Coop ex-Cormo, dramma occupazione: entro gennaio un piano industriale col sostegno della Regione

2/12/2015 – La Regione solleciterà il ministero dello Sviluppo economico affinché nomini con urgenza il commissario liquidatore della Cooperativa Lavoranti in Legno di ferrarae, successivamente, convocherà entro il prossimo 31 dicembre il tavolo di confronto per l’individuazione dell’ammortizzatore sociale coerente con la procedura di liquidazione coatta e amministrativa.
È questo l’esito del tavolo di confronto in Regione sulla la crisi di Open.Co (Modena e Reggio Emilia) e Lavoranti in legno (Ferrara), imprese cooperative del settore degli infissi e dei serramenti.
Alla riunione erano presenti l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, gli amministratori dei Comuni di Ferrara e San Martino in Rio, della Provincia di Ferrara, i rappresentanti sindacali Fillea-Cgil e Filca- Cisl, la Lega Coop di Ferrara e Regionale e i rappresentanti di Open.Co –  ex-Cormo di San Martino in Rio ed ex-Coop Legno di Castelvetro – e  di  Lavoranti in legno.
Legacoop Emilia-Romagna si è impegnata a presentare  il piano industriale – “con il coerente piano di assorbimento occupazionale che costituisce lo strumento essenziale per definire la strategia di rilancio delle cooperative coinvolte” – il prossimo 28 gennaio.
A fronte della presentazione del piano industriale” le parti si impegnano ad individuare un progetto operativo da candidare al piano regionale delle politiche attive del lavoro che affronti le necessità di formazione e ricollocazione per i lavoratori coinvolti”.
Infine la Regione sosterrà con tutti i propri strumenti di politiche industriali lo sviluppo di iniziative imprenditoriali che verranno presentate in accordo con le istituzioni locali.

Be Sociable, Share!

2 risposte a Coop ex-Cormo, dramma occupazione: entro gennaio un piano industriale col sostegno della Regione

  1. bartolomeo ciocca Rispondi

    02/12/2015 alle 22:24

    Va bene per gli operai. .ma a noi rappresentanti di queste ex aziende, che hanno sperperato soldi a iosa, con le loro incapacita ‘ gastionali e comunicative, chi ce li da’ gli ammortizzatiri sociali? ? Quando le pagano le provvigioni? ? Come facciamo a vivere ? Senza di noi queste aziende non sarebberi mai cresciute… r

    • Gian Luigi Rispondi

      04/12/2015 alle 09:38

      Il tuo messaggio è parzialmente corretto, in un paese dove debbono esistere pari doveri e diritti, notiamo molto bene che i doveri diciamo sono uguali (pagare le tasse) ma i diritti sono diversi e questo da sempre nonostante il cambio di governi che hanno attraversato le legislature da destra a sinistra.
      In merito alle aziende che però hanno formato il gruppo openco, bisogna che tutti voi che eravate dipendenti e/o collaboratori esterni, facciate un mia culpa, avete permesso a dei presuntuosi ed incapaci di governare e portarvi, in molti casi alla rovina.
      Non fate come tutti che cercano dal sistema organizzato di Legacoop il capo espiatorio, la formula cooperativa è vincente, ma i soci debbono diventare capaci di controllare il proprio patrimonio, e se personalmente non sono capaci debbono cercare dei consulenti capaci,, mentre i manager debbono portare il risultato e rispondere alla proprietà(i soci)
      Facciamo questo grande salto intelettuale e il sistema cooperativo dimostrerà tutta la sua efficenza.
      Buona fortuna da un credente di un sistema cooperativo nuovo, competente e vincente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *