Cittadini truffati e banchieri salvati: ecco il decreto che “grazia” i manager dei crac, e anche papà Boschi

16/12/2015 – Una nuova bufera, sempre collegata al salvataggio di Banca Etruria – di cui per otto mesi è stato vicepresidente il padre del ministro Maria Elena Boschi – si è abbattuta sul governo Renzi con le rivelazioni su una norma varata a novembre, concepita appositamente  per mettere al riparo amministratori e direttori generali delle banche in fallimento dalle azioni di responsabilità di creditori e singoli azionisti.

Secondo il codicillo, letteralmente annegato nelle lenzuolate del Decreto legislativo  180, pubblicato il 16 novembre ed entrato immediatamente in vigore (quindi prima del decreto salva-banche)  nè creditori nè azionisti possono promuovere azioni di rivalsa sugli amministratori degli istituti di credito falliti, a differenza invece di quanto previsto per altre aziende private, anche le più piccole.

Reggio Report è in grado di pubblicare il testo dell’articolo 35 del Dls 180. Il terzo comma è chiaro: “L’esercizio dell’azione sociale di responsabilità e  di  quella dei creditori sociali contro i membri degli organi  amministrativi  e di controllo e il direttore generale… spetta   ai   commissari speciali sentito il comitato di sorveglianza,  previa  autorizzazione della  Banca  d’Italia.  In  mancanza  di  loro  nomina,  l’esercizio dell’azione spetta al soggetto  a  tal  fine  disegnato  dalla  Banca d’Italia”.

Si è così creata, nel silenzio che circonda solitamente le azioni imbarazzanti, una evidente disparità tra le banche e le altre imprese. A questo punto, pur con le doverose cautele del caso, non può non vedersi un conflitto d’interesse del ministro Maria Elena Boschi, soprattutto per il collegamento temporale tra il Dls 180 e il decreto salva-banche. Con questo decreto, il padre delministro è stato messo al riparo da un’eventuale azione di responsabilità promossa dall’azionariato o dalla base dei risparmiatori di Banca Etruria. Il governo ha sì’ salvato un milione di correntisti, ma ha salvato anche un manipolo di amministratori e manager coinvolti in misura diversa nel dissesto degli istituti.

Qualora si obiettasse che una riserva in questo senso è già prevista dalla legge fallimentare,  resta da spiegare perchè il governo ha ritenuto di rafforzarla con una norna inserita nel dls di recepimento di normative comunitarie.  evidentemente qualche problemino c’era.

Qui sotto il testo dell’articolo 35 del Dls 180/6 novembre 2015

Effetti della risoluzione

   1.  Quando  il  programma  di  risoluzione  viene  attuato  con  le modalita’ previste dall’articolo  34,  comma  2,  lettere  a)  o  b), dall’insediamento dei commissari speciali o dal primo  atto  compiuto dalla Banca d’Italia  in  luogo  dei  competenti  organi  sociali  si producono i seguenti effetti:

a) sono sospesi i diritti  di  voto  in  assemblea  e  gli  altri diritti  derivanti  da  partecipazioni  che  consentono  di  influire sull’ente sottoposto a risoluzione;

b) decadono gli organi di amministrazione e di controllo e l’alta dirigenza dell’ente sottoposto a risoluzione, salvo che  diversamente disposto dal provvedimento di avvio della risoluzione.

2. Gli atti posti in essere nel corso della  risoluzione  non  sono soggetti ad azioni revocatorie.

3. L’esercizio dell’azione sociale di responsabilita’ e  di  quella dei creditori sociali contro i membri degli organi  amministrativi  e di controllo e il direttore generale, dell’azione contro il  soggetto incaricato della revisione legale dei conti, nonche’ dell’azione  del creditore  sociale  contro  la  societa’  o   l’ente   che   esercita l’attivita’  di  direzione  e  coordinamento  spetta  ai   commissari speciali sentito il comitato di sorveglianza,  previa  autorizzazione della  Banca  d’Italia.  In  mancanza  di  loro  nomina,  l’esercizio dell’azione spetta al soggetto  a  tal  fine  disegnato  dalla  Banca d’Italia.

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5 risposte a Cittadini truffati e banchieri salvati: ecco il decreto che “grazia” i manager dei crac, e anche papà Boschi

  1. Mario Rispondi

    16/12/2015 alle 20:08

    Sii dirà poi che la nomina dei commissari e l’autorizzazione della Banca d’Italia a procedere contro gli amministratori ecc. sono completamente autonome dalle indicazioni interessate del ” principe” o dei boiardi!

    • delirio Rispondi

      17/12/2015 alle 09:38

      Boiardi?
      Boia.
      Semplicemente…Impunemente.

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