuolo che rimproverano al partito una completa assenza nella zona.

E’ il ritorno alla politica “sul campo” dopo un anno di disgrazie, segnate dalle vicende di Pagliani – che i militanti considerano una vittima della malagiustizia – nell’inchiesta Aemilia; e dalla diaspora di quella parte del partito più vicina a Filippi.

Tra uno sformatino di zucca, il prosciutto arrosto e la zuppa inglese, hanno parlato il consigliere regionale Enrico Aimi, Nicolini, Galli, Pagliani e naturalmente Gasparri: i commensali hanno applaudito soprattutto i passaggi contro il governo Renzi, sul conflitto d’interesse del ministro Boschi, sul sostegno alla Russia di Putin (“vedremo se Renzi saprà dissociarsi dalle sanzioni europee contro la Russia”) sui crac cooperativi che hanno messo in ginocchio migliaia di piccole aziende, sulla promessa che “riporteremo al governo Forza Italia”.

Gasparri ha dedicato la parte centrale del suo discorso, com’era prevedibile, al caso banche- ministro Boschi e alla passione “sfrenata” del Pd per le  finanza, “dal famoso abbiamo una banca, al disatro del Monte di Paschi sino a Banca Etruria” . Ha rivendicato la correttezza della scelta di Forza Italia di non votare la mozione di sfiducia individuale  presentata dai Cinquestelle (“che fanno politica solo quando ci sono i riflettori della tv, e hanno fatto un favore al governo”) per concentrarsi invece sulla mozione contro il governo  “perchè anche Renzi è responsabile della truffa ai sottoscrittori delle obbligazioni, come la Banca d’Italia ha la colpa di aver dormito”. Insomma – ha detto il vicepresidente di palazzo Madama  – col crac di banca Etruria per il governo Renzi “è finita l’età dell’innocenza, è finita l’epoca delle lezioni e delle rottamazioni. Non è vero che vinceranno sempre loro: noi riporteremo Forza Italia al governo”.

brindisi col Lambrusco doc sotto attacco alla Commissione di Bruxelles

brindisi col Lambrusco doc sotto attacco alla Commissione di Bruxelles

Da rilevare gli applausi riservati a Pagliani, tornato a denunciare la “persecuzione giudiziaria” che colpisce Forza Italia “per ciò che rappresenta”, ma ancora più  “la macelleria sociale senza precedenti provocata dai fallimenti delle cooperative”.

Fallimenti che “trascinano nel baratro un numero enorme di artigiani e piccole imprese,  i cui crediti sono diventati carta straccia: solo a causa della liquidazione di Coopsette – ha detto –  almeno 600 aziende vedranno fra anni,  e se va bene, il 20-30%”. Un “massacro senza precedenti”, ma nonostante questo la sinistra riesce ancora a gestire un potere “assoluto e spropositato”: “Per questo dobbiamo rilanciare l’azione nel territorio  e marciare uniti con tutto il centro-destra”.

Il senatore Maurizio Gasparri, Giuseppe Pagliani. Elena Diacci e Andrea Galli

Il senatore Maurizio Gasparri, Giuseppe Pagliani. Elena Diacci e Andrea Galli

Alla fine brindisi con una bottiglia di Lambrusco molto speciale, per rinnovare l’impegno per la difesa delle bollicini più popolari del mondo, la cui tutela è attaccata dalla Commissione europea di Bruxelles. Caso su cui proprio Gasparri ha chiamato il governo a rispondere in Parlamento.

BERLUSCONI IN DIRETTA IMOLA: “RISARCIRE TOTALMENTE LE VITTIME DEI FALLIMENTI BANCARI”

Ieri, domenica 20, Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta al pranzo degli auguri del coordinamento regionale di Forza Italia che ha riunito oltre 140 persone al ristorante La Volta di Imola, col coordinatore regionale Massimo Palmizio e l’eurodeputata Elisabetta Gardini.

L’ex premier ha rilanciato l’obiettivo dell’unità del centro destra per il nuovo anno, ha condannato “la follia” del rinnovo per altri sei mesi delle sanzioni contro la Russia, con una danno “rilevantissimo” per l’economia italiana,  e soprattutto ha insistito sulla necessità di risarcire totalmente i truffati dei crac bancari.

“Io credo che aldilà dell’atto di giustizia e non di generosità che si fa rendendo a queste persone i loro soldi, non si mette in conto il danno che una non restituzione totale di soldi a questi signori può portare a tutta la credibilità delle banche – ha detto Berlusconi – Banca ha sempre significato finora sicurezza, da questo momento in poi non lo significherà più, è sarebbe veramente un disastro”.

Da parte sua, Elisabetta Gardini si è impegnata a portare al Parlamento Europeo le battaglie sull’agroalimentare a difesa dell’autenticità del formaggio Parmigiano Reggiano, dei prodotti DOP della salumeria e le carni rosse in generale, oltre al caso Lambrusco. L’eurodeputata azzurra sarà a Reggio già entro la primavera per un convegno pubblico  dedicato proprio alla tutela delle produzioni agroindustriali ed enologiche del territorio.

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    23/05/2016 alle 20:21

    Certo che Caro il Pagliani, con Le Sue riunioni a Cade’, di opposizione ne fa poca, quasi nulla. Tutto parole, chiacchiere.

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