Case assaltate, anche quella di un noto avvocato: allarme a Castelnovo Monti
“Buon Natale a tutti gli onesti, la feccia in galera”

DI ALESSANDRO RANIERO DAVOLI
24/12/2015 – Sabato scorso hanno depredato un noto barista di Castelnovo Monti. Alle sei di mattina si sono introdotti nella sua villa, mentre tutta la famiglia era a dormire. Hanno bloccato la centralina del sistema di allarme con uno scanner quindi praticato due buchi in una porta finestra per far leva sulla maniglia interna. Sono quindi entrati, e in silenzio, senza svegliare nessuno, hanno prelevato l’incasso sia del bar sia del negozio di abbigliamento della moglie, oltre a vari oggetti preziosi: c’è chi mi riferisce di contanti per circa 14.000 euro.
Al risveglio il signor D. C. si è accorto del furto, e nel controllare la centralina dell’impianto d’allarme, ha visto che lampeggiavano tutte le spie. I carabinieri intervenuti dietro sua denuncia hanno spiegato che probabilmente è stato utilizzato uno scanner elettronico, facilmente reperibile su Internet, del valore di 250 euro. (A quanto pare sarebbero diverse le abitazioni dotate d’impianti d’allarme non recentissimi ad essere state saccheggiate con lo questo sistema). La mattina stessa del sabato, sono stati segnalati a Castelnovo, due cittadini albanesi che acquistavano biglietti aerei presso un’agenzia viaggi e poi cellulari di ultima generazione, presso un negozio di telefonia, pagando con biglietti da 50 euro. Da un controllo pare siano stati trovati in possesso d’ingente somma, giustificata come “risparmi”. Trattandosi di due individui senza occupazione, ci si chiede ancora una volta come non si sia provveduto a rinchiuderli nella patrie galere.
Mi è stato poi riferito che analogo episodio avvenne alcuni mesi fa, ad un imprenditore di Castelnovo, che si occupa di tinteggiature, cappotti termici ecc. Al signor C. sarebbe stato sottratto denaro, in particolare un rotolo di biglietti da cento euro legati con un elastico verde. Arrestati i malviventi albanesi, con in tasca il famoso rotolo di biglietti da cento legati con l’elastico verde, il GIP li avrebbe poi rilasciati, restituendogli il denaro, poiché non sarebbe dimostrato che si trattasse di provento di furto … (anche in questo caso “risparmi”…).
Nell’ultima settimana altre “sottrazioni” a castelnovesi molto conosciuti, come il signor D., al quale avrebbero tolto pure l’automobile, e l’avvocato N.B., presidente della camera penale di Reggio Emilia: visita a casa, presente la moglie.
Ora come al solito c’è chi invoca telecamere ovunque, grate alle finestre, porte blindate ecc. Un po’ come il poveruomo che preso a bastonate prende a lamentarsi, ahi!, ad ogni legnata che riceve. Senza provvedere a rendere inoffensivo il bastonatore, prima levandogli il bastone e poi, dopo avergli restituito le botte con gli interessi, rinchiudendolo in prigione, ai lavori forzati per alcuni anni.
In galera la feccia che ha invaso il nostro Paese: ladri, scippatori, truffatori, assassini, stupratori, e infine … politici corrotti e incapaci. Questa la possibile soluzione efficace, altro che inferriate, telecamere, spray al peperoncino e lamenti, lamenti, lamenti …
Buon Santo Natale a tutti gli onesti.
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