Commercio, è di nuovo guerra sul lavoro festivo
I sindacati a commesse e cassiere: “Restate a casa per l’Immacolata”

7/12/2015 – E’ di nuovo scontro sul lavoro festivo nei centri commerciali. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, invitano con un comunicato le lavoratrici e i lavoratori del commercio ad astenersi dal lavoro festivo, nella giornata di domani 8 dicembre, festività dell’Immacolata Concezione. E’  il giorno che tradizionalmente apre il periodo natalizio e nel quale ipermercati, supermercati e gallerie reggiane prevedono di restare aperti.

Con una nota diffusa questa mattina la Filcams Cgil insieme a  Fisascat Csil e Uiltucs-Uil invitano “all’astensione dal lavoro festivo per le giornate  dell’ Immacolata Concezione, del S. Natale e di S. Stefano, anche a seguito della sentenza della corte di Cassazione del 7 agosto scorso”

” L’estate scorsa la Suprema Corte ha confermato la legittimità, per le lavoratrici e i lavoratori, del rifiuto della prestazione lavorativa nei festivi – ribadiscono i sindacatiPrincipio ripreso anche nel Contratto nazionale di lavoro, dove si conferma che il lavoro festivo possa ritenersi esclusivamente volontario, e si mantiene il diritto alla retribuzione per quella giornata”.

 “E’ indispensabileinoltre giungere in tempi rapidi alla modifica della norma che oggi di fatto deregolamenta totalmente il tema delle aperture, per tornare ad un sistema di regoleche riportino in capo alle amministrazioni la possibilità di tarare, in base alle reali esigenze dei territori, il tema delle aperture festive e domenicali – si legge ancora nella nota –  l’attuale situazione infatti non solo non ha creato nuova occupazione, ma ha contribuito a mettere ulteriormente in ginocchio l’universo formato da piccole e piccolissime realtà commerciali che non possono tenere il passo con le strutture della grande distribuzione”.

Un sistema di regole certe, che tenga insieme la volontà di fornire un servizio maggiore al consumatore da parte delle imprese e le legittime aspirazioni delle dipendenti e dei dipendenti del settore a poter godere delle festività e di poter conciliare i propri tempi di vita e di lavoro è infatti possibile – concludono –  serve solo la volontà da parte delle imprese e della politica di fornire risposte anche a lavoratrici e lavoratori”.

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