Allo spazio Gerra il lancio del progetto Music for, sound design per l’ambiente

12/12/2015 – Domenica 13 dicembre 2015, alle ore 17.30, nello Spazio Gerra di Reggio Emilia (piazza XXV Aprile 2), la mostra sull’Archivio storico delle Officine Reggiane si arricchisce di suoni elettronici e sperimentali per il lancio di “Music for | suoni, spazi, città”, un percorso formativo gratuito di sound design che si terrà in vari luoghi della città a partire dal mese di marzo 2016.

Il percorso è promosso dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito di AntWork – produzioni in rete fra Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, e realizzato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i partner Rcf, CairePro e Promusic.

Nel corso della presentazione, creazioni sonore con la partecipazione di Alberto Benati, dall’esperienza ‘Watermap il suono a 432 hertz’; Ekky Mynda, trio sperimentale formato da Oscar Accorsi, Simone Pollastri, Reda Nero Irchad; Lakeo, nome sotto il quale si cela Simone Cammarano di Rebel, e Michele Tommasini, in arte Tmn– ambient works LAB.

Il riferimento al suono a 432 hertz rimanda all’accordatura aurea o scientifica che fissa appunto l’intonazione del la a 432 hertz, e di conseguenza il do a 256 hertz: l’impiego di queste frequenze ha permesso di misurare concreti benefici sullo stato psicofisico degli ascoltatori.

Music For”, citazione liberamente tratta dal noto lavoro di Brian Eno, si rivolge a giovani creativi under 35 con l’obiettivo di esplorare la relazione tra suono e ambiente e creare nuove produzioni sonore pensate “per” determinati spazi, ambienti, luoghi pubblici. Le lezioni saranno tenute da docenti con maturata esperienza in diversi ambiti, dalla tecnica all’acustica sonora, dall’architettura alla campionatura e al remix di suoni, dal djing all’interactive design.

 IL PROGETTO MUSIC FOR –  Pensare al suono come elemento plasmabile in funzione di un determinato spazio in un determinato contesto potrebbe aprire scenari inaspettati sul possibile senso estetico di luoghi quotidiani che apparentemente avrebbero poco o nulla da dire, o al contrario costituire un’opportunità per arricchire posti significativi con atmosfere particolari.

Non si tratta di una novità assoluta, il sound design è già ufficialmente entrato nel piano didattico di qualche Università specializzata, ma è indubbio che il rapporto tra suono e ambiente sia spesso trascurato e che sonorizzare uno spazio richieda tempo, studio, ascolto, immaginazione e creatività, nonché strumenti tecnici.

“Music for” nasce da questa riflessione sulla generale mancanza di attenzione e progettualità riguardo alla sonorizzazione degli spazi, con l’obiettivo di individuare nuovi percorsi e ideare contesti sonori “per, “in funzione di”spazi / edifici / centri commerciali / musei / mostre / piazze / luoghi pubblici / parchi / stazioni. Questo progetto parte dal territorio emiliano e dalla tradizione musicale che lo ha reso celebre per calarsi nella contemporaneità, interpretandone cambiamenti ed evoluzioni, proponendosi di formare e far emergere nuove professionalità legate al suono. Si cercherà di connettere il più possibile creatività e tecnologia, assumendo un marcato taglio sperimentale.

Il titolo è una citazione liberamente tratta da quello che possiamo a tutti gli effetti considerare come il principale punto di riferimento per la ricerca sul suono in relazione agli ambienti: con l’album Music for Airports, Brian Eno nel 1978 inaugura l’ambient music e porta al culmine la stagione di sperimentazioni sonore che da Satie era giunta fino ai pionieri degli anni ’60 e ’70 come Terry Riley, Steve Reich, John Cage. Con l’avvento dell’elettronica, di sintetizzatori, equalizzatori e campioni, si apre un nuovo mondo musicale che, svuotato delle classiche strutture armoniche, guarda anche al suono puro come elemento di composizione, da sezionare, manipolare, remixare.

Music for” si rivolge ai giovani creativi under 35 della rete AntWork, che negli ultimi cinque anni ha raccolto intorno a diversi progetti un bacino di circa 400 artisti e professionisti attivi in varie discipline, che vivono, studiano o lavorano a Modena, Reggio Emilia e Parma. Con l’ingresso di Piacenza nella rete, il progetto si arricchisce di un nuovo territorio che verrà coinvolto e attivato nella fase di lancio iniziale. Trattandosi di un progetto complesso, volto ad esplorare il suono e la sua relazione con ambienti sotto tanti punti di vista, la chiamata non sarà rivolta solo a musicisti, sound designer o djs, ma anche ad architetti, urbanisti, programmatori, piuttosto che performers o a chiunque voglia provare a cimentarsi in questo tipo di progetto sperimentale.

Music for” si sviluppa in partnership con Rcf, la nota azienda reggiana leader nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l’audio professionale e sonorizzazione pubblica, la quale metterà a disposizione la propria Academy e i propri esperti per qualche incontro formativo, in particolare sull’acustica degli spazi. Un altro importante partner è Cairepro – Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione, che fornirà la propria professionalità per dare un supporto sulla progettazione sonora in relazione ad architettura e soluzioni tecniche per installazioni urbanistiche.

Terzo partner, Promusic, metterà a disposizione la propria professionalità maturata negli anni nell’ambito dei servizi tecnici per eventi e spettacoli.

Si ringrazia Eleva Festival per la collaborazione.

Music for” si affianca ad altri percorsi formativi che si attiveranno contemporaneamente nella stagione 2015/2016 sulle province di Modena, Parma e Piacenza, all’interno del programma AntWorkSONUS, dedicato al mondo multisfaccettato del suono.

 

 

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