Cgil, clamorosa spaccatura a Reggio La minoranza “camussiana” esce dalla segreteria e forma un coordinamento

4/12/2015 – Una clamorosa spaccatura si è consumata ieri  nella Cgil reggiana: al termine di una drammatica assemblea generale, la minoranza reggiana (che si riconosce in Susanna Camusso) ha dichiarato rotto il patto unitario interno ed è uscita dalla segreteria provinciale, costituendo un proprio coordinamento promosso da Matteo Alberini, Luca Chiesi dai segretari di alcune categorie tra le più rappresentative: pensionati, edili, alimentaristi, chimici-ceramica-abbigliamento, bancari.

Matteo Alberini

Matteo Alberini

La rottura è avvenuta sulla sostituzione di Matteo Alberini, rappresentante della minoranza interna (ma che a livello nazionale è maggioranza) con Luca Marchesini, della sinistra sindacale che da sempre controlla la Camera del Lavoro di Reggio Emilia. Marchesini ha superato il quorum del 50% per una manciata di voti: 114 favorevoli su 212 presenti, con 90 contrari e 8 astenuti. A quel punto la “minoranza” ha denunciato il patto che sino ad oggi ha garantito una gestione unitaria intorno al segretario provinciale Guido Mora.

Con l’elezione di Marchesini è esploso conflitto che covava da tempo tra i “camussiani” e la sinistra di “Democrazia e Lavoro” guidata a livello nazionale da Gianni Rinaldini e che da sempre comanda in via Roma. La Cgil reggiana, insomma, da ieri non è più la roccaforte incontrastata della sinistra sindacale che si ispira alla figura  Claudio Sabattini e che oggi è tutt’uno col progetto politico di Coesione Sociale del leader Fiom Maurizio Landini. Lo scontro ha un peso non indifferente anche nello scenario nazionale, perchè – com’è – noto sia Maurizio Landini sia Gianni Rinaldini sono reggiani e sono nati come dirigenti in via Roma.

Guido Mora, segretario provinciale della Cgil

Guido Mora, segretario provinciale della Cgil

La rottura è stata annunciata ieri sera con un comunicato ufficiale della “minoranza” firmato da Matteo Alberini, da Luca Chiesi (che si è subito dimesso dalla segreteria) e da 6 segretari di categoria: Vittorio Venezia (lavoratori chimici, ceramisti e abbigliamento), Mauro Nicolini (alimentaristi),  Maurizio Frigeri della Funzione pubblica, degli edili Rudi Zaniboni, di  Gregorio Villirillo (bancari) e di Marzia Dallaglio, segretaria provinciale dello Spi-pensionati. E’ una “minoranza” che vale il 42% dell’assemblea generale.

Marzia Dallaglio

Marzia Dallaglio

La rottura – scrivono – è conseguenza di una “scelta da noi non voluta”  “che contrasta con la cultura unitaria e pluralista che da sempre caratterizza la Cgil”.

Ecco il comunicato della minoranza

 L’Assemblea Generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, riunita oggi per deliberare sulla proposta di riassetto della Segreteria confederale avanzata dal Segretario Generale Guido Mora, ha segnato un passaggio inedito per la CGIL reggiana.
 
La proposta del Segr. Generale di sostituire uno degli attuali componenti della Segreteria camerale, Matteo Alberini (il cui mandato è scaduto in questi giorni), con un compagno che fa riferimento ad un diverso schieramento interno alla CGIL, fa di fatto cadere l’accordo di gestione unitaria con cui si è concluso l’ultimo Congresso provinciale.
 

Gianni Rinaldini

Gianni Rinaldini

In conseguenza a ciò,  anche Luca Chiesi, l’altro membro della Segreteria esponente della “minoranza” nella CGIL reggiana (che corrisponde alla maggioranza nella CGIL nazionale) ha rassegnato le proprie dimissioni. Una decisione che ha portato la Segreteria territoriale a divenire espressione di un solo schieramento, e questo avviene per la prima volta nella Camera del Lavoro di Reggio Emilia che ha sempre avuto Segreterie unitarie in cui venivano rappresentate, in modo proporzionale, le diverse articolazioni e sensibilità presenti nel dibattito interno.
 
I Segretari confederali uscenti, unitamente ai Segretari Generali delle categorie dei lavoratori della chimica e ceramisti, dell’abbigliamento, degli alimentaristi, della funzione pubblica, degli edili, dei bancari e dei pensionati, che insieme rappresentano lo schieramento di “minoranza” (oltre il 42% della Assemblea Generale), ritengono che il governo unitario abbia sempre rappresentato una scelta necessaria per la CGIL, una opzione essenziale per chi deve garantire la rappresentanza di migliaia di lavoratori e pensionati.  Pertanto esprimono un giudizio negativo su questa scelta, da essi non voluta, che contrasta con la cultura unitaria e pluralista che da sempre caratterizza la CGIL.
 
A fronte di tutto ciò, viene costituito un coordinamento formato dai suddetti segretari di categoria e confederali e da componenti di segreteria e di categoria che sarà il punto di riferimento per tutti coloro che si riconoscono negli indirizzi della maggioranza nazionale della CGIL come si è definita nell’ultimo Congresso, per partecipare in modo costruttivo e propositivo alla vita interna ed al posizionamento politico esterno della Camera del Lavoro reggiana“.

Firmato da Matteo Alberini, Luca Chiesi e i Segretari di categoria dei lavoratori chimici, ceramisti e abbigliamento, Vittorio Venezia, alimentaristi, Mauro Nicolini, funzione pubblica, Maurizio Frigeri, edili, Rudi Zaniboni; bancari, Gregorio Villirillo; pensionati, Marzia Dallaglio
  

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