Anno nero per i pignorati reggiani. Venduti all’asta 500 immobili, il doppio rispetto al 2012
Esplodono le sofferenze bancarie: oltre 2,2 miliardi

23/12/2015 – Domani per molti debitori pignorati sarà un’amara vigilia di Natale: è in programma all’Istiuto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia l’ultima asta di immobili dell’anno. Dal primo gennaio 2015 sino  ottobre le vendite di immobili da esecuzioni giudiziarie sono state 407, un vero boom, quasi il doppio rispetto al 202. E si valuta che al 31 dicembre la cifra toccherà e forse supererà i 500 immobili venduti a Reggio Emilia e provincia.

Nel 2012 erano stati venduti all’asta 239 immobili, 397 nel 2013 e qualcosa meno, 388, nel 2014. Ma il 2015 ha registrato una nuova impennata che con l’asta di domani porterà il totale a 500. Un trend che va di pari passocon le sofferenze bancarie, cioè i debiti non restituiti da famiglie e imprese alle banche e ritenuti di difficile recupero: ben 2 miliari 247 milioni al marzo 2015, secondo i dati della Banca d’Italia: quasi sei volte di più rispetto al 2009, quando erano “solo” 410 milioni. Al 30 settembre 2012 era 1 miliardo 599 milioni. Un’esplosione che si spiega in buona parte con i crac delle grandi cooperative (solo Coopsette ha un debito complessivo di 818 milioni, in gran parte verso gli istituti di credito) che hanno creato un effetto domino in migliaia di fornitori e piccole imprese, che non sono più in grado di ripagare i debiti.

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Una risposta a 1

  1. carlo Rispondi

    24/12/2015 alle 06:26

    Una tragedia di tale dimensione , insieme all’aumento della disoccupazione, arretra un città creando ampie fascie di povertà e di disagio sociale. Purtroppo solo l’inflazione, accompagnata da una politica di opere pubbliche , può aiutare a ricuperare e riprendere il trend positivo.L’inflazione premia chi ha il coraggio di fare ed anche di creare debiti e colpisce tutti quelli che vivono di rendita. Ha ragione Draghi a sostenere che l’Europa può ricuparare solo in tale modo. Il pericolo, in questa situazione , che si dia spazio ai bla-bla, nuove figure della retorica che scimmiottano in chiave moderna qualcun altro di un certo ventennio,

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